Storie dall'Italia

L’anno che verrà

Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità,
al Referendum ha vinto il no
ma il PD è ancora tutto qua.

Si grida al grande complotto, per il governo non eletto
perché c’è chi l’art. 92 ancora non l’ha letto,
e si sta sempre a parlare della Costituzione,
e anche quelli che non sanno che dire
su Facebook scrivono con grande passione.

Ma la televisione ha annunciato Gentiloni
col suo Governo di riciclati
che qualcuno chiama tutti coglioni
e mangeranno il panettone alla faccia dei cittadini,
non tanto perché Natale è vicino
ma perché Mattarella non è Zamparini.

E ci sarà da parlare anche la notte di Capodanno,
se al veglione s’incontreranno i grillini
perché la Raggi è meglio di Alemanno.

E poi da gennaio si ripartirà con le speranze,
di un’Italia migliore di questa
e non soltanto nelle finanze,
ma nell’evoluzione e nella civiltà,
perché sia un anno davvero nuovo
con reali opportunità.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
che sarei proprio contento
se fossi qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico in cosa devo sperare
per poterti avere di nuovo,
e ritornare a esultare.

E se quest’anno poi s’iniziasse a migliorare,
tu amico mio
potresti pensar di tornare.

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
sperando tra un anno di riaverti di nuovo qua.

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