La necropoli di Saqqara.

Dopo le piramidi si va verso Saqqara, a circa un’ora e mezza di distanza. Ancora attraversando strade di collegamento nuove anti-traffico, sembra che l’Egitto stia veramente cambiando; verso la modernità.  Inoltrandosi in mezzo ad una città e piantagioni, all’improvviso una distesa di sabbia, col caldo che si fa sentire. Sulla pelle battono i regolari 40 gradi dell’Egitto; la sabbia scotta e il sole prosciuga. Siamo a Saqqara: una vasta necropoli situata a 30 km a sud della città moderna del Cairo, che copre un’area di circa 7 × 1,5 km.

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Saqqara  è uno dei siti archeologici più ricchi dell’Egitto, con monumenti che ripercorrono secoli di storia, dalle primissime strutture funerarie egizie ai monasteri copti. Fu edificata come necropoli, o città dei morti, della capitale dell’Antico Regno, Menfi; le tombe più antiche risalgono alla I Dinastia (3100-2890 a.c. circa) mentre le più recenti appartengono al primo periodo persiano, intorno al 500 a.C. I reperti di maggior interesse risalgono alla III dinastia e comprendono la piramide a gradoni di Djoser, considerata la più antica tra le piramidi. Questa è circondata, come baluardo del complesso funerario, da un possente muro di cinta, alto circa dieci metri, edificato con il candido calcare della pietra di Tura nel modello definito a facciata di palazzo. Il sito ospita anche alcune altre dozzine di piramidi accessorie, di regine e principi reali, in vari stati di conservazione. Quella di Unis, sovrano della V dinastia, posta a sud della piramide a gradoni, ospita il più antico esempio di Testo delle piramidi, serie di iscrizioni rituali che illustrano la vita dopo la morte. Queste decorazioni dell’interno della tomba sono i precursori del Libro dei morti del Nuovo Regno. Saqqara ospita anche un grande numero di tombe a mastaba; il complesso funerario essendo stato coperto dalla sabbia per quasi due millenni, fino al 1924, anno della sua riscoperta, molte tombe si sono preservate intatte sia nelle strutture esterne che nelle decorazioni interne. All’interno delle piccole piramidi si svolgevano alcuni riti fondamentali per la cultura egizia, tra cui i due più importanti della circoncisione e della nascita di neonati. Queste attività e riti sono raffigurati ovunque sulle pareti interne decorate di geroglifici.

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La quantità di monumenti finora scoperti e aperti al pubblico è tale da rendere la visita di Saqqara una frastornante avventura, fatta dal percorrere e dallo scoprire tutte quelle piccole strutture sparse nel deserto e collegate da sentieri, che racchiudono i segreti più profondi del passato egizio ed egiziano.

 

Emanuele Forlivesi