Il piatto estivo per eccellenza, pieno di varianti e di fantasia, per ogni tipo di palato ed esigenza-

Roma- L’estate si avvicina, le temperature si alzano, le giornate si allungano e il nostro organismo ha bisogno di maggiori liquidi e minor calorie per sopportare questo cambiamento climatico.

Piatti estivi in grado di soddisfare questi requisiti son le insalate.

Insalata deriva da insalare, condir di sale, termine usato fin dal XV secolo per indicare una portata a base di erbe crude condite con il sale.

Per i latini erano le acetaria, perché preferivano condirle con l’aceto di vino.

Inizialmente considerato un piatto povero, perché consumato, quasi esclusivamente, dalle classi sociali più basse per via del facile approvvigionamento degli ingredienti, oggi, le insalate, vengono considerate delle portate gourmet.

Questa considerazione si è consolidata agli inizi degli anni 90 del 1900 grazie alle scoperte scientifiche e culinarie.

Con l’avanzare delle malattie legate all’obesità, colesterolo e diabete alimentare in particolar modo, e la consapevolezza che la salute si conserva e si difende anche a tavola, le insalate, vennero presentate dai nutrizionisti come un piatto salutare alla portata di tutti.

Molti chef, stellati e non, hanno dato il loro contributo per rendere l’insalata una portata gourmet, ad esempio, gli chef francesi hanno utilizzato la Vinaigrette, come condimento per le loro insalate, gli chef statunitensi hanno inventato la famosa caesar salad.

L’insalata è un piatto universale, che cambia per ingredienti e preparazione da paese a paese, da regione a regione, famosa è l’insalata greca a base di olive nere e formaggio feta.

Le insalate, si dividono in cinque grandi categorie a seconda delle erbe che si utilizzano per la loro preparazione:

1) Lattughe

2) Cicorie

3) Invidie

4) Erbe di campo

5) Fiori

Le Lattughe hanno un colore chiaro, la foglia larga, sono croccanti e dolci, le più diffuse sono la lattuga tipo iceberg, la lattuga romana e la lattuga cappuccino.

Le Cicorie si trovano prevalentemente nei mesi autunnali, hanno un sapore amarognolo e delle foglie strette, le più diffuse sono il radicchio di Treviso, dalla forma allungata, il radicchio di Verona e quello di Chioggia, dalla forma rotonda, l’insalata belga.

Le Invidie hanno il sapore lievemente amarognolo e le foglie crespe come ad esempio l’invidia riccia e la scarola.

Le Erbe di campo, sono erbe commestibili che nascono spontaneamente e che vengono sovente usate in cucina, come il Tarasacco o dente di leone, la Pimpinella, l’ortica.

I Fiori, possono essere aggiunti all’insalata, come quelli della lavanda, del gelsomino, delle violette.

In queste ultime due categorie, bisogna avere una certa conoscenza delle piante, perché non tutte le erbe di campo e i fiori sono commestibili talvolta sono anche velenose

Tutte le insalate vanno condite e servite immediatamente per evitare la perdita di consistenza delle foglie, inoltre possono essere conservate in frigorifero per un giorno al massimo.

La ricetta proposta è Insalata di pollo con Gorgonzola.

INSALATA DI POLLO CON GORGONZOLA

E’ una ricetta particolare, non certamente dietetica, ma molto saporita

INGREDIENTI

          Petto di pollo in fette – 600 gr

  • Insalata mista q.b.
  • Gorgonzola 150 gr
  • Noci gherigli – 150 gr
  • Senape in polvere 2 cucchiai da tè
  • Lime 1
  • Olio extravergine d’oliva (EVO) 4 cucchiai da tavola
  • Sale q.b.

PREPARAZIONE

Riscaldate il petto di pollo su una piastra di ghisa.

In una ciotola, preparate la Vinaigrette con l’olio, il lime e la senape in polvere.

In un altra ciotola, usate l’insalata mista, uniteci il gorgonzola tagliato a fette insieme alle noci ed alla Vinaigrette preparata prima, amalgamate il tutto usando le mani

In un piatto da portata preparate un letto con il composto, per poi metterci sopra il petto di pollo cotto tagliato a fette, servite.

Il vino consigliato è il FLERE della Tenuta Tre Cancelli di Cerveteri nel Lazio.

FLERE

FLERE è un vino della Tenuta Tre Cancelli situata in località Cerveteri in provincia di Roma nella regione italiana del Lazio.

FLERE, in latino, significa piangere e, con questo nome, si vuole rievocare il momento del germoglio della vite, dove, in primavera, si possono notare delle gocce di resina sulla pianta stessa.

E’ un vino ottenuto da vitigni Sauvignon Blanc, coltivati nelle zone circostanti e per questo dal sapore particolare.

La regione Lazio è una delle poche regioni dell’Italia centrale dove si coltivano uve Sauvignon, per questo motivo FLERE, ha catturato la mia attenzione.

Inoltre la Tenuta Tre Cancelli ha avuto l’onore di essere l’unica cantina di Cerveteri ad essere ospitata alla manifestazione Vinitaly 2018 tenutasi a Verona lo scorso aprile.

Il colore è giallo dorato, il bouquet è quello della frutta.

Il gusto è di un equilibrio straordinario tra la corposità del vino e l’acidità dello stesso, va servito ad una temperatura di 10-12 gradi e può essere abbinato ai piatti di pesce.

Campidelli Stefano