Sembrano così lontani i tempi in cui si partoriva in casa e invece sono più vicini di quanto si possa pensare e ad una settimana dalla Giornata Internazionale del parto in casa, è chiaro a tutti che certe vecchie abitudini non muoiono mai del tutto.

 

Un lungo ingresso, un’ampia stanza con stuoie per lo yoga a terra, una cucina, un bagno e l’odore di casa. Basta salire le scale per ritrovarsi di fronte ad un salottino con divani, un bel balcone e due stanze da letto; una tradizionale, l’altra con una piscina di gomma. Accanto, la stanza delle visite, con tanto di lettino e apparecchiature mediche.
Quella che vi sto descrivendo è una casa diversa dalle altre, e non perché ha qualcosa di speciale o di migliore, ma semplicemente perché ciò che accade tra le pareti di quella casa è così meraviglioso da poterla classificare tra le tipologie di case speciali, meglio conosciute come Case Maternità.

È Karin, con la sua grinta e la sua voglia di portare avanti il progetto, ad aprirmi la porta e ad ospitarmi nel suo mondo. La sua devozione per l’ostetricia l’ha spinta a costruire, insieme a cinque sue colleghe, un luogo dove poter partorire in modo intimo e sicuro; un’ambizione che si è concretizzata il 2 Aprile con l’apertura di Gea.

Cos’è Gea?

Karin mi spiega che la gestione della casa maternità si basa sulle linee guida dell’OMS e Nazionali, con lo scopo di portare avanti la gravidanza con una continuità assistenziale che inizia con il concepimento e prosegue fino ai primi anni di vita del bambino.

“E’ stato dimostrato infatti come l’assistenza da parte dell’Ostetrica possa incidere positivamente sul decorso della gravidanza e sul mantenimento dello stato di salute della mamma e del bambino”.
La neofamiglia può rimanere nella Casa per le successive 12 ore dal parto e godersi a pieno la nuova vita appena iniziata, senza allontanamenti forzati e distanze tra padre, madre e bambino.
La donna non sarà seguita solo durante il travaglio ma anche durante il periodo di puerperio e allattamento, anche a domicilio. Dopo le prime 24 ore dalla nascita, poi, il bambino verrà sottoposto ad una visita dal Neonatologo.
Molto altro ancora…

Così grazie al Decreto del Commissario ad Acta del 23 Dicembre 2016, le Case maternità sono regolamentate e i parti in casa riconosciuti, seppur solo in forma privata.
Intanto il sogno di Karin e delle sue colleghe continua a crescere mese dopo mese.
Ad oggi sono più di 10 le attività offerte alle neo mamme tra cui yoga perinatale, corso di auto svezzamento, benessere e pilates in gravidanza, baby massage ma anche corsi e incontri di approfondimento sulla maternità, sul parto e il mondo della genitorialità.

Diventare mamme e papà è o non è uno dei momenti più importanti della vita, se non il più importante?
E allora godiamocelo a pieno e nel modo giusto.

Gea – Casa maternità

 

www.geacasamaternita.it – Via Carlo Emilio Gadda 179/A