Diario di BordoMicro

LA VIA CRUCIS RIEVOCATA A OSTIA ANTICA TRA LA GENTE,UN TERRITORIO CHE RISORGE

Sant’Aurea, Venerdì ore 21 – Ostia Antica, Piazza della Rocca

VIA CRUCIS RIEVOCATA A OSTIA ANTICA TRA LA GENTE: TERRITORIO RISORGE

Ecco i frutti della Chiesa ‘in uscita’ in missione popolare; tutti i gruppi coinvolti, un Ponte tra diverse realtà e diverse parrocchie

Si terrà VENERDI’ 14 alle Ore 21 da Piazza della Rocca al Bordo di Ostia Antica, la rievocazione storica, culturale, artistica della VIA CRUCIS di Gesù rappresentata dalla Parrocchia di Sant’Aurea grazie alla partecipazione di tutti i Gruppi, particolarmente il servizio degli Scout. In tante altre Chiese del Territorio Ostiense si sta trasmettendo questa forma di rappresentazione sacra; quest’anno in particolare sono anche da menzionare la Via Crucis ‘sindonica’ a Regina Pacise quella davvero importante di Acilia. In altre Chiese lidensi si è anche vissuto un itinerario di settimane e settimane; è il caso di Nostra Signora di Bonaria che durante la Quaresima ha vissuto le varie tappe/stazioni della Via Crucis nelle varie piazze della sua zona, piantando una Tenda in ciascun posto si fermasse la Comunità attirando così i residenti dai vari condominii. Ciò che rende particolare l’esperienza di Sant’Aurea, oltre alla continuità, è anche il fatto rappresentare il frutto di un’azione iniziata da qualche anno che vede la Comunità Parrocchiale impegnata fortemente in azioni territoriali: la missione popolare in una zona che ha bisogno di Amore vero e condivisione Fraterna.

Sono i giorni più importanti per tutta la Cristianità. Oggi il Santo Padre Papa FRANCESCO ha lavato i piedi ai Sacerdoti, riunendoli nella consueta Messa del Crisma, tutti quanti in Roma , dalle varie Diocesi e Prefetture e ha insegnato loro ‘cosa significa essere preti’ essere al Servizio di tutti quanti, nessuno escluso, non scegliendo nessuna parte. Domani già sarà giorno di dolore e passione che culminerà Domenica nella Pasqua di Resurrezione del Signore. Si celebra il‘liberatore’, Dio riscatta l’uomo dall’Egitto, dall’oppressione del potente, questo celebrano in questi giorni i fratelli maggiori Ebrei; noi Cristiani allarghiamo il panorama di questa rivoluzione dalla materia, dalla schiavitù del corpo, andando aldilà, vincendo la morte, nascendo a nuova vita.

La Via Crucis a Ostia Antica non è solo un momento di una Chiesa particolare, è un messaggio importante a tutto il Territorio; non è soltanto un evento che unisce storia, identità religiosa, locale, ma è veramente un momento comunitario di Fede, ci tengono gli organizzatori a definirlo, evento ‘Sacro’ e che via via negli anni attira sempre più persone da tutto il Territorio Ostiense, che fruttifica in particolare grazie al messaggio missionario di Chiesa ‘in uscita’ che Sant’Aurea porta con sé ed in particolare dalla missione cittadina, un’apertura alla realtà locale, alla gente e ai cittadini che ormai la caratterizza sempre più, che ha creato un Ponte anzitutto tra diversi gruppi nella stessa parrocchia, dopodiché con il resto del quartiere.  

La Via Crucis animata tra il quartiere e le vie di Ostia Antica è per Sant’Aurea arricchita dall’esperienza della missione cristiana popolare di evangelizzazione che si è svolta lo scorso anno ma che ha di fatto orientato la comunità guidata da Padre AGOSTINO, ormai dal 2012, a prendersi cura del territorio secondo quella pedagogia della prossimità e della quotidianità tanto cara a Papa Francesco. Preparata già dal 2015 attraverso la formazione degli operatori missionari l’evangelizzazione tra i palazzi, i condomini ha visto la partecipazione di tutti i gruppi della parrocchia; scout, oratorio, catechisti, gruppo giovani, caritas, post cresima, suore pallottine tutti si sono riuniti e hanno fatto comunità superando gli steccati, i muri non solo di una Chiesa, ‘in uscita’ ma anzitutto delle loro singole attività separate.

