Gustatio

LO SPRITZ

IL COCKTAIL ITALIANO CHE HA CONQUISTATO IL MONDO

Roma-

Quando usciamo con gli amici e ci accingiamo a fare un aperitivo è certo che al barista chiediamo uno Spritz.

Ma che cosa è uno Spritz?

Lo Spritz è una bevanda alcolica a base di prosecco ed acqua gassata.

Dal 2011 è entrato ufficialmente nella lista dei cocktail della I.B.A., International Bartenders Association, con il nome di Spritz Veneziano.

Molto popolare nel Veneto e nel Nord Italia, si è poi diffuso a livello internazionale.

La sua data di creazione, come la sua ricetta originale sono ignote.

Probabilmente nel 1800, si soldati dell’Impero Austro-Ungarico, essendo abituati a bere birra, trovavano molto forte il grado alcolico del vino veneto, per questo lo diluivano con uno Spritzen, uno spruzzo di acqua frizzante o con del seltz, altro tipo di acqua fortemente frizzante.

Questo diluire il vino con dell’acqua frizzante, è una tradizione che è rimasta inalterata nella città di Trieste fino al 1918 con il nome di “Vino Spritzato”.

Come cocktail, lo Spritz, nacque ai primi del novecento quando si ebbe l’intuizione di miscelarlo con l’Aperol, un liquore a base di erbe aromatiche.

Nei primi anni del 2010, lo Spritz, viene confermato come cocktail ufficiale della I.B.A.

Nel 2008, la Campari, proprietaria del marchio Aperol, lancia una campagna pubblicitaria con l’obiettivo di rilanciare le vendite del liquore usando lo Spritz come testimonial.

La ricetta ufficiale I.B.A. è la seguente:

5 cl di Prosecco

4 cl di Bitter

Soda q.b.

Per la preparazione occorre avere un bicchiere tipo tumbler , ossia abbastanza largo, con del ghiaccio dentro. Vi si versa prima il prosecco, poi il bitter (che può essere Aperol, Cynar, Campari o altro) ed infine la soda, poi si fa girare il tutto e si guarnisce con una fetta di arancia.

Di questa ricetta, riconosciuta ufficialmente, esistono numerose varianti a seconda degli ingredienti utilizzati e del luogo.

Le varianti più convincenti per gli ingredienti sono lo Spitz Hugo e lo Spritz Blu.

Lo Spritz Hugo, si ottiene sostituendo il bitter con lo sciroppo di melissa, mentre lo Spritz Blu, si ottiene sostituendo il bitter con il Blue Curacao.

A seconda della regione italiana in cui si soggiorna ci sono variazioni di ingredienti, i quali sono abbastanza simili.

In Trentino-Alto Adige viene utilizzato il Campari al posto dell’Aperol, a Venezia si utilizza il vino bianco secco, lo chardonnay, al posto del prosecco ed il Select o il Cynar come bitter, nella città di Udine si utilizza il vino friulano mentre nella città di Trieste rimane la vecchia usanza di utilizzare solo vino e acqua gassata.

Lo Spritz viene utilizzato generalmente come aperitivo, ma può essere utilizzato anche come bevanda durante un pasto, abbinandolo a piatti piccanti, salumi, pesce e carni bianche oltre ad un vasto assortimento di finger food e cicchetti.

Stefano Campidelli

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Stefano Campidelli

Dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, sviluppa il suo interesse per il mondo dell'editoria on-line. Divora riviste, giornali e tutto ciò che è attualità, inchiesta e approfondimento. Ama il collezionismo e i libri di genere storico o fantasy, come viaggiare su due binari paralleli. E' appassionato e cultore di vini e della buona gastronomia. Oltre che delle vere tradizioni popolari. Romane, soprattutto.

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