Scuola C.Segurana,Domenica 5 Novembre dalle ore 16:nel giorno delle elezioni post commissariamento per mafia un segno forte e cristiano per tutti i cittadini-E ai bambini sarà concesso di poggiare un attimo sulla testa la papalina di Karol Wojtyla mentre durante l’esposizione saranno trasmesse le parole di alcuni celebri Angelus e Omelie specie sulla Famiglia e contro la Mafia,messaggi ancora così importanti e attuali.

OSTIA,ESPOSTA LA ‘PAPALINA’DI SAN GIOVANNI PAOLO II: “Ostiensi, non abbiate Paura”-Domenica 5 Nov.ore17-20 Scuola Segurana

Presenti Mons.Formenti collaboratore di Karol Wojtyla e il Parroco di San Nicola don Roberto Visier. Sara Pitacco,Presidente della Ciurma:“In occasione dei festeggiamenti per il nostro patrono siamo felici di donare alle famiglie,alle giovani coppie, a ciascuna persona, questa opportunità:guardare in controluce, attraverso un oggetto, a un uomo straordinario, l’immagine di Gesù,della Sua Vita testimoniata fino alla fine. Un messaggio a Ostia di Speranza oltre il ‘dolore’.”

“Chi siete venuti a cercare?” – “Siete venuti a cercare Gesù”. Così San Giovanni Paolo II parlava ai giovani che venivano a trovarlo, a guardarlo, a stringerlo sottraendosi al protocollo del cerimoniale e anche sgattaiolando dalla rigida sicurezza vaticana. Karol Wojtyla continuamente andava alla sostanza di quella ricerca, aldilà dell’uomo.

E così anche alla Ciurma, con questo gesto dell’esposizione della ‘papalina’, con questo segno nel giorno delicato di Ostia e del suo Territorio vogliamo orientare aldilà dell’oggetto in Sè, anche dell’uomo in sé.
Dietro all’Uomo, al Papa (alla sua ‘papalina’) c’è Gesù e un messaggio da dare che oltre al dolore e alla sofferenza, ai periodi di tribolazione, capito l’insegnamento c’è la Vita nuova e, vogliamo ricordarlo con le parole di Giovanni Paolo II: “E’ Gesù che cercate quando sognate la felicità; è lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è lui la bellezza che tanto vi attrae; è lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare.E’ Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna. Carissimi giovani, in questi nobili compiti non siete soli. Con voi ci sono le vostre famiglie, ci sono le vostre comunità, ci sono i vostri sacerdoti ed educatori, ci sono tanti di voi che nel nascondimento non si stancano di amare Cristo e di credere in lui.”
Queste parole hanno gettato una Luce di Speranza lungo tutto il millennio attuale. Erano valide quella notte santa della Giornata Mondiale della Gioventù a Tor Vergata, lo sono quanto mai ora. Questo è il messaggio che lanciamo dietro l’esposizione di un ‘oggetto’ appartenuto ad un uomo senza dubbio dalla vita straordinaria. Non si rimane alla curiosità per qualcosa comunque di materiale o al contrario all’ adorazione che rischierebbe la morbosità idolatra verso il cimelio appartenuto ad un ‘idolo’, ma dietro c’è il messaggio verso Ostia e i suoi cittadini di una testimonianza vissuta nel dolore fino alla fine ma sentinella di un futuro raggiante fatto di cose nuove, belle, buone. Dietro c’è l’insegnamento trasmesso in tutto il mondo della Vita di Gesù. Insegnamento di ‘concordia’ (come ha ripetuto così tante volte Giovanni Paolo II da Agrigento nei primi anno 90) , di vivere insieme in comunione, di saper far dialogare le differenti realtà e culture, di non avere paura del diverso, di non stigmatizzare il debole, di non creare oligarchie e gruppi di forza, di edificare una Cultura della Vita non di morte, di divisione, di separazione, di ostracismo, di razzismo, di violenza, di disprezzo.
Sarà esposta DOMENICA 5 NOVEMBRE pv dalle 17 alle 20 presso la Scuola C. Segurana (via GB Bottero 2, dietro ospedale Grassi) la reliquia della papalina del Santo Papa Giovanni Paolo II presso il Centro Socio Pedagogico la Ciurma,palazzina A (piazza bottero 2 Ostia lido).
Sarà presente monsignor Vittorio Formenti collaboratore di San Karol Wojtyla che concederà ai bambini di indossare il preziosissimo copricapo giusto il momento di una foto in ricordo.
Lo si vuole fare per ribadire con un gesto queste parole di San Giovanni Paolo II , lui le indirizzava nel 2000 ai Giovani del Mondo, noi le rimpalliamo oggi ai ‘piccoli’ del Territorio nel delicato momento: “ Voi siete l’avvenire del mondo, voi siete la speranza della Chiesa, voi siete la mia speranza”.
All’evento sarà presente il Parroco della limitrofa Chiesa e Parrocchia San Nicola di Bari don Roberto Visier.
Si invitano le famiglie, le giovani coppie, le persone a passare, avranno ciascuna un momento riservato presso la ‘papalina’ e l’eventualità di una benedizione da parte del Monsignor Vittorio per tanti anni collaboratore del Santo Papa. L’attesa sarà accopagnata dall’ascolto di alcune registrazioni tratte dalle più celebri omelie e angelus di Papa Wojtyla, sulla famiglia, sui giovani e in particolare sarà trasmesso l’audio completo della celebre discorso ad Agrigento nel quale il Santo Padre parlò chiaramente contro la Mafia con un celembre ‘anatema’ , parole queste così importanti e attuali ancora oggi soprattutto sul nostro Territorio.
“In questo giorno importante per il futuro della nostra cittadina – dichiara la Presidente della Ciurma Sara Pitaccoringraziamo le autorità ecclesiastiche per questa straordinaria opportunità, la concessione per qualche ora della preziosa reliquia in occasione dei festeggiamenti per il nostro patrono. E siamo felici di donare alle famiglie,alle giovani coppie, a ciascuna persona, questa opportunità:guardare in controluce, attraverso un oggetto, a un uomo straordinario, l’immagine di Gesù,della Sua Vita testimoniata fino alla fine. Un messaggio a Ostia di Speranza oltre il ‘dolore’. Infine volentieri estendiamo questa gioia a tutta la Città di Ostia e alla sua gente, anzi invitiamo con piacere i futuri amministratori del municipio, le future istituzioni a soffermarsi cinque minuti nostri ospiti per una preghiera o riflessione di fronte alla papalina che è stata sul capo di una guida non solo della chiesa, di Roma, dell’ Europa ma del mondo intero.”