Giovedì 19 Luglio appuntamento V.Capo delle Colonne incrocio Viale dei Promontori un momento di riflessione laica e anche di preghiera.Parteciperanno il Vescovo Paolo e don Giacomo di Stella Maris

NEL RICORDO DEL PICCOLO SIMEONE,FIGLIO DI OSTIA

“La Verità non può essere nascosta nel buio di un bosco, è paziente, viene alla Luce e ci farà più Liberi”. Al ripristino del luogo collaborano il Gruppo ‘Rinaldo in Campo’

Giovedì 19 Luglio , come ogni anno , ricordiamo il piccolo Simeone N. , Figlio di Ostia, vittima della violenza e della solitudine,dell’emarginazione, dell’indifferenza; lo facciamo proprio nel giorno e nel luogo della sua tragica scomparsa. E’ importante non dimenticare, non lasciare cadere nell’oblio, nelle sabbie, nelle paludi malsane, nelle buche di un Territorio, nel buio di un bosco.

L’appuntamento è ALLE ORE 19.30 ALL’INCROCIO TRA VIA CAPO DELLE COLONNE E VIALE DEI PROMONTORI per poi seguire insieme verso il memoriale ‘Sentieri di Speranza’ anche chiamato LA VELA posto qualche anno fa dalla famiglia di Simeone e dalla Ciurma.

In questa occasione ci raccoglieremo in preghiera insieme e in riflessione, con l’aiuto di don Giacomo vice Parroco di Stella Maris e per il primo anno da S.E. Mons Paolo Augusto Lojuidice Vescovo del Settore Roma Sud e Ostia. Ciascuno comunque di senta libero di partecipare laicamente, semplicemente essendo presente. Ognuno avrà la possibilità di accendere una candelina e di fare un pensiero personale nella Pineta Procoio Aldobrandini.

La Vela, colorata di Verde da ignoti lo scorso anno nell’incredulità di chi si presentò in quel posto il giorno del memoriale. E gli artisti responsabili di questo bel gesto poi sono venuti alla luce; sono alcuni ragazzi del quartiere, più o meno impegnati nella vita sociale e alcuni in parrocchia. “Andavamo in pineta in bicicletta e abbiamo visto questa costruzione un pò arrugginita e con un nome, Simeone. Non sapevamo proprio chi fosse, ma c’è venuto in mente di colorarla. Abbiamo speso tanto tempo per scegliere il colore ma poi l’abbiamo fatta Verde come la natura tutta intorno.”. Sarebbe più o meno coetaneo di Simeone , Lorenzo A., uno dei ragazzi che ha abbellito questo posto. “Saputa da voi la storia di Simeone questo gesto ci riempie di gioia perché abbiamo aiutato qualcosa di più grande”.

E allora sarà importante essere alla Vela insieme, giovani, meno giovani, cristiani, laici, atei, a immaginare e sperare in una società più forte vicina ai più fragili e anche a ribadire il nostro NO.
No: non può essere nascosto e dimenticato il ‘sangue’ versato in quel modo; dobbiamo continuare a capire e a dare risposte , personali e istituzionali, sul come può essere ucciso un bimbo a 200 metri dalla Parrocchia , dalla Scuola e dal Commissariato di Polizia. NO fino a quando non avremo imparato la lezione , accettato gli errori, cambiate le cose, cambiati noi stessi. Sia ben certo chi confida nell’oscurità che la verità è paziente e viene alla Luce. Ovviamente non parliamo di fatti, di una cronaca o di una ricerca di responsabili – dinamiche già definite – ma di una Verità nobile, con la V maiuscola; quel Vero che fa Coscienza e Consapevolezza e che genera via via , in una Cittadina e in un Paese, gli anticorpi della Giustizia Sociale.

Arriverà il Tempo del Perdono‘ , diceva don Tonino nel giorno dell’estremo saluto a Simeone. Non è solo un perdono verso i colpevoli, ma è un Tempo del ‘raccolto’ , nel quale un piccolo ‘Chicco di frumento che muore nella terra genera Frutti‘. E in questo senso l’ira di Dio , che vide , vede tutto e sa aspettare, in Gesù Cristo è commutata in Misericordia e Perdono e prepara per tutti una società migliore. Ma non si tratta di un sentimento pietista e fine a se stesso, oppure di una morale filantropica e filosofeggiante, tanto meno di un ragionamento mistico , bigotto, no: Dio Provvede concretamente. E questa Forza che bonifica e pulisce, che cambia le cose e le fa nuove, che dalla tragedia , dalla croce sa far rinascere nuova Vita, tutto questo lo puoi sentire dentro, non è separato dal concreto, dal reale e dal corpo; è ciò che suscita nei cittadini, in te che leggi , una profonda sensazione di rinnovamento in itinere e la capacità di guardare al reale sentendo che tutto può rigenerarsi, che la morte ha terminato il suo tempo per terrorizzarci o spingerci alla rabbia e alla vendetta. Scende una calma quasi fisica, come una colomba che vola leggera, o una brezza che soffia, un sentire che ci fa alzare lo sguardo e vedere l’orizzonte verso cui andare e inesorabilmente procedere più forti . Il coraggio che cresce piano piano per procedere in una giusta Battaglia per un mondo nel quale, nel merito, nessun bambino ‘possa essere lasciato libero di perdersi nel bosco ed essere sbranato da cani’.

E’ importante lanciare un messaggio forte che questo fatto è entrato nell’Identità della nostra Storia Locale e che le zone d’ombra non posso restare tali poiché la verità viene alla Luce. Questo giorno triste può e deve essere via via rammentato non come un momento di dolore nel quale sulla pelle di un bambino questa società ha mostrato – a volte ancora mostra – tutte le sue lacune, i suoi buchi, la sua impotenza, i suoi ‘peccati’ , ma anzi questo giorno dovrà e potra essere rivestito di Speranza. Il 19 Luglio per Ostia e il suo Territorio potrà essere l’occasione nella quale i Diritti dei Fanciulli, l’importanza della Famiglia, troverà la forza di essere celebrata.

E allora Simeone ancora oggi ci interroga sullo stato delle cose: sono strati creati gli stumenti politici e istituzionali per una maggiore sinergia tra Scuola, Servizi Sociali, Territorio, Associazioni, Quartieri, Asl, Parrocchie e Centri di Culto? E’ stato individuata una figura locale di Garanzia per l’Infanzia e l’Adolescenza? Abbiamo organizzato le Scuole in modo che alcune ore degli Insegnanti siano dedicate a uscire fuori dalle strutture e raggiungere le case e oppure a incontri programmati e strutturati con Genitori e Famiglie e rispettivi team docenti? Si sono stabilizzati e istituzionalizzati i Centri Diurni per i minori a rischio? E’ stata creata una figura locale di Operatore Sociale e Pedagogico , Educatori, capaci di essere e fare rete tra Scuola ed Extrascuola?
Sono stati individuate le zone d’ombra , le situazioni di illegale promiscuità, di occupazioni abusive dove le Istituzioni non entrano, dove è lecito avere paura che si consumino ancora crimini come quelli che portarono il piccolo ‘pescatore’ di Ostia al ‘sacrificio’?

Ancora quest’anno lanciamo queste domande , ci sentiamo di dire, insieme a Simeone e sapremo attendere le risposte, con pazienza, perché la Verità sa essere paziente e prima o poi ci rende Liberi.