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LA VITA AL LIMITE DI ESCOBAR

UNA SERIE TELEVISIVA, GRAZIE A NETFLIX, RACCONTA LA VICENDA UMANA DI PABLO ESCOBAR, IL PIÙ GRANDE E NOTO TRAFFICANTE DI COCAINA DEL MONDO

Los Gatos (California) – Ormai è chiaro. Netflix ha chiaramente deciso di privarci di un’esistenza sociale, tenendoci letteralmente incollati per ore ed ore alle nostre poltrone, mentre maciniamo puntate su puntate delle sue serie tv. Ultima novità, la cui visione va assolutamente recuperata, s’intitola Narcos e narra in dieci episodi, di circa cinquanta minuti ciascuno, la vita spericolata e fuori legge di un criminale colombiano, trafficante di cocaina conosciuto a livello internazionale: Pablo Escobar. 

A tal proposito, molti ricorderanno l’interpretazione di Cliff Curtis in Blow (incentrato sulla storia di George Jacob Jung, un altro trafficante di droga facente parte del cosiddetto “cartello di Medellín”, ovvero un gruppo strutturato di narcotrafficanti nella Colombia a cavallo tra gli anni Settanta e il decennio successivo del ‘900), ma quella di Wagner Moura in Narcos è di sicuro destinata a restare impressa nella mente degli spettatori, grazie anche a una visibile somiglianza fisica. Ad affiancarlo Pedro Pascal, già visto in Game of Thrones nel ruolo del principe Oberyn Martell e ora nei panni dell’agente della DEA Javier Peña.

Da un’idea di Chris Brancato con Carlo Bernard e Doug Miro, la serie in onda dall’agosto di quest’anno e disponibile in Italia, con l’arrivo della piattaforma, dal 22 ottobre scorso, ha confermato il successo di Netflix dopo i già affermati House of Cards e Orange is The New Black; riscuotendo al contempo un consenso generale di pubblico e critica che ne ha motivato il rinnovo per un secondo capitolo, a cui ormai assisteremo solo il prossimo autunno. Le ragioni del successo di Narcos sono molteplici, e una piccola nota di merito assieme a una sceneggiatura e una regia perfettamente in sintonia, va alla colonna sonora e soprattutto alla sigla d’apertura firmata dal brasiliano Rodrigo Amarante.

 

Simona Cappuccio

Simona Cappuccio

Laureata in Italianistica, le sue grandi passioni sono la letteratura, il cinema, il teatro, la scrittura creativa. Ha collaborato per anni con magazine online di letteratura e critica cinematografica. Lavora inoltre come ufficio stampa nell'ambito formazione.

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