Sabato 29 nel giorno dei Santi Pietro e Paolo, eroi cristiani, giovani Cattolici,Evangelici e Ortodossi si tendono la mano  

OSTIA CRISTIANA GIOVANE CHIESA

“Come in Cielo così in ‘Strada’” al Pontile con gli evangelici,”Una Luce nella Notte” a Santa Teresina con i cattolici, amici di Dio grati verso i più piccoli e i diversi con gli ortodossi : tutti insieme verso quella giovane voglia di unità cristiana che dal Lido fa Giovane Roma 

Ostia, Sabato 29 :  la festività dedicata ai Santi Pietro e Paolo sarà arricchita da una speciale ‘congiuntura’ ; nello stesso giorno i giovani cristiani cattolici, evangelici, ortodossi, vivranno – nelle rispettive realtà cittadine – alcuni momenti particolarmente attenti ai carismi dei Padri della Cristianità, l’evangelizzazione più giovane perché eroica, verace, rivolgendo tutti quanti la lode e la preghiera a Gesù. Dio è Giovane.

Nel caso dei cristiani cattolici ed evangelici questa ‘vicinanza’ , di ‘prossimità’si farò anche fisica perché mentre si pregherà nella chiesetta di Santa Teresina (mensile appuntamento di ‘Una Luce della Notte’) , la ‘santa ragazzina’ di Gesù, gigante di Santa Romana Chiesa, nello stesso momento, ad un centinaio di metri i giovani della chiesa evangelica saranno dal Pontile di Ostia e in tutto il territorio circostante parlando alla gente del Vangelo e sarà “Come in Cielo così in Strada”. E c’è chi spera e già chi prega anche per un loro incontro e chissà una preghiera comune.

Nelle stesse ore i giovani, le famiglie ortodosse saranno riunite come una grande famiglia, nella Chiesa di Via Ostiense 1551 ‘ Ingresso del Signore in Gerusalemme’ e in particolare si ritroveranno nella preghiera verso questi santi Martiri, Pietro e Paolo, così diversi tra loro nella personalità , nel carattere, ma in questa loro unità nella Parola di Gesù e la Sua Predicazione esempio di accoglienza della diversità. E sarà un modo per esprimere gratitudine verso l’altro specie i più piccoli. 

“Ormai ogni anno dedichiamo delle attività di evangelizzazione sul Territorio – ci inizia a spiegare GIANCARLO GALASSI , ministro della Parola nella Chiesa Evangelica locale IPL  –ma quest’anno abbiamo voluto fare, forse iniziare, un gesto , un segno di fraternità , di unità cristiana alle radici, scegliendo il giorno dei Santi Pietro e Paolo celebrato dalla Chiesa Cattolica, proprio per venirci incontro.”

Questa vicinanza di prossimità, di servizio , tra Cristiani Cattolici, Protestanti Evangelici in particolare, non è certamente una novità per il Vescovo di Roma Papa Francesco che in alcune occasioni ha parlato di alcune collaborazioni tra Chiese diverse, in alcune sue esperienze pastorali, dove si sarebbe addirittura scambiato alcuni favori con i suoi amici protestanti ed evangelici, sostituendosi nelle Predicazioni , nelle Omelie, della Santa Messa come nel Culto, nella lettura della Parola , del Vangelo, di fronte le rispettive comunità e chiese. 

Nello stesso giorno, riuniti da Gesù, da Pietro e Paolo si tendono le mani; ciascuno forse potrà dedicare una visita all’altro. Il sangue versato per testimoniare la gioia  della vita in Gesù del resto è dello stesso identico colore e ci chiama all’Unità. 

“Con tanti Fratelli di questo Territorio Sabato faremo una Camminata per la Pace – ci dice il Giancarlo –  partendo dal porto alle 17. Saremo a gruppi di 20 persone. Arrivati al Pontile di Ostia faremo una Preghiera tutti insieme per la Città. Invitiamo a tutti perché la Pace, la Preghiera non conoscono confini, non hanno categorie e denominazione. Invitiamo anche le persone credenti, i cristiani, i consacrati, i sacerdoti che vorranno essere con noi perché la lotta contro un male si fa con insieme, con il Bene e il Bene viene dal Cielo. Dio vi benedica.”

Anche la famiglia della nostra parrocchia (Ingresso de Signore in Gerusalemme, di Ostia e dintorni) – ci scrive invece per l’occasione Padre GHEORGHE MILITARU – cerca di seguire il comandamento di Gesù con la preghiera e l’amore fraterno indifferentemente dalle convinzioni personali o politiche, dall’età, dall’educazione, dallo stato sociale o dall’attività di ciascuna persona.  Noi tutti veniamo in Chiesa per cercare l’amicizia e la pietà di Gesù, confessiamo di essere peccatori, ma speriamo che, tramite l’unione mistica con il Redentore, nel Santo Vangelo e tramite i Santi Misteri, torneremo a casa nostra “più retti” di quanto siamo arrivati. La Santa Chiesa ci propone di dimostrare la gratitudine e l’amicizia nei confronti di Dio, esercitandole verso i “Suoi fratelli più piccoli”, cioè i nostri prossimi. Santo Giovanni Evangelista ci parla di questa dicendo: “Chi dice che ama Dio, ma odia suo fratello, è bugiardo…”. Nella nostra parrocchia proviamo a formare, con l’aiuto di tutti voi, famiglia di chi cerca Dio, di quelli che desiderano diventare Suoi amici.”

