E’ stato proiettato venerdì 18 gennaio, presso la biblioteca Rugantino di Roma, il docufilm ‘LOVE IS ALL. Piergiorgio Welby. Autoritratto.’

L’iniziativa, è stata promossa e sostenuta dal Presidente del circolo di lettura della biblioteca, Livia De Pietro; docente, scrittrice e critica letteraria.

LOVE IS ALL narra la storia dell’uomo che si cela dietro l’icona e lo fa attraverso le fotografie, i dipinti, le narrazioni e gli scritti dello stesso Piergiorgio. Come sostenuto dagli stessi autori, LOVE IS ALL nasce dall’ innamoramento degli autori per Welby; un uomo che amava la vita nella sua totalità, dignità e libertà.

L’idea di realizzare il docufilm, è fiorita, negli autori, per puro caso.

Nell’autunno del 2006, il video di Piergiorgio che chiedeva al Presidente di esser lasciato morire, aveva fatto il giro di tutte le case. A dicembre, aiutato dai radicali e dall’anestetista Riccio, Piergiorgio ottiene di esser lasciato andare. Qualche tempo dopo, gli autori si imbatterono in un blog di birdwatchers, blog di cui Piergiorgio era assiduo frequentatore. In quel momento è avvenuto un cambio di prospettiva:

‘smettere di spiare gli uccelli con sguardo da ornitologi e cominciare a scrutare gli uomini con occhi d’uccello.’

Mina Welby, moglie di Piergiorgio ed attivista tutt’ora in campo per l’autodeterminazione del fine vita, ha aperto il cuore e le porte della sua vita con Piergiorgio, portandoci testimonianza della loro coraggiosa vita e battaglia.

Numerosi i partecipanti alla proiezione. Quella di Piergiorgio Welby è una ferità ancora aperta nella società, una ferita i cui lembi di pelle sono divisi in due; due convinzioni, due ideologie, due e più riflessioni che mettono radice nell’animo umano e nella dignità più profonda della vita.

Rispettare la vita equivale anche ad avere un fine vita dignitoso. Quando l’ultimo ciclo della nostra esistenza ci costringe a rinunciare a tutto ciò che siamo, possiamo ancora definirla esistenza?

Le riflessioni sono numerose e di mille sfumature come lo è l’animo umano, ma, nel profondo del nostro cuore, cosa vorremmo davvero per la nostra esistenza e fine vita?

Dopo la proiezione, Livia De Pietro ha dialogato con l’amica Mina Welby. Il pubblico è intervenuto rendendosi parte attiva della questione, io ho posto l’attenzione sulla figura di Mina Welby come donna e moglie che, con coraggio, ha affiancato il marito, riuscendo a mettere da parte l’amore egoico e rispettando le sue volontà, andando anche contro ciò che erano i suoi sentimenti e desideri.

Ne consiglio a tutti la visione a mente aperta e cuore spalancato; l’amore ha mille sfaccettature, spesso, per coglierle, dovremmo solo metterci nei panni dell’altro.

 

LOVE IS ALL. Piergiorgio Welby. Autoritratto è un film di Francesco Andreotti e Livia Giunti.

Testi, fotografie, dipinti e disegni: Piergiorgio Welby

Fotografia: Francesco AndreottiLivia Giunti

Montaggio e Suono: Francesco Andreotti

Voce: Emanuele Vezzoli

E le voci di: Marco CappatoMario RiccioMina Schett WelbyCarla Welby

Musiche composte da: Tommaso Novi

Visual Effects: Valerio Torresi

Registrazione voce: Alessandro Sportelli – West Link Recording Studio

La videoinstallazione è stata realizzata da: Francesco Andreotti e Marco Pavone e l’aiuto di Andrea Forlenza e Daniele Lucchini presso La Città del Teatro – Cascina (Pisa)

Color correction e dcp: Vincenzo Marinese TTPixel Studio

Mix effettuato presso lo studio Marinelli Effetti Sonori srl

Fonico di mix: Gaetano Musso

Materiali d’archivio: Carlo GambettiFrancesco LioceEnzo ModicaRadio RadicaleRai TecheAldo RufiniCarla WelbyMina Schett Welby

Progetto grafico: Dimitri Radoyce

Versione inglese: Steve Smith

Ufficio Stampa: Claudia Tomassini

Web Architect: Maurizio Giunti

Prodotto da Francesco Andreotti e Livia Giunti

Una produzione: SANTIFANTI

Con la straordinaria collaborazione di

Mina Schett Welby e di Francesco Lioce e Carla Welby 

Con il patrocinio di Associazione Luca Coscioni