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Nuova Delhi, la montagna di spazzatura diventa un monumento a cinque stelle sul web

Grande quanto 40 campi di calcio, la discarica di Ghazipur cresce 10 metri all’anno. Nel 2020 la montagna di spazzatura di Nuova Delhi diventerà più alta del famoso minareto indiano del Qutb Minar, alto circa 73 metri. Falchi e altri rapaci si aggirano intorno alla torreggiante discarica sita nell’area orientale della capitale indiana. Mucche, cani e ratti vagano sull’immensa distesa di sudiciume fumante. Le proteste della popolazione fino ad oggi non hanno dato risultati, tanto che  i residenti di Nuova Delhi hanno trovato un modo originale, provocatorio e spiritoso  per esternare la loro frustrazione ed affrontare il problema. Hanno inondato il web con recensioni a cinque stelle,  in cui viene paragonata sarcasticamente la discarica di Ghazipur al massiccio dell’Himalaya, definendolo il posto più bello dell’India. La situazione è paradossale, la Corte Suprema indiana ha dichiarato che dovranno essere istallate  luci rosse per avvertire gli aerei in transito Nel 2018, una parte della collina crollò a causa di forti piogge uccidendo due persone. Gli incendi, scatenati dal gas metano proveniente dalla discarica scoppiano regolarmente. Shambhavi Shukla, ricercatore del  Center for Science and Environment di Nuova Delhi, ritiene che il metano prodotto dalla spazzatura può diventare ancora più mortale se mescolato con l’atmosfera. Un’indagine governativa ha riferito che a Nuova Delhi vi sono stati circa  100 decessi per infezione respiratoria. Gli studiosi dicono che la situazione negli anni diverrà ancora più drammatica, le montagne spazzatura dell’India diventeranno sempre più alte anche perché  le città indiane sono i maggiori produttori di spazzatura al mondo, generando più di 60 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno. 

Pierluigi Bussi

Pierluigi Bussi è giornalista dal 2003 e inviato in zone di guerra e all'estero. E’ stato, tre gli altri paesi in Afghanistan e Tunisia. Si è laureato in Relazioni Internazionali presso L’Università La Sapienza di Roma con approfondimenti sui conflitti nel Corno d’Africa e Medio Oriente. Da anni segue le sorti politiche e sociali afgane. Tra i vari ruoli ricoperti è stato capo redattore del mensile Europe Today, ha collaborato con i quotidiani Pubblico, Roma News, Il Mezzogiorno d’Italia, con approfondimenti in materia di politica estera. Ha scritto, inoltre, per Storia in Network. Attualmente collabora con La Stampa.

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