Le Piramidi e la Sfinge di Giza.

Si parte per visitare le vere celebrità dell’Egitto, i simboli dell’antica civiltà egizia conosciuti in tutto il mondo. Percorrendo la nuovissima autostrada diretta alle piramidi si impiegano circa due ore da Alessandria. Dopo aver superato l’accesso recintato ed essere perquisiti ecco i due biglietti: uno per l’ingresso generale alle piramidi e alla sfinge, l’altro per entrare nella Piramide di Cheope.

Le grandiose costruzioni egizie tra cielo e Terra anche nell’antichità sbalordivano chiunque le conoscesse: furono considerate una delle sette meraviglie del mondo, sia per il loro aspetto grandioso sia per l’enorme quantità di lavoro umano che aveva richiesto la loro costruzione. In effetti le piramidi  sono tra i monumenti più grandi che gli uomini abbiano mai costruito, non solo nel mondo antico ma in tutta la storia dell’umanità. Le piramidi sono soltanto la parte superiore, la sovrastruttura delle tombe in cui vennero sepolti i sovrani egizi per un periodo di quasi mille anni, dal 2650 circa prima della nascita di Cristo sino circa al 1750. Dopo questa data in Egitto non vennero più costruite piramidi, per lo meno non delle stesse dimensioni. Si tratta di monumenti estremamente antichi che risalgono a circa cinquemila anni fa che abbiamo oggi la fortuna e la possibilità di ammirare. Le sepolture, in tutta la storia dell’antico Egitto, ebbero un carattere modulare, cioè composte sempre dagli stessi elementi. Tali elementi erano la camera sotterranea, dove vi era il corpo del defunto; un corridoio o un pozzo che giungeva fino alla superficie; una sovrastruttura che serviva a segnalare la presenza della tomba e a ricevere le offerte per i defunti. Le piramidi erano proprio la gigantesca sovrastruttura delle tombe dei sovrani e talvolta anche di qualche loro familiare.
Durante la quarta dinastia, si cominciarono a costruire piramidi non a gradoni ma con gli spigoli acuti: legate a sovrani come Cheope, Chefren e Micerino, sono le più grandi e le più importanti. La più alta, quella di Cheope, che si trova alla periferia del Cairo, raggiunge i 150 metri circa per rappresentare quell’idea di scala verso il cielo: “Viene eretta per lui una rampa fino al cielo ed egli sale su quella fino al cielo”. La base è quasi perfettamente quadrata con un lato di circa 230m e l’altezza attuale raggiunge i 137,25m che originariamente erano, però146,70m; la superficie occupa in tutto 5,24 ettari.
Sull’altopiano di Giza trovano posto anche gli altri due complessi funerari di Chefren e di Micerino.
Una volta dentro al “Parco di sabbia” si comprende subito quest’immensità delle strutture color sabbia. La piramide di Cheope è incredibile all’interno: salite le scale e ci si trova di fronte un tunnel in cui bisogna piegarsi per camminarci dentro. Circa 15 minuti di salita, piegati, e con un caldo impressionante, in fondo la stanza di una tomba, ma vuota in quanto la mummia viene esposta nel museo del Cairo.

Altra meta, sui cavalli ci si  avventura nel deserto intorno alle piramidi per andare verso la Sfinge.
È ancora mattina, entrando alle 8, per evitare la folla di turisti che si presenta più tardi. Il caldo è terribile sopra i 40 gradi in pieno deserto, meglio visitare l’Egitto verso gennaio e febbraio. L’area del complesso culturale è mantenuto molto pulita, controllata, siamo nel luogo più importante del paese d’altronde.

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Ecco la Sfinge, simbolo dell’enigma e del potere, corpo di leone e ali di uccello, figura mitica proveniente dall’antico Oriente;  in Grecia simboleggiava il mistero della vita a cui l’uomo non può dare risposte, nonché il fascino del potere, pericoloso se non accompagnato da modestia e giustizia. La sfinge nella mitologia egizia invece era un monumento che veniva costruito vicino alle piramidi come simbolo protettivo, per augurare una serena vita nell’aldilà al faraone, raffigurandolo. Diversi faraoni, nell’antico Egitto, si fecero ritrarre in forma di Sfinge: il corpo di leone e, a volte, le ali di uccello rappresentano i segni di una natura straordinaria ed eccezionale, come straordinario e misterioso è il potere del faraone.
La sfinge egizia più grande e famosa è la Grande Sfinge di Giza, situata sul plateau di Giza adiacente alle Grandi Piramidi. La scultura, che rappresenta il re Chefren in forma di leone, misura 57m di lunghezza per 20 di altezza, il suo volto è largo 4,10m: si ritiene che durante i lavori di realizzazione della piramide di Cheope venne tralasciato di ricavare materiale, o di demolire, una collinetta di roccia di circa 80mx20 d’altezza che, opportunamente sgrossata, divenne il corpo di un leone accovacciato con le zampe distese mentre nella roccia venne scolpito il volto del sovrano.

È qualcosa di pazzesco venire qua e fare esperienze del genere, tra pezzi di civiltà e storia immensi, giganteschi. Siamo così piccoli e conosciamo così poco il mondo, e la prima domanda che viene da farsi è “come hanno fatto?”. Impressionante, fa quasi paura…ma ne usciamo arricchiti. E poi si possono fare foto eccezionali, come ha fatto Akrm, un turista egiziano volante tra le piramidi.

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Emanuele Forlivesi