Ostia Antica vive da anni ormai un momento di maggiore vicinanza tra residenti; le beghe del municipio, il commissariamento, le guerre per accaparrarsi soldi e potere sul litorale, sul waterfront, hanno paradossalmente spostato l’attenzione culturale e artistica ma anche diremo religiosa e spirituale verso l’entroterraNon per niente, ad esempio, la nuova Prefettura Diocesana ha scelto Sant’Agostino Vescovo e il suo Parroco don Salvatore Tanzillo come punto di riferimento del Territorio Ostiense.

Ma c’è da dire che Sant’Aurea ha contribuito a dare a questa porzione del X Municipio così importante un senso cristiano maggiore nello slancio e nella condivisione appunto evangelici; seppure ci sia comitato di quartiere, pro loco, festa dell’unità, il palio, non c’è una vera conoscenza, una relazione significativa, ma ancora è tutto legato a diversi eventi. La gente non si conosce veramente. La Chiesa e l’azione del Vangelo di Gesù creano un legame fondato sulla solidità.

“Gli Agostiniani – ci racconta Barbara Costa, referente per la comunicazione di Sant’Aurea – non sono nuovi a questo genere di attività. Già hanno compiuto attività in mezzo alla gente pochi anni fa addirittura nei quartieri popolari assai ‘caldi’ come Tor Bella Monaca. Si tratta di passare di casa in casa, bussare alle porte di chiunque portando le parole di Papa Francesco, ‘ascoltando’ le realtà domestiche. Si procede di solito in coppie – ci spiega l’operatrice parrocchiale – come vere e proprie unità di strada. Viene anche organizzata la sera un’Adorazione Eucaristica in Piazza grazie al contributo degli Scout dell’Agesci Ostia Antica in particolare. Oltre alla visita nelle case e all’Adorazione di Gesù fatto Corpo la Missione popolare prevede anche attività pomeridiane e conferenze nelle Scuole della zona per affrontare le tematiche religiose, etiche, ecumeniche e di dialogo con competenza accademica. Da menzionare l’intervento di don Andrea Leonardo e di Lucia Baldi , laica francescana.”

Via via , si comprende dalle parole di Barbara, si è andata creando e strutturando una relazione locale che ha messo al centro i fedeli , i cittadini, le loro case e creando relazioni con i sacerdoti e gli operatori parrocchiali che si sono poi consolidate e spesso capita che nel momento della solitudine e dello sconforto le persone sanno di poter contare su persone semplicemente cristiane e formate che sempre gli apriranno la porta o della Chiesa o della casa.

Ecco perché il momento della Via Crucis, dalla lavanda dei piedi alla Passione di Gesù alla sua Resurrezione è con gli anni cresciuto e rappresenta un momento veramente di verifica della vita comunitaria non più di una Chiesa ma di un intero quartiere.

Ma il dono più grande e che ci spinge davvero a consigliare questa esperienza alle altre Parrocchie, anzi ad estenderla a livello addirittura di Prefettura Locale, è il crearsi con la Via Crucis di Nostro Signore di un Ponte tra i gruppi della stessa parrocchia aldilà delle proprie singole realtà. Questo può accadere ovunque e anche a livello di Municipalità. E’ l’azione dello Spirito Santo che ci chiama a uscire dalle nostre cattedrali e scendere dalle nostre polverose dune distaccate e separate.

Da quel momento c’è stata una crescita di partecipazione, la responsabilizzazione di molti operatori che finalmente si sono sentiti ‘parrocchiali’ oltre che appartenenti a questo o a quel gruppo e anche l’incontro che c’è stato con cittadini e residenti di altre gruppi cristiani o addirittura di altre religioni si è svolto con molta educazione e molto garbo.

Tags

Stefano Di Tomassi

Stefano Di Tomassi è Operatore Socio Pedagogico, Insegnante di Scuola Elementare con incarichi amministrativi, Capo Scout, Attore. E' membro dell'Associazione Pedagogisti Educatori Italiani. È il promotore socio culturale dell'Ufficio del Dialogo e della Pace nel X municipio di Roma, deliberato con doc. prot. 10975/2015 . Ha fondato la Ciurma Associazione.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close