OSTIA,appuntamento Mercoledì 15 Agosto ore 21,Via della Carlinga:presiederanno la processione il Vescovo a.Roma Sud e Ostia m.Paolo Lojudice e don Fabio Vallini

MARIA BUSSERA’ ALLE CASE DEL PRESEPE DI OSTIA IDROSCALO

Maria che si addormenta e viene portata in Cielo riunirà cattolici e ortodossi con le realtà della periferia nella periferia di Roma centro della Cristianità cara a Papa Francesco 

SI RINGRAZIA PER LA MERAVIGLIOSA IMMAGINE IL FOTOGRAFO GIORNALISTA ALDO MARINELLI

Passerà tra le case più semplici e umili di Ostia la statuina della Madonnina custodita sempre nella cappellina dell’Idroscalo di Ostia, nella Memoria Celebrativa e Liturgica che la Chiesa di Gesù , Universale, dedica a Maria che al termine della sua esistenza terrena si addormentò e venne portata nel cielo dagli angeli. Tutto è incentrato sulla Preghiera. La scelta coerente di un Cristianesimo che sa preservare la sua tradizione popolare ‘cattolica’ attenta a non cadere in ‘interferenze mondane’, per preservare dall’ambiguità che può generare quell’accostamento, a cui sovente si assiste, tra sacro e profano. E’ questa la ‘formula’ che fa di questo evento di popolo sacerdotale anzitutto e laico poi un evento che riempie di Grazie ciascuna persona, le famiglie e una comunità che si riscopre sempre più genuina e integra nel messaggio di Gesù Cristo. 
Condurrà la fila dei pellegrini, abitanti di Ostia, Idroscalo e anche tanti da Roma, il Vescovo di questo Settore di Roma Sud e Ostia S.E.R. Mons. Paolo Augusto Lojudice insieme a don Fabio Vallini e ai Sacerdoti della Fraternità dell’Incarnazione e certamente a diverse famglie della più storica Comunità Ortodossa Ostiense di nazionalità rumena

Da una settimana la Comunità si prepara a questo incontro. Il programma vede alle 8.30 le Lodi , alle 9 la Santa Messa, alle 18 i Vespri, 18.30 il Santo Rosario e infine alle 21 inizierà la Processione tra le Vie del Quartiere.
In quell’ora la statuina della madonnina si fermerà in particolare di fronte a quelle abitazioni che le dedicheranno , proprio fuori dalle proprie porte, uno spazio adorno di fiori.

Non vedrà differenze tra gruppi della zona, volgerà il Suo sguardo su tutti, e guarderà ai cuori. Lei ci porta quel messaggio di pazienza, di attenzione al proprio focolare, di pace e attesa del giorno in cui Gesù opererà nella vita di crede invece che con al forza , con la riscossa, con il solo personale senso di riscatto, ci si possa fare giustizia da sé. 

Maria è vicina , tanto più vicina a quelle case che ricordano la sua abitazione, e ricordano la sua Betlemme. E’ un Presepe vivente tutti i giorni questo Idroscalo di Ostia, un luogo fisico dove Gesù e Maria sono della porta accanto. Maria non è una Statua da adorare, un idolo di pietra, è una Persona, una Mamma, ed è viva fisicamente:

Il mio Corpo non marcì, né poteva marcire.” – per poi continuare: “Mio Figlio e gli Angeli mi vennero a prendere al momento del mio trapasso. Si preghi assai e si reciti il rosario quotidiano per la conversione dei peccatori, degli increduli e per l’unità dei cristiani” – e infine – “Con questa terra di peccato opererò potenti miracoli per la conversione degli increduli.”

Questo Maria lo disse e ripetè a Roma, presso la Grotta delle Tre Fontane, Via Laurentina, al duro, arcigno, inquieto Cornacchiola, prima che il suo cuore , dopo quel dialogo, si sciolse nelle lacrime, dopo essere stato sasso per lungo tempo. Sempre più importante il lascito delle Parole e della Presenza di Maria delle Tre Fontane, della Rivelazione anche a Ostia. Una statuina è stata ristrutturata da poco in Stella Maris, Viale dei Promontori, per il momento custodita nel capannone. Porta tra le mani una Sacra Bibbia. Quanto è importante questo messaggio di Maria (sempre mandata da suo Figlio Gesù) per il dialogo con il mondo dei Cristiani Protestanti; tiene in mano una Sacra Bibbia il fondamento della Fede , Dio Padre Figlio e Spirito Santo , Re della Storia. Maria del resto è la prima Testimone di Gesù, la prima Cristiana.

E la madonnina, Maria, la madre di Gesù è nel Cielo con il suo Corpo incorrotto. Tutti i veggenti che hanno avuto la Grazia e il Mandato di incontrarla e parlarci spesso l’hanno toccata, e lei li ha accarezzati. Le sue vesti hanno un profumo e una sofficità.

Non siamo di fronte a un incontro di solo spirito, simbolico, etero, metafisico, diremo virtuale, no: è un incontro con una Persona in carne ed ossa. Proviamo a sentire questo e vediamo cosa cambia in noi e nella nostra Vita. 

Da quando è un piccolo bambino Maria è mediatrice con il Figliolo Gesù che è Dio e che nulla Le nega ci invita a guardare la nostra realtà specifica a non cercare fuori quella serenità che invece è dentro, quella tranquillità che nessuno ci può togliere e che nasce dalle piccole gioie della vita quotidiana, dai figli, dai vicini di casa, da un pasto condiviso, da una chiacchierata tra amici, dal condividere quel poco che si ha. Tante volte si crede che le battaglie sociali, l‘ottenere qualcosa che magari si vede fuori in altre zone riesca a colmare quell’insoddisfazione e quel senso di ingiustizia che sentiamo: non è così, ma la gioia nasce dalla capacità nel vedere in quello che si ha il mezzo umile attraverso il quale Dio ci porta ad una tranquillità umile. Quanta gente piena di risorse, con case meravigliose, collocata ai vertici della società, gratificata dal raggiungimento dei suoi obiettivi, dalla vittoria delle proprie cause quando si guarda allo specchio, nella sua solitudine non è felice. Maria ci insegna a vivere un Cenacolo, un ambiente riservato, un’intimità fatta da quel paesino, dal quel Presepe che non vuole conquistare il mondo e invidiarlo ma che invece in quell’immagine lo attira a se, avvicina anche i Re dai posti più lontani.
Allora non mancare questa sera, vieni nel Presepe di Ostia, Idroscalo, incrocia lo sguardo di Maria Madre di Dio, del Figliolo Gesù che vide mettere in croce da un mondo corrotto e che ora contempla nella gloria della resurrezione. La stessa resurrezione attende anche te, vieni a pregustare questo Cielo che è per te e ciascuno.