A 25 km da Dubai, è già abitata da quasi 3000 residenti. Il mega-progetto da 354 milioni di dollari è l’ultimo promosso EAU con l’obiettivo di creare una metropoli ultramoderna e a impatto zero.

Dubai – Nel cuore del deserto, sta per essere portata a termine una vera e propria utopia. La Sustainable City di Dubai è infatti la prima città degli Emirati arabi ecologica e autosufficiente. Il paese sta riscrivendo la sua storia in nome di un futuro green: l’obiettivo è infatti arrivare al 75% di energia pulita entro il 2050. Una vera e propria rivoluzione del rapporto tra uomo e natura.

Il progetto, sviluppato da Diamond Developers, copre all’incirca 46 ettari di terreno in cui sono state già costruite infrastrutture, case e i principali spazi pubblici. Ha ora il via la seconda fase di lavoro, quella dell’ampliamento. Presto nella più grande città a impatto zero del mondo, saranno presenti anche una scuola, un museo e una moschea, oltre che hotel e centri commerciali.

Tra le 500 ville, è vietato muoversi con macchine a carburante ed è permessa solo la guida di smart car rigorosamente ecologiche. La rete stradale, attraversata da bus rigorosamente elettrici e gratuiti per tutti i residenti, è implementata da numerose piste ciclabili. Le aree verdi includono circa 10.000 alberi e una ricca fauna che include persino cavalli. Il centro città è composto da un grande parco con la funzione di fattoria-urbana in cui si distendono ben 11 bio serre in cui sono prodotti frutta e verdura. Ogni struttura pubblica e privata è dotata di pannelli solari ed è ad altissimo funzionamento energetico. Attualmente sono 2700 i residenti di Dubai Sustainable City, la dimostrazione di come insediamenti urbani non tossici per l’ambiente non sono solo un’utopia.

Serena Mauriello