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MARINA ABRAMOVIĆ IN MOSTRA ALLA ROYAL ACCADEMY DI LONDRA

Una retrospettiva tra le più grandi mai organizzate indagherà vita e arte della performer serba. Sarà riproposta anche Imponderabilia, la celebre performance sul tema della nudità che fece scandalo negli anni ’70. La Royal Accademy è in cerca di artisti disposti a spogliarsi in nome dell’Arte.

Londra (UK) – Marina Abramović. 50 years of pioneering performance art è il titolo della retrospettiva che la Royal Academy of Arts dedicherà il prossimo anno alla regina dell’arte performativa. Dal 26 settembre 2020 sarà possibile ripercorrere la sua intera carriera, oltre che scoprire nuovi lavori concepiti direttamente per la Royal Academy. Nel Regno Unito verrà riproposta anche l’indimenticabile Imponderabilia, tra le più celebri performance di Marina realizzate insieme all’ex compagno di vita e arte Ulay.

Per la prima volta messa in scena nel 1977 alla Galleria Comunale di Arte Moderna, Imponderabilia ha lasciato il segno nella storia dell’arte performativa per la sua irriverenza. Nell’Italia del buon costume non riuscì neanche a essere portata a termine: doveva durare sei ore, ma solo dopo tre l’irruzione della polizia mise fine allo spettacolo. A destare lo scandalo furono i corpi degli artisti: Marina e Ulay si posero completamente svestiti ai due lati della porta di ingresso dell’esibizione, i visitatori per accedere all’edificio erano dunque costretti a muoversi su un fianco, entrando dunque necessariamente in contatto con le loro nudità. A più di quarant’anni dalla sua prima apparizione, Imponderabilia tornerà di nuovo in vita. La Royal Academy è, infatti, in cerca di giovani artisti disposti a “rivestire i panni” dei due a performer serbi.

Serena Mauriello

Serena Mauriello

Dopo aver insegnato lettere nelle scuole superiori, Serena Mauriello è attualmente dottoranda in Italianistica presso l'Università la Sapienza di Roma. Suoi contributi sono stati pubblicati su importanti riviste specialistiche come Rivista di Studi Italiani o Bollettino di Studi di Italianistica. Ha partecipato attivamente a convegni e seminari sul Medioevo italiano. Nel ambito del giornalismo, scrive principalmente di cultura e società.

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