Piccolo paesino ma a quanto pare, molte attrazioni. Dalla lunga spiaggia,al castello, fino a scoprire la famosa gara di moto che ogni volta porta in Scarborough almeno 40.000 persone, felici ed eccitate di vedere la competizione.

Scarborough- (dalla nostra corrispondente). L’altra mattina mi sono svegliata ed in lontananza, dalla mia camera, potevo sentire rumore di moto da corsa, credevo di sognare. Un po’ come mi capita di sentire il proprietario del ristorante Italiano sotto casa mia parlare al telefono anche quando magari, per la prima volta nella sua vita, non lo sta facendo. Siamo impostati a volume di voce davvero alto noi Italiani. Comunque, il rumore di moto era vero, mi sono informata a lavoro e tutti parlavo di questa Oliver’s Mount, dove i migliori piloti si sfidano su un solo circuito di corsa nelle tortuose strade Inglesi, le gare sono state paragonate a un TT in miniatura in riva al mare.

Forse ho sottovalutato questo paese. Sembra sia stato molto famoso nel epoca Vittoriana come famoso e bellissimo paese dove passare l’estate, che poi sia diventato bruttino e popolato da persone non molto sveglie e in seguito, di nuovo bello fino ad essere quello che è adesso. Io sono un po’ stufa della sua monotonia e della gente; sono un po’ stufa anche dei gabbiani che sono più delle persone e che aggrediscono gli umani per ottenere il loro cibo. Capita che i clienti entrino nel ristorante perché, seduti fuori a godersi il loro pranzo sotto il sole, sono stati aggrediti da un gabbiano. Animali demoniaci, così li chiamano. E’ il soprannome più carino, gli altri sono volgari.

A quanto pare, quindi, mi sbagliavo e Scarborough è un importante paesino che ospita una delle maggiori attrazioni turistiche. Ciò accade da parecchio tempo, se pensate che nella metà degli anni 1950 sono arrivati quasi 40.000 corpi e che il mio capo si aspettava tra i 30.000 ed i 40.000 anche quest’anno, molti anni dopo, potete capire di certo quanto questa gara storica non passi mai di moda.  Un pilota che ha sempre creduto che Oliver’s Mount fosse uno dei migliori eventi dell’anno è Mick Grant, che disse: “si tratta di un vero e proprio circuito stradale che deve essere trattato con rispetto”. Io quel circuito l’ho visto caro Grant e lo chiamerei più corridoio molto stretto. Pensate che nella vita di tutti i giorni quel corridoio è a doppio senso.

Alla celebrazione del 50 ° anniversario nel mese di settembre 1996, una folla record di oltre 63.000 persone giocavano alla sardina per vedere i loro eroi, i quali potevano vantare trentadue Campionati del Mondo; incluso quindici volte Campione del Mondo Giacomo Agostini riunito con MV Agusta, Jim Redman sulla favolosa Honda-6, Barry Sheene su Suzuki RG500 e Campione del Mondo Superbike Carl Fogarty sulla sua Honda RC45. Ho visto le foto di queste moto, sembrano ok. Non me ne intendo molto ma ogni uomo che conosco esce stupido per questa gara come noi donne possiamo uscire stupide duranti i saldi nel trovare quella gonna che amavamo tanto, della nostra taglia.
Mai sottovalutare Scarborough.

Livia Iraci