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NO LIMITAZIONI PER IL BONUS CULTURA

 Gianluca Vacca, sottosegretario ai Beni culturali del Movimento 5 Stelle, conferma che potrà essere usato anche per teatri, cinema e concerti.

Roma – Dopo l’allarme lanciato dal Corriera della Sera il 17 dicembre secondo cui il Governo avrebbe limitato i prodotti acquistabili con il bonus cultura di 500€ ai soli libri cartacei e ebook, arrivano le prime smentite. Stando a quanto comunicato dall’agenzia AgCult i parametri d’acquisto non sottostaranno ad alcuna modifica: rimangono ancora disponibili concerti, spettacoli, cd e dvd. Il sottosegretario ai Beni culturali del Movimento 5 Stelle Gianluca Vacca ha dichiarato: «Per il governo la cultura è un asset strategico e cinema, teatri, concerti sono eventi culturali cui vogliamo assolutamente avvicinare i nostri giovani. Così stanno le cose, il resto sono chiacchiere e polemiche inutili».

In effetti i libri in versione tradizionale e digitale sembrano comunque essere gli acquisti preferiti dai neo diciottenni che hanno investito il bonus cultura anche in eventi culturali di ogni genere. I dati del Ministero per i Beni e le Attività Culturali confermano che «In quasi 13 mesi, dal 3 novembre 2016 al 30 novembre 2017, grazie a 18app – il bonus di 500 euro per i diciottenni – circa 600 mila ragazzi nati nel 1998 e nel 1999 hanno speso oltre 163milioni di euro per acquistare libri, musica e biglietti per l’ingresso a concerti, cinema, teatro, eventi culturali e musei». Tuttavia «La lettura si dimostra di gran lunga il prodotto culturale più apprezzato dai neo maggiorenni: oltre l’80% del valore della spesa complessiva nei due anni del bonus cultura ha riguardato i libri (98% libri cartacei; 2% ebook). Seguono concerti e musica, che insieme raccolgono oltre il 10% della spesa, e cinema con oltre il 7% del valore degli acquisti».

Serena Mauriello

 

 

Serena Mauriello

Dopo aver insegnato lettere nelle scuole superiori, Serena Mauriello è attualmente dottoranda in Italianistica presso l'Università la Sapienza di Roma. Suoi contributi sono stati pubblicati su importanti riviste specialistiche come Rivista di Studi Italiani o Bollettino di Studi di Italianistica. Ha partecipato attivamente a convegni e seminari sul Medioevo italiano. Nel ambito del giornalismo, scrive principalmente di cultura e società.

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