Storie dal Mondo

MOTHER’S DAY

Storia della Festa della Mamma. Nel Regno Unito, non si festeggia a maggio ma in un giorno particolare. Ecco, la vera tradizione in questo viaggio tra ricordi, affetti e un po’ di nostalgia…

Harrogate (UK) dalla nostra corrispondente– In Inghilterra la festa della “donna” più importante nella vita di tutti cade in un giorno diverso dalla nostra domenica di maggio, infatti nel Regno Unito, la festa della Mamma si celebra la quarta domenica di quaresima. Quest’anno il 6 marzo.

Questo giorno è stato a lungo associato alle madri e la famiglia. Da sempre, è stato il giorno del ritorno, il giorno in cui le persone, ovunque si trovassero, cercavano di tornare a casa rendendolo così un giorno di riunione e amore familiare. Anna Jarvis ha fondato la festa della mamma negli Stati Uniti. Nata nel West Virginia nel 1864, era la nona di undici figli. La prima volta che sperò nella creazione di un giorno per le madri aveva solo dodici anni, nel suo piccolo disse che sarebbe stato importante commemorare il servizio che la mamma rende all’umanità in ogni campo della vita, le sue parole furono che “la mamma ha il diritto di essere celebrata in un giorno a lei dedicato”.

Anna Jarvis dopo la morte della madre nel 1905, decise definitivamente di onorarla e nel 1907 quindi, iniziò una campagna aggressiva per stabilire il “Mothers Day” nazionale negli Stati Uniti, ed al secondo anniversario dalla morte di sua madre, il “mothers Day” fu celebrato per la prima volta a Philadelphia , sua città natale.

Anna scelse come simbolo della giornata i garofani perché erano i fiori preferiti di sua madre, precisamente un garofano bianco come “la purezza del cuore delle mamme”. Da allora si usa comperare un garofano bianco per onorare le madri defunte, ed uno rosso per onorare una madre vivente. Per dare forma alla sua rivoluzione, Anna Jarvis con i suoi sostenitori, cominciò a scrivere centinaia di lettere a coloro che detenevano le posizioni di potere, sostenendo la necessità di una giornata nazionale delle madri. Usò ogni piattaforma per promuovere la sua causa ed anche se la risposta fu inizialmente fredda, lei non si arrese e nel 1909 con il sostegno di John Wanamaker (commerciante e filantropo) riuscì a portare la sua battaglia un grosso passo in avanti.

La nostra corrispondente da Londra, Livia Iraci con la sua mamma
La nostra corrispondente da Londra, Livia Iraci con la sua mamma
I Garofani Bianchi simbolo nel Regno Unito della festa della Mamma
I Garofani Bianchi simbolo nel Regno Unito della festa della Mamma
Anna Jarvis, l'ideatrice della Festa della Mamma
Anna Jarvis, l’ideatrice della Festa della Mamma

Da quello stesso anno quarantacinque stati tra cui Porto Rico, Hawaii, Canada e Messico cominciarono a dedicare la giornata alle mamme con servizi adeguati. Le persone indossavano anche garofani bianchi e rossi per rendere omaggio alle loro madri, secondo la tradizione iniziata da Anna Jarvis.

Nel mese di maggio 1932, la festa della mamma fu adottata anche in Giappone, dopo che già da 19 anni la festa veniva osservata dai cristiani. Nel 1913 in Gran Bretagna, la figlia del vicario Constance Smith iniziò a chiedere a gran voce che questa festa alle mamme si celebrasse anche in Inghilterra e nel 1950 il suo desiderio fu esaudito. Tuttavia, Jarvis presto cominciò a preoccuparsi per la commercializzazione data alla giornata dicendo: “Ho voluto che fosse un giorno di sentimento, non di profitto”.

Molti accusano gli Stati Uniti per l’introduzione del Mothers Day solo a fini commerciali ed altri pensano addirittura che i creatori di questa celebrazione siano le aziende che producono i biglietti di auguri. Comunque sia, buona festa della mamma a tutte le mamme del mondo, qualunque sia la giornata scelta per celebrarle perché Anna Jarvis aveva proprio ragione: la mamma andrebbe celebrata tutti giorni perché l’amore della madre va oltre il tempo e solo lei ha la capacità di rendere sormontabile qualunque “montagna” che agli occhi di noi figli sembra impossibile da affrontare.

Livia Iraci

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Livia Iraci

L’ultima dei romantici. Scrive da quando ne ha memoria, anche da piccola in classe appuntava tutto quello che capitava su un quaderno che doveva invece servire a fare esercizi matematici. Laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul linguaggio non verbale, ha collaborato con giornali Online ed è alla ricerca di se stessa e per farlo ha cominciato da Scarborough piccolo paese dell’ Inghilterra.

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