Anche Budapest ricorda i 70 anni della Shoah. La capitale ungherese, nei giorni che hanno preceduto la data del tragico anniversario, ha voluto ricordare le vittime ebraiche creando un memoriale con le scarpe di chi ha fatto un viaggio senza ritorno.

 

Budapest- Il memoriale delle scarpe degli ebrei partiti per i campi di concentramento è un’immagine che spezza le emozioni. Budapest ricorda così la Shoah. Inizia così un viaggio nel cuore dell’Europa.  Un viaggio improvviso in cui non devi fare altro che mettere due maglioni in valigia, prendere la macchina fotografica e partire, così, di punto in bianco. In attimo sei catapultata in una nuova circostanza, fatta di freddo e aria nuova. Quel freddo che si dissolve completamente con la bellezza delle cose che ti ritrovi intorno. Luci, colori, paesaggi. D’un tratto sembra essersi colorato tutto di fronte a te come se un pittore stesse dipingendo la sua tela. E ti ritrovi tra monumenti illuminati, amanti nascosti tra di loro e ricordi e storie di tanti e tanti anni fa. Come un impronta nel tempo, quella stessa impronta che vede i passi lontani di un’altra dimensione, di un’altra generazione. Budapest è sorprendente. A volte è luminosa, altre, si tinge di grigio per poi far risplendere ugualmente le sue luci e la sua voglia di vivere e lasciarsi vivere.

FOTOREPORTAGE: