Cronache di Roma

NUOVO PONTE DELLA SCAFA: AGGIUNTA LA CICLABILE, RESTANO TANTI INTERROGATIVI

Dubbi sui tempi di realizzazione e sulla demolizione del vecchio ponte. Trovate due navi romane e sacche di gas nel terreno; ok alla ciclabile, ancora da progettare. Intanto la bonifica degli ordigni bellici nella zona del cantiere è a metà del suo completamento.

Roma – Si è aggiornata questa mattina, giovedì 12 settembre, presso il Dipartimento infrastrutture e urbanizzazione del Comune (SIMU), la Commissione pubblica sui lavori pubblici relativa al progetto del nuovo Ponte della Scafa. È la seconda volta dopo il luglio 2017, che le parti, tecnici, istituzioni ed enti, si riuniscono per poter realizzare un’opera pubblica di importanza strategica che collegherebbe Roma e Fiumicino (con l’aeroporto) e che tutti i cittadini invocano.
Nella zona circostante il vecchio ponte i lavori sono stati avviati il 30 maggio, ma oggi tutto sembra fermo. In realtà procede in silenzio l’attività di ricerca e bonifica di eventuali ordigni bellici (senza averne rintracciati), dopo che le altre indagini si sono concluse con risultati interessanti. Lo scavo archeologico ha portato alla luce due imbarcazioni di epoca romana e altri vari reperti che presto verranno resi pubblici. L’analisi geosismica e geognostica ha rilevato invece sacche di metano e di CO2 dopo i 20 metri di profondità, che hanno richiesto ulteriori interventi e tempo per lo svuotamento, per mettere completamente in sicurezza l’area.

Ciclabile e mobilità sostenibile

Novità positiva, dopo la stipula del contratto con la ditta appaltatrice in febbraio, l’aggiunta di due corsie ciclo-pedonali con l’allargamento quindi del ponte, già di 2 carreggiate separate con 2 corsie ciascuna (4 per le auto + 2 per le bici). Ma c’è un piccolo dettaglio: le corsie ciclabili sul ponte e sui raccordi del ponte, i percorsi di sentieristica, devono essere ancora progettati dalla ditta, e vanno trovati i fondi.
Non è tutto a riguardo della mobilità sostenibile: non è prevista nessuna corsia preferenziale Tpl per gli autobus e si continuerà ad andare a Fiumicino in macchina, probabilmente senza evitare quelle code di traffico nelle ore di punta che anche il nuovo ponte vuole scongiurare. Perché questo assurdo?
Perché il progetto definitivo, del 2009, non ne prevedeva, e dieci anni dopo, nell’epoca delle smart cities, ci ritroviamo già in un passato che volevamo superare, e dobbiamo superare. Assessori e ingegneri hanno pensato a qualche alternativa: destinare una corsia al trasporto pubblico? Così togliendo i benefici di una progettazione a due corsie per le auto? Creare un corridoio per una linea ferroviaria che colleghi da dragona le zone all’aeroporto? Ma con quali costi e attese?

I tempi per il nuovo ponte e la demolizione del vecchio

Sicura è l’incertezza per la realizzazione del ponte, con tempi di esecuzioni che supereranno i 365 giorni e che porteranno meno disagi possibile, con l’attuazione di un piano di viabilità alternativa e provvisoria: a Fiumicino verrà demolita Via dell’aeroporto per 500 metri appena dopo il ponte attuale, con la creazione di una bretella laterale.
E il vecchio ponte che fine farà? Attualmente non si prevede una demolizione (che ricade sotto la responsabilità dell’ANAS), anche per assenza di fondi. Ma si dovrà demolire, per liberare il passaggio alle barche a vela che il nuovo ponte permetterebbe, essendo sopraelevato di 20 metri.
Il prossimo punto della situazione è previsto tra 6/8 mesi, con gli stessi attori ma, si spera, non nella stessa situazione dei lavori.

Emanuele Forlivesi

 

 

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Emanuele Forlivesi

Dottore in Lettere a Roma Tre e laureato magistrale con Lode in Scienze dell'Informazione, della Comunicazione e dell'Editoria a Tor Vergata, prosegue le sue passioni cercando sempre nuove esperienze e orizzonti. Pianista, batterista, sportivo e creativo, ha trovato in Kim una seconda avventura giornalistica che possa permettergli di offrire ai lettori il racconto e le riflessioni più utili e profonde per conoscere ed essere critici verso la realtà circostante. Con curiosità vive il nostro tempo, seguendone i più interessanti ritmi, dalla politica all'arte.

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