Il writer è stato fermato lungo la barriera difensiva che separa Israele e Cisgiordania. Nel frattempo Napoli si mobilita tra manifestazioni e l’appello del sindaco De Magistris

 

Lo street artist napoletano Jorit Agoch, insieme a due collaboratori, è stato arrestato con l’accusa di aver danneggiato la Barriera di difesa nella zona di Betlemme. A renderlo noto il 28 luglio un portavoce della polizia israeliana. Nel frattempo, la sua città si è immediatamente mobilitata per la sua liberazione attraverso un partecipato corteo e l’appello del sindaco.

L’arresto è avvenuto mentre il writer, a volto coperto, stava realizzando un ritratto di Ahed Tamimi. Protagonista dell’opera è la diciassettenne divenuta simbolo della resistenza palestinese all’occupazione israeliana, rilasciata 30 giorni fa dopo 8 mesi di prigione. Lungo il muro che separa Israele dalla Cisgiordania, Jorit era in compagnia di un connazionale e un palestinese. Quando gli agenti della Guardia frontiera hanno provato a fermarli, a nulla è valso il tentativo di fuga poiché poco dopo sono stati bloccati da un gruppo di militari.

A meno di ventiquattrore dall’arresto, Napoli si è animata attraverso una manifestazione di solidarietà. Un corteo di più di 250 persone si è diretto verso Piazza del Municipio, sede della Prefettura, intonando slogan a favore della liberazione dello street artist. Nel frattempo la Farnesina lavora sul caso, trattando per il rilascio dei tre artisti in contatto con le autorità locali e le famiglie. «Jorit deve tornare subito a Napoli. La sua libertà è questione di democrazia, riguarda tutti. Lo aspetto anche perché abbiamo del lavoro programmato da portare a termine a San Giovanni a Teduccio», ha affermato il sindaco De Magistris.

Serena Mauriello