Editoriali

MONDI VIRTUALI, TRA GIOCO E REALTÀ

Per gli amanti dei videogiochi non è un segreto che esistono molti giochi che richiedono centinaia di ore per essere completati nella loro interezza, così come non è un segreto che vi sono giochi che di per sé possono comportare la creazione di una vera e propria seconda vita. Allo stesso modo vi sono giochi che durano poche ore, giochi da giocare da soli o in compagnia e, inoltre, è bene sottolineare come ogni gioco appartenga ad una certa categoria. Certo, se per chi è avvezzo all’intrattenimento videoludico questi sono tutt’altro che segreti, ma per chi invece tale mondo rappresenta un qualcosa di sconosciuto può forse tornare utile fare un po’ di chiarezza, anche per pura e semplice curiosità.

 Innanzitutto è bene osservare come ogni gioco sia categorizzabile attraverso un particolare termine che ne descrive la natura. Un primo esempio sono i cosiddetti “sparatutto”: giochi generalmente in prima persona, o in soggettiva –anche se non è una condizione necessaria- nei quali il giocatore dovrà eliminare i vari nemici che gli si presenteranno davanti così da riuscire a passare da un livello ad un altro e avanzare nella storia. Vi sono poi i giochi “platform” o a piattaforma, ovvero quei giochi che comportano l’attraversamento di livelli composti principalmente da piattaforme. Ne sono un esempio il vecchio Donkey Kong o Super Mario. Un’altra categoria di gioco è quella degli RPG, role-playing-game: essenzialmente giochi che comportano la crescita del proprio personaggio in un ambiente solitamente open-world (ovvero caratterizzato da una grande libertà di movimento in un mondo estremamente ampio). Riguardo queste prime tre categorie c’è da tenere a mente che esistono principalmente due versioni di tali giochi: quella single-player (che prevede un solo giocatore) e quella multi-player (che offre la possibilità di giocare contemporaneamente in più persone, sia in “locale”, a casa, sia online, ovvero con altri giocatori connessi su internet). Gli RPG online generalmente, anche se non per forza, vengono spesso identificati come MMORPG, ovvero massiv-multiplayer-online-game. Questi rappresentano dei veri e propri mondi virtuali nei quali alcuni arrivano a crearsi praticamente una seconda vita, non solo per le interazioni reali che tali giochi permettono di avere con altre persone ma anche per la quantità di ore giornaliere che questi richiedono per riuscire a far diventare un po’ più forte il proprio personaggio. In linea di massima è meglio decidere di non approcciare ad un MMORPG a meno che non si abbiano decine di ore da potergli dedicare durante la settimana. Si pensi che non sono pochi quelli che riescono a ricavare soldi veri da questi giochi, vendendo gli oggetti rari che riescono a reperire o magari vendendo direttamente il loro personaggio di alto livello. Oltre a questi primi termini che abbiamo elencato vi sono poi i giochi di Sport, Gare con macchine o moto da corsa e molti altri ancora (senza contare che alcuni giochi riescono ad unire più categorie insieme). Insomma, la prossima volta che vorrete regalare un gioco a vostro figlio o al vostro compagno o compagna, ricordatevi di scoprire che tipologia di gioco preferisce in quanto, come abbiamo potuto vedere con questa breve occhiata a questo ampio mondo, di giochi ce ne sono per tutti i gusti (e occhio anche ai consigli dati dal metodo di classificazione europeo PEGI relativamente all’età adatta).

Federico Molfese

Federico Molfese

Laureato in Relazioni internazionali presso l’Università di Roma La Sapienza, ha approfondito i suoi studi seguendo un master in Mediazione interculturale e interreligiosa presso l’Accademia di Scienze Umane e Sociali di Roma. Appassionato di geopolitica e attento a temi quali diritti umani, dialogo nelle sue più svariate forme, fondamentalismi e metodi per la risoluzione dei conflitti, ha svolto diverse conferenze presso alcuni istituti scolastici di Roma. Attraverso un periodo di stage presso l’Onlus “InMigrazione”, nel campo dell’accoglienza dei migranti in territorio nazionale, ha potuto ulteriormente approfondire la sua conoscenza riguardo il rapporto che intercorre tra lo Stato italiano, l’Unione Europea ed il fenomeno migratorio. Per diletto si interessa allo studio delle religioni e della simbologia sacra, nonché all’insegnamento di diverse discipline marziali. Ama storie fantasy di autori come Tolkien, Michaele Ende, Jule Verne e Stevenson e nutre una grande passione per la scrittura.

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