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Morta la matematica della NASA che portò l’uomo sulla luna

È Katherine Johnson l’eroina morta lo scorso 24 febbraio a 101 anni. La sua storia, e quella delle sue compagne di calcolo, è degnamente raccontata nel libro il diritto di contare di Margot Lee Shetterley.

Se John Glenn ha orbitato intorno alla terra e Neil Armstrong è stato il primo uomo a camminare sulla luna, merito è anche alle scienziate della NASA che negli anni quaranta elaborarono i calcoli matematici che avrebbero permesso a razzi e astronauti di partire alla conquista dello spazio.

Tra loro c’era anche un gruppo di donne afroamericane. Inizialmente  il loro compito era insegnare matematica nelle scuole pubbliche per neri del Sud degli Stati Uniti.

Parliamo di Mary Jackson, Katherine Johnson e Christine Darden.

Durante la Seconda guerra mondiale però, a causa della carenza di personale maschile, furono chiamate a prestare servizio quando l’industria aeronautica americana aveva un disperato bisogno di esperti con le giuste competenze.

Brillanti matematiche e fisiche, ebbero finalmente l’occasione di un lavoro all’altezza della loro preparazione. Lasciarono le proprie vite e si trasferirono a Hampton, in Virginia, ed entrarono nell’affascinante mondo del Langley Memorial Aeronautical Laboratory.

Le leggi sulla segregazione razziale imponessero loro di non mescolarsi alle colleghe bianche, ciò nonostante, il loro lavoro si rivelò determinante per raggiungere l’obiettivo a cui l’America ambiva e cioè  battere l’Unione Sovietica nella corsa allo spazio.

La lotta per i diritti civili fa da sfondo alla corsa allo spazio. Il libro – fantastico – ed il successivo film – altrettanto fantastico –  ripercorre la carriera di queste quattro donne. Trent’anni di sfide che hanno cambiato il futuro del loro Paese, delle donne e delle convinzioni in merito alle discriminazioni.

 

Nel 2015, l’allora presidente degli Usa, Barack Obama, l’ha insignita della Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile negli Usa.

 

 

Dimostrazione di coraggio, tenacia e differenza – sociale e professionale. Un grande diritto quello di contare, sia per la matematica che per la società. Esempi che dovremmo sempre tenere a mente, storie che dovrebbero esser rispolverate di continuo per darci l’esatta percezione di quanto sia importante mettere a servizio della società e del mondo le nostre capacità; ciò per cui ci sacrifichiamo oggi, sarà la vittoria di domani.

Maria Perillo

Maria Perillo è nata a Napoli il 07.12.1983. Graduato dell’Esercito Italiano, blogger, scrittrice e Life Coach. Appassionata di tecniche della comunicazione, attualmente studia presso una scuola di leadership e tecniche di comunicazione

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