E mentre leggiamo le parole di Padre Gheorghe Militaru legate ai primi martiri che hanno fatto la Chiesa, Santi Pietro e San Paolo, non possiamo che tornare alla memoria verso quei 64 corpi trovati presso la sua Chiesa di Via Ostiense, casualmente, con vicino il ‘mosaico della vite’ e il graffito di un Pesce rappresentazione di Gesù nel periodo appunto dei martiri cristiani e delle catacombe.

“Sappiamo che qualsiasi bene che facciamo ci edifica anzitutto noi, – continua il Padre – ma sappiamo anche quello che dicono i nostri Padri della Chiesa: “Chi aiuta i poveri prende in prestito Dio”. E sappiamo che Dio è “tanto pietoso”, “Che ha pietà fino alla millesima generazione”, Che non è mai in debito, ma ricompensa cento e mille volte, in questa vita, ma soprattutto nel momento del Giudizio. Ringraziando Dio, che ci guida e ci benedice continuamente, ci sforziamo di cercare e di coltivare la vicinanza di Dio nel territorio di Ostia e non solo, avvicinandoci colmi di amore e di comprensione a ciascuno dei nostri fratelli, con i quali veniamo in contatto ogni giorno. Preghiamo Dio e i SS. Apostoli Pietro e Paolo di aiutarci e di benedirci nel nostro operato.

Per la festa dei SS. Pietro e Paolo – prosegue Padre  Gheorghe- la Chiesa Ortodossa si prepara con il “digiuno degli apostoli”, uno dei quattro principali digiuni vissuti dalla cristianità ortodossa. Il digiuno viene indetto in onore degli apostoli Pietro e Paolo e con loro di tutti gli apostoli.

Il digiuno che quest’anno è iniziato il 22 giugno non è totale: c’è il divieto di mangiare carne, uova, latticini e latte mentre si può consumare il pesce, in alcuni giorni di dispensa.

Invece – continua il Sacerdote Ortodosso – il giorno del 29 Giugno rappresenta per la Comunità Ortodossa Romena di Ostia un giorno festivo in cui tutti i fedeli che si sono preparati attraverso il digiuno, la confessione, la preghiera e le opere di carità accedono alla Comunione al Corpo e al Sangue di Gesù.

Per noi cristiani in particolare, fare memoria di Pietro e Paolo, consiste nel fatto che sono due persone molto differenti, che hanno avuto dei percorsi anche come discepoli di Gesù differenti; hanno avuto anche modalità differenti di esercitare il loro ministero, e però sono sempre stati uniti, pur a volte nelle differenze e nello scontro, ma rimanendo sempre nella piena comunione. E il popolo cristiano, con felice intuizione, li ha sempre associati in modo indissolubile. Quindi è un forte messaggio di unità nella diversità.

La famiglia dei cristiani – Conclude Militaru – della parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo vi aspetta sempre volentieri. Siamo tutti contenti di questa chiesa piccola ma calda e accogliente. Vi chiediamo di non essere timidi e di bussare alla nostra porta in qualsiasi momento. Il Parroco della Chiesa ‘Ingresso del Signore in Gerusalemme’ – Ostia”

E’ emozionante l’incontro tra le chiese lontane da millenni , divise dalla storia, dal potere delle curie; è credibile il Cristiano che sorride agli altri, vive il perdono senza troppo saperlo, come il neonato sorride gratuitamente perché ha voglia d’amore: chi non ha ancora fede si fida di chi vive le parole di Gesù con coerenza semplice e umana, come un bambino, non sente il peso ma una liberazione, tira un sospiro di sollievo, sorride a chi è diverso. E’ ancora più emozionante che la spinta a questa ‘gioia comune’  venga dai giovani e da quelli di Ostia, porta della Città eterna, terra irrigata dal sangue dei primi martiri. Dobbiamo prendere esempio dai giovani, loro che incontrano e accolgono, che esplorano, che si muovono, che vogliono fare nuove tutte le cose in questo mondo e su questa terra;  Gesù è vicino a loro, Dio è ‘giovane’, soffia sulle loro ali un Vento per farli volare , la Luce dove vanno non le brucerà e il calore che sapranno trasmetterci scioglierà il freddo delle nostre paure adulte, la rigidità del nostri pregiudizi, anche il gelo della politica e di questa vecchia Europa.

Radici comuni nella terra che scoprono i loro intrecci, ricca intelaiatura, disegno antico e giovane ; una chioma che si proietta allargandosi verso un Cielo di Speranza, gli uccellini si posano di tanto in tanto, cantano insieme, qualche foglia è novella, spunta, un’altra cade piano, danza, non fa rumore: inarrestabile incedere. L’albero della Vita vera fa buoni Frutti alla porta di Roma, apre la Via che fa nuove tutte le cose. Vieni Signore. Vieni.