Spazio Kabul

Moschee chiuse nel Ramadan? I musulmani le realizzano a casa

La “Mini Mosque campaign” coinvolge i bambini costretti alla quarantena da Coronavirus

Con le moschee chiuse a causa  del Covid-19, la “Mini Mosque campaign” incoraggia le famiglie musulmane di tutto il mondo a creare lo spirito del Ramadan nelle proprie case. L’obiettivo è quello di portare gioia e felicità ai loro figli creando mini spazi di preghiera. “Imam Ghazali Institute” e la “City of Knowledge Academy” con sede a Londra guidano la campagna il cui slogan cerca di coinvolgere intere famiglie e soprattutto i propri figli. “Rendi al tuo bambino questo Ramadan tra i più memorabili”. Mohammed Aslam, fondatore della City of Knowledge Academy ha dichiarato a New Arab. «Le moschee possono essere chiuse, ma le porte della misericordia di Allah rimangono sempre aperte, ognuno di noi, può ricevere le benedizioni e le illuminazioni creando aree di preghiera nelle proprie case in modo da poter accomunare i nostri cuori a quelli dei giovani». Il sito della campagna “Mini Mosque”, cerca di coinvolgere migliaia di musulmani in quarantena. Nella pagina web sono presenti tantissime foto di piccole moschee costruite in casa, piene di colori. Aslam, l’ideatore dell’iniziativa aggiunge: «Abbiamo visto un amore e un sostegno straordinario nei confronti dell’iniziativa. Sembra un progetto molto semplice ma nello stesso tempo aggregante. La possibilità di riunirsi e costruire un ambiente familiare di preghiera, diventa un elemento importante per i nostri bambini nel comfort della propria casa». La campagna ha ricevuto il sostegno di studiosi e comunità musulmane da tutto il mondo, ha dichiarato Mohammed Aslam. «Molti hanno dato supporto all’iniziativa. Il presidente di Masjid al-Aqsa, il vice capo di Fath al-Islami in Siria, un insegnante senior di Dar al-Mustafa in Yemen, uno studioso di Shaykh ‘Abd al-Qadir al-Jaylani di Baghdad». Il Ramadan del 2020 sarà senza la preghiera collettiva al tramonto, sarà con le moschee chiuse, ma sarà anche ricordato come il Ramadan in cui i musulmani di tutto il mondo hanno cercato di mantenere i preziosi rituali nelle proprie case con iniziative indimenticabili.

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Pierluigi Bussi

Pierluigi Bussi è giornalista dal 2003 e inviato in zone di guerra e all'estero. E’ stato, tre gli altri paesi in Afghanistan e Tunisia. Si è laureato in Relazioni Internazionali presso L’Università La Sapienza di Roma con approfondimenti sui conflitti nel Corno d’Africa e Medio Oriente. Da anni segue le sorti politiche e sociali afgane. Tra i vari ruoli ricoperti è stato capo redattore del mensile Europe Today, ha collaborato con i quotidiani Pubblico, Roma News, Il Mezzogiorno d’Italia, con approfondimenti in materia di politica estera. Ha scritto, inoltre, per Storia in Network. Attualmente collabora con La Stampa.

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