Dossier

LIBERATO DEL GRANDE

Dopo più di dieci giorni di detenzione in Turchia il giornalista italiano viene rilasciato

Quasi due settimane di reclusione, in cui non ha potuto né sentire né vedere nessuno, Gabriele Del Grande è stato liberato, ed è stato accolto all’aeroporto di Bologna dall’affetto della sua famiglia.

Gabriele, curatore di un blog, autori di diversi libri, nonché regista, si era recato in Turchia per raccogliere materiale per il suo nuovo libro nel quale vuole raccontare la guerra in Siria e la nascita dell’Isis attraverso gli occhi della gente comune. È il 5 aprile quando scrive infatti che “quello di cui abbiamo bisogno è una contro-narrazione della guerra. Meno embedded, meno consolatoria. Che stia dall’unica parte della povera gente. E che sappia indignarsi tutti i giorni”. Ma pochi giorni dopo, nella regione sud orientale dell’Hatay, viene fermato dalla polizia. Il motivo del fermo non è chiaro anche se probabilmente è da attribuire alla mancanza di ulteriori autorizzazione delle autorità locali, necessarie per poter svolgere l’attività giornalistica che prima bastava certificare attraverso la tessera stampa.

In Turchia, infatti, i controlli per i giornalisti si sono molto irrigiditi, soprattutto dopo l’introduzione dello stato di emergenza.

Le prime notizie arrivano dalla moglie di Gabriele che comunica che il giornalista verrà rilasciato il 13 aprile; data che però slitterà per motivi imprecisati. La preoccupazione aumenta, Gabriele continua a rimanere in stato di fermo senza assistenza legale e senza avere contatti con il mondo esterno.

Si mobilita l’opinione pubblica che inizia ad intervenire con appelli e dichiarazioni.

Ma il 18 aprile, dopo ben otto giorni di silenzio, arriva la chiamata. A Del Grande viene concessa la telefonata alla famiglia in cui racconta che sta bene e di essere stato sottoposti a diversi interrogatori per via del suo lavoro.

Solo nella notte tra il 23 e il 24 viene rilasciato e imbarcato su un aereo per Bologna. La notizia del rilascio viene diffusa su Twitter dal Ministro degli Esteri Angelino Alfano.

Una volta atterrato il giornalista ha dichiarato che andrà a fondo sulla questione per capire i veri motivi del suo fermo che considera illegale.

Francesca Interlandi

Francesca Interlandi

Ha iniziato con KIM la sua carriera giornalistica. Un amore nato da piccola, dalla passione per la scrittura che le permetteva di esprimere quello che a parole non riusciva a comunicare. 24 anni, è laureata in Informazione, Editoria e Giornalismo presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Ha collaborato come stagista in una redazione giornalistica, scrivendo di eventi, cinema e cucina; ma ciò che la affascina davvero sono le storie di fatti reali, meglio se poco conosciuti.

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