I primi di ottobre è sbarcato in Afghanistan il primo treno merci giunto dalla Cina, una nuova speranza per la popolazione afgana, un modo per trovare accesso a percorsi alternativi per il transito di merci.

Kabul- Il treno partito da Nantong, citta fluviale della provincia del Jiangsu nel sud est della Cina, ha viaggiato diversi giorni prima di raggiungere la sua destinazione finale, Hairatan, una posizione strategica dell’Afghanistan, capolinea di una delle linee ferroviarie nel nord del Paese al confine con l’Uzbekistan. “Nessun treno merci dalla Cina è mai arrivato prima al porto di Hairatan in Afghanistan,  Gwadar in Pakistan non sarà più la nostra unica opzione “, ci tiene a sottolineare  Javid Faisal, portavoce del governo. Hairatan è una piccola città situata al confine tra l’Uzbekistan e l’Afghanistan nel nord della provincia di Balkh, ed è uno dei porti commerciali fondamentali per l’economia afgana. La linea di confine tra i due paesi è il fiume Amu Darya chiamato il “ponte dell’amicizia”.

Nell’anno del 1982 il ponte era stato costruito dal governo russo per collegare l’Afghanistan con i paesi del Medio Oriente, la Cina e le repubbliche socialiste sovietiche. Il percorso che aveva come punto di arrivo e partenza Hairatan era il transito più sicuro per il commercio e il trasporto della logistica militare durante i dieci anni di invasione sovietica in Afghanistan. In proiezione futura, il nuovo collegamento ferroviario è importante anche per l’India, che necessita di un percorso per trasportare il ferro estratto dalla miniera di Hajigak in Afghanistan centrale, senza passare per il territorio pakistano, e per accedere con facilità ai mercati asiatici. L’obiettivo principale del progetto è comunque cercare di favorire lo sviluppo sociale ed economico, sostenere la crescita dell’imprenditoria lo­cale e creare nuove opportunità per gli afghani.  A breve sarà inaugurata una nuova rete ferroviaria, a Mazar –Sharif nel nord del Paese, dal nome “Lazuli”, studiata  per collegare l’Afghanistan con i paesi europei e la Cina attraverso l’Asia centrale. Una costruzione finanziata dalla Banca per lo Sviluppo Asiatico.

Mohammad Shaker Kargar, Ministro del Commercio e dell’Industria, è convinto che l’inaugurazione della rete ferroviaria agirà come alternativa per collegare il paese con il mercato globale, con la promessa che la rete ferroviaria risolverà le difficoltà che l’Afghanistan sta affrontando in termini di transito, in modo da evitare di  essere dipendenti da altre nazioni e aiuterà a velocizzare il processo di esportazione di prodotti afgani. Kargar conferma che la rete ferroviaria collegherà l’Afghanistan con i paesi europei e la Cina attraverso il Turkmenistan, Kazakistan, Azerbaigian, Georgia e Turchia. Nel frattempo, anche nella parte occidentale afgana, si sta sviluppando il trasporto su rotaia, la costruzione della linea ferroviaria Khwaf – Herat tra Afghanistan e Iran è quasi conclusa. Il paese  di Ashraf Ghani, crocevia dell’Asia centrale, dovrebbe avere accesso al mare-terra attraverso la strategica porta di Chabahar in Iran,  entro la fine di questo anno. La terza fase della rete ferroviaria, lunga 62 km, che collegherà l’Iran con il distretto di Ghoryan, nella provincia afghana di Herat, con il sostegno finanziario del governo iraniano sarà completata in tempi strettissimi.

La prima e la seconda tratta della ferrovia sono su territorio iraniano e sono state in gran parte finanziate dal governo iraniano. Il cantiere della ferrovia era stato suddiviso in 4 tratte, due in ciascun paese, la quarta fase del progetto, che collega il distretto di Ghoryan con Herat City sarà finanziato dalla Italia. Secondo alcuni studi la quarta fase avrà un costo totale di 90 milioni di dollari. Partendo da Khwaf, in Iran, la ferrovia lunga 191 km attraverserà Ghoryan e Zinda Jan e continuerà fino all’area vicina all’aeroporto di Herat. La ferrovia collegherà l’Iran ai paesi dell’Asia centrale e consentirà ai commercianti afghani di poter utilizzare altri mercati per le importazioni ed esportazioni. Tale progetto rivoluzionerà la condizione economica dell’Afghanistan e aprirà le porte al commercio fornendo l’accesso ai mercati turchi e ai porti iraniani del Golfo Persico. Gli esperti ritengono che la linea ferroviaria rafforzerà i legami tra Afghanistan e Iran e si rivelerà di vitale importanza per la sicurezza regionale.

Pierluigi Bussi