Diario di BordoMicro

OSTIA, ECCO IL VERO VOLTO DI GESU’:DALLA MORTE LA RESURREZIONE

Via Crucis ‘Sindonica’ a Regina Pacis con l’Azione Cattolica,convegni a Nostra Signora di Bonaria e San Nicola di Bari:da Ostia Levante a Ponente i segni della Passione di Cristo per tutta la Città del Lido,con il dottor Cassanelli,la professoressa Marinelli e la dottoressa Libertini

OSTIA, ECCO IL VERO VOLTO DI GESU’:DALLA MORTE LA RESURREZIONE

Sulla pelle del Territorio il dolore dell’unico ‘eroe’ che si fa spogliare e uccidere non reagendo se non chiedendo a Dio,per insegnare ciò che cambia le cose:l’Amore sacrificio silenzioso non vendetta e rancore anche se in nome di una visione di giustizia,né isolarsi da tutto e tutti.

Il vero volto di Gesù a Ostia, puoi vederlo. Se ti chiedi e cerchi conferme, puoi andare. Alcuni esperti ti racconteranno i segni di quell’atroce sofferenza osservando le immagini della Sindone, Gesù che ha patito per aver detto la verità con dolcezza in un mondo che seguiva, come segue, potere,denaro,pensieri unici, rabbia, vendette. Da Ostia Levante, passando per il suo Centro e distendendosi verso Ponente tutti avranno la possibilità di guardare e sapere.

Malgrado le tante teorie pro e contro la veridicità delle ipotesi, di fronte a quell’immagine, fai risuonare dentro di te la risposta che conta, non per forza dovrai condividerla sui social, addirittura potrà essere privata, anzi intima. Conservala.

Ieri a Nostra Signora di Bonaria con il dottor Cassanelli del Centro di Sindonologia in ‘Incontro con la Sindone’San Nicola di Bari LUNEDI’ 10 APRILE alle ore 19 con la Professoressa Emanuela Marinelli ‘La Sindone, Storia e Misteri’ e con la Dott.ssa Rita Libertini ‘Gesù, la Storia e le Fonti’ e infine presso la Chiesa di Regina Pacis la Settimana Santa vedrà di nuovo il ritorno , dopo due anni, della VIA CRUCIS SINDONICA , LA SERA DI VENERDI’ SANTO organizzata dall’Azione Cattolica. quasi una rievocazione degli ultimi giorni della sua vita, passando proprio dalle ferite sul sul corpo, sulla sua pelle, come il velo che ha coperto il suo corpo ci racconta come se fosse una fotografia, un fermo immagine.

Il periodo che precede la Pasqua Cristiana ci pone di fronte non solo al mistero della morte e della resurrezione di Cristo ma anche del suo calvario di dolore indicibile, sopportano eroicamente, vissuto nella carne oltre che nello spirito. Ha insegnato agli uomini come la vera vittoria non sia nel rancore, nella vendetta, nel difendersi sfonderando la spada, nel cercare la giustizia in questo mondo cercando di spezzare la dialettica vittima carnefice con la forza, ma nel sacrificio silenzioso, chiamando in causa un Padre celeste con la forza della preghiera. Dio ama gli uomini che nel suo nome sopportano e Lo chiamano, gli è vicino e agisce secondo la Sua volontà e i suoi tempi.

E’ importante questo messaggio per tutta l’Umanità, è fondamentale in questo periodo di ‘prova’ per Ostia e il suo Territorio, per comprendere che il cambiamento non parte dai governi, dalle amministrazioni, ma in noi che abitiamo questa casa comune, arrendendoci al fatto che il nostro pensiero unico, qualsiasi visione di giustizia uno abbia, non basta per mutare le cose in profondità. Ciascuno può così scoprire, chiunque nella propria singola esperienza di vita, come questo ‘chiudersi’ a questo tipo di mondo, non accettare le sfide in assurde competizioni, non seguire la strada verso il successo ‘mondano’, negli status simbol, nelle mode che ci propinano non è la via da percorrere per essere pienamente felici, ma cercare il Regno di Dio all’interno nella nostra società civile porta a intraprendere una Via che non può seguire il pensiero corrente e dominante, che ha un’altra logica, che porta infine ad una felicità profonda, intima, difficile da comunicare, da trasmettere attraverso categorie di pensiero razionale, che spesso anzi è così temuta dal modo di vivere della società da essere considerata ‘follia’. Questo stigma che ancora porta alla croce, all’ostracismo, alla persecuzione, è perché non si cede nell’affermare, anche se con il silenzio, la Verità che libera l’uomo da ogni condizionamento e ogni compromesso con le regole perverse di questa società civile del dio del potere, del controllo e del denaro.  

Stefano Di Tomassi

Stefano Di Tomassi è Operatore Socio Pedagogico, Insegnante di Scuola Elementare con incarichi amministrativi, Capo Scout, Attore. E' membro dell'Associazione Pedagogisti Educatori Italiani. È il promotore socio culturale dell'Ufficio del Dialogo e della Pace nel X municipio di Roma, deliberato con doc. prot. 10975/2015 . Ha fondato la Ciurma Associazione.

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