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NUDI CONTRO LA CENSURA DI FACEBOOK

Uno shooting in perfetto stile Tunick davanti agli uffici del noto social network a New York. Unico obiettivo combattere la censura firmata Zuckerberg sulle immagini di capezzoli femminili.

New York (USA) – Nelle strade di Manhattan, e più precisamente Astor Place, si ergono gli uffici di Facebook. Un sit-in più che inaspettato ha animato la giornata dei lavoratori del colosso social: 125 persone nude, sotto la guida del fotografo statunitense Spencet Tunick (Middletown, 1967), hanno protestato insieme contro la censura applicata online sulle immagini che rappresentano capezzoli femminili. Una vera e propria limitazione della libertà di espressione, secondo Tunick, che ha scelto così di alzare la sua voce.

Non è la prima volta che l’artista esprime il suo dissenso con questa particolare linguaggio comunicativo. Era infatti il 1992 quando sempre nella Grande Mela fu arrestato al Rockefeller Center in compagnia di una modella completamente nuda. Con il tempo dal corpo singolo la sua attenzione si è spostata sulla massa, organizzando immense scenografie collettive di nudo: nel 2007 a Città del Messico ha infatti battuto il suo record immortalando in un solo scatto ben 18000 persone. Si tratta di performance in cui l’individuo è da un lato studiato in rapporto con lo spazio naturale e pubblico, dall’altro si carica di connotazioni politiche: impossibile dimenticare il suo scatto in cui 100 donne nude hanno protestato contro il presidente degli USA Donald Trump nel 2016 a Cleveland.

Quella consumatasi oggi è una performance in perfetto stile Tunick, che tuttavia si affianca al movimento #wethenipple nato per combattere il divieto di pubblicare su Facebook fotografie e ritratti di capezzoli femminili ed è promossa in collaborazione con la National Coalition Against Censorship. Nel corso dello shooting, i modelli hanno coperto le loro parti intime con fotografie di capezzoli donate per la causa anche dagli artisti Andres Serrano e Adam Goldberg.

 

Serena Mauriello

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Serena Mauriello

Dopo aver insegnato lettere nelle scuole superiori, Serena Mauriello è attualmente dottoranda in Italianistica presso l'Università la Sapienza di Roma. Suoi contributi sono stati pubblicati su importanti riviste specialistiche come Rivista di Studi Italiani o Bollettino di Studi di Italianistica. Ha partecipato attivamente a convegni e seminari sul Medioevo italiano. Nel ambito del giornalismo, scrive principalmente di cultura e società.

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