GUIDA AI FILM CULT DI NATALE CHE HANNO SEGNATO LA STORIA DEL CINEMA E I RICORDI DI OGNUNO DI NOI. TRA COMMEDIE, FILM ROMANTICI E CLASSICI DISNEY

Roma – Urge una piccola, brevissima, premessa. Questa è una classifica del tutto personale, lontana da considerazioni su temi come la complessità della sceneggiatura, il talento del regista e i premi vinti. Una specie di decalogo sentimentale, perché legato ai ricordi di chi scrive, e assolutamente discutibile. Composto tuttavia da film divenuti poi veri e propri cult, ciascuno per ragioni diverse.

Procediamo allora con ordine, partendo dalla decima posizione.

10) Quanto ci manca Mario Monicelli? Troppo. E quanto ci manca il suo modo di fare cinema, di raccontare gli italiani senza timore e con amabile cinismo? Meglio non pensarci, specie se si guarda all’attuale panorama cinematografico nostrano. Ebbene pensare a Monicelli significa sì pensare a Sordi e a tutto il resto che non c’è più ma, al contempo, ricordare una delle pellicole più drammaticamente veritiere sul binomio Natale-famiglia. Stiamo parlando di Parenti Serpenti del 1992, ambientata a Sulmona e incentrata su una riunione destinata a concludersi in modo inaspettato tra convenzioni, dissapori e tanta, pungente ironia.

9) …e che fine ha fatto Jim Carrey?! Lo ricordate ne Il Grinch (2000), pellicola diretta da Ron Howard e vincitrice di un Oscar per il miglior trucco? Al centro della storia uno strano individuo verdastro dai modi burberi – nato, a sua volta, dalla penna di Theodor Seuss Geisel in arte Dr. Seuss – che rivaluterà la sua opinione sul Natale.

8) Dan Aykroyd ed Eddie Murphy. Pomeriggi natalizi. La soluzione al rebus è presto servita. Una poltrona per due (1983) è infatti un altro di quei film di cui non si può fare a meno a Natale (un po’ come la saga di Fantaghirò sul quinto canale, per intenderci). E se per sbaglio aveste rimosso dalla memoria questo ennesimo cult, tranquilli. Ci penserà Italia 1 a porre rimedio a questa imperdonabile dimenticanza.

9) I due pretendenti di Bridget Jones – al secolo, Colin Firth e Hugh Grant – si ritrovano in una pellicola corale, Love Actually (2003), che al di là del Natale e dei vari intrecci amorosi di cui abbiamo bisogno, a maggior ragione, in questo periodo dell’anno contribuisce a porre fine a ogni esitazione su dove passare il Capodanno. Londra, punto.

8) Di Mamma ho perso l’aereo (1990) sappiamo, praticamente, già tutto. Un po’ come del suo protagonista, l’ex bambino prodigio Macaulay Culkin, la cui carriera si è mossa tra alti e bassi a causa dei problemi dell’attore con droga e alcol. Per tutti quindi rimarrà a vita il piccolo Kevin McCallister, abbandonato accidentalmente a Natale dalla famiglia, in partenza per l’Europa.

7) La settimana posizione, un po’ come accadrà per la sesta, è occupata senza se e senza ma da una pellicola che ci riporta indietro nel tempo. Ovvero, Il miracolo della 34ª strada del 1947 (regia di George Seaton), interpretata tra gli altri da Natalie Wood. Circa cinquant’anni dopo fu invece realizzato il remake Miracolo nella 34ª strada.

6) Frank Capra nel 1946 diresse La vita è meravigliosa, una di quelle pellicole che non possono mancare nel corso di una maratona natalizia che si rispetti. James Stewart è, del resto, un indimenticabile protagonista bastonato dalla vita e salvato alla fine da un soccorritore inaspettato.

5) Willy Wonka e la fabbrica del cioccolato (1971) con un Gene Wilder strepitoso, rimasto nell’immaginario collettivo, che neppure Johnny Depp ne La fabbrica del cioccolato (2005) è riuscito a superare.

4) Impossibile non citare per l’ennesima volta la coppia Burton-Depp col loro Edward mani di forbice (1991). A dire il vero, in questo periodo, è fortemente consigliato tutto il cinema del regista, ora nelle sale con La casa per bambini speciali di Miss Peregrine, dove Eva Green veste i panni di una Mary Poppins in salsa dark.

3) Avvicinandoci alla vetta, si ritrovano le Piccole donne (1994) tratte dall’omonimo romanzo per ragazzi di Louise May Alcott. Il film riunisce un cast stellare e segue, in ordine temporale, l’altro del 1949. Winona Ryder è infine Jo March, secondogenita combattiva e anticonformista.

2) Un altro capolavoro, must intramontabile, è Nightmare Before Christmas (1993), ideato sempre da Tim Burton, che racconta la storia di Jack Skeletron (nella versione italiana doppiato addirittura da Renato Zero) nella Città di Halloween, dove deciderà di far conoscere il Natale.

1) Il primo posto di questa classifica a tema, per chi compila, è infine occupato indiscutibilmente dai classici Disney (riproposti non molto tempo fa da Rai Uno in prima serata, durante il periodo di Natale, e campioni d’ascolto). Quelli che tutti abbiamo visto al cinema in compagnia dei nostri cari, negli anni Novanta. E, a tal riguardo, va precisato che pur essendo la scelta molto ardua, dovendo indicare un solo titolo, alla fine ha vinto Peter Pan (1953). L’Isola che non c’è, Capitan Uncino e il suo maldestro servitore Spugna, il coccodrillo, la banda dei Bimbi Sperduti, Wendy. Nuovamente Londra e il quartiere letterario di Bloomsbury, dove abita la famiglia Darling assieme alla bambinaia a quattro zampe Nala. Pura Magia e ricordi, indelebili.

Simona Cappuccio