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L’orsa Peppina l’ultimo baluardo dell’orso marsicano

L’Orsa Peppina, che si aggira sull’Appennino abruzzese insieme ai suoi tre cuccioli, rappresenta la speranza per la sopravvivenza dell’Orso Marsicano

E’ ormai divenuta una sorta di “mascotte” per i borghi dell’Appennino abruzzese ma, più di tutto, rappresenta il simbolo e la speranza per la sopravvivenza dell’Orso Marsicano, specie dichiarata in via d’estinzione con appena 25 esemplari di femmina presenti in tutto il territorio. E’ una cifra molto, molto bassa, quasi irrisoria. Peppinarappresenta una speranza importante per la sopravvivenza dell’orso marsicano in questi territori, perché nello scorso mese di Gennaio ha dato alla luce ben tre cuccioli; un evento insolito, soprattutto per chi studia questo animale.

Peppina è stata una delle poche femmine, forse l’unica, ad aver partorito tra il Parco Nazionale della Majella e la Riserva Regionale Monnte Genzana-Alto Gizio. E non solo, perché è anche stata l’unica ad allontanarsi dal Parco D’Abruzzo, percorrendo una distanza particolarmente lunga e (ri)colonizzando un nuovo territorio.

Peppina e i suoi tre cuccioli stanno bene e dopo aver superato la stagione invernale insieme vivono liberi tra i meravigliosi boschi dell’Appennino abruzzese; è lei il futuro dell’Orso Marsicano, molto dipende dalle femmine in età riproduttiva, perché in caso di mortalità di una femmina adulta sono necessari ben 12 anni affinché un cucciolo di orsa possa prendere il suo posto (questo quanto emerge da uno studio di un gruppo di ricercatori dell’Università La Sapienza, a Roma).

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Emanuele Valeri

Sono appassionato di meteorologia e dirigo il sito "Neve Appennino" che raccoglie oltre 5000 utenti giornalieri. Sono fotoreporter e divulgatore scientifico

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