Spazio Kabul

L’ARBITRO CHE SOGNA LA FIFA

La storia di Ramin. Ha 21 anni vive a Herat e fa l’arbitro di calcio. Sogna la FIFA e di dirigere la finale di Coppa del Mondo.

Herat- Giovane e di belle speranze. Potrebbe essere il ritratto di un qualsiasi altro ragazzo,  come tanti ce ne sono in tutta Europa dove è facile sognare. Ramin, invece, vive in un paese dove si vive ancora l’incubo della guerra. L’Afghanistan non è una terra di speranze, ma non è mai detto. Ha 21 anni e un entusiasmo contagioso. Ha quella passione che ti coinvolge. Abita a Herat e ama il calcio. Quello che ti sorprende è che non vuole fare il calciatore come tanti suoi coetanei. No, Ramin vuole fare l’arbitro. “E’ l’amore della mia vita – ci racconta – non posso farne a meno. Amo il calcio e amo giudicare in campo il gioco e i calciatori”. Parlare di calcio in Afghanistan significa parlare di vita. Ramin è vero ce la mette tutta e non solo studia ma ha anche investito soldi  su quella che un domani vorrebbe fosse la sua professione. “Tutti i risparmi che avevo – fa sapere- li ho investiti per studiare le regole e i regolamenti. Qualche volta faccio di tutto per poter vedere le partite in televisione”. Ramin ha ricevuto anche un attestato di “arbitro” che gli ha permesso di dirigere alcune partite del campionato della massima serie afghana. “La Premier League dell’Afghanistan”, come la chiama lui. Così ci racconta un po’ di questa serie A fatta di Darii e Pasthun. “Ci sono otto squadre– ci dice- ma ancora tanti problemi di sicurezza. Per questo motivo la Fifa non può selezionarci come arbitri“. Il calcio ammirato resta comunque quello italiano e spagnolo. “Le mie squadre del cuore sono Roma e Barcellona”. E in Afghanistan per chi fai il tifo? Ci aspettiamo che da arbitro rigoroso non si possa esprimere e invece ci confida un nome un po’ impronunciabile: “La Toofan Harirud”, ammette. Anche il dilemma se preferisce arbitrare la finale di Champions League o quella di coppa del Mondo è presto risolto: “I Mondiali tutta la vita! E’ molto più prestigioso”. Un modo per scappare alla guerra perchè se è vero che quella contro l’occidente è quasi finita, resta quella interna. “Qui continua la guerra civile”, ribatte.

Speriamo che la FIFA possa salvarlo.

Emanuele Cheloni

Ramin Nazari riceve l'attestato di arbitro
Ramin Nazari riceve l’attestato di arbitro
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Emanuele Cheloni

È laureato in Scienze Religiose, Summa cum Laude probatus e menzione accademica, presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, con una tesi su "L' umanesimo di Gesù: universalità ed universalismo". È giornalista iscritto all'Ordine Nazionale ed è impegnato a Roma con la Società San Vincenzo de' Paoli, nell'ascolto e aiuto delle difficoltà e povertà urbane. È professore di Religione.

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