L’albergo Diruto e la sua storia, il suo abbandono 

L’Appennino nasconde meraviglie inosplorate sconosciute ai più; solo chi frequenta assiduamente questi territori ne conosce i segreti e ne percepisce le particolarità, soprattutto per chi la montagna la vive da sempre. Vi parliamo oggi di una struttura situata sul Gran Sasso che venne costruita e mai completata a causa della successiva guerra, nel periodo tra il 1930 e il 1935 e che tutt’oggi risulta incompleta e abbandonata: si tratta dell’Albergo Diruto. Questo edificio sorge su due piani per una superficie totale di 400 mq; si trova sulla Cresta dell’Arapietra, nel cuore del Parco del Gran Sasso sul versante orientale del monte omonimo, a circa 1900 metri sul livello del mare.

Dal Rifugio è possibile osservare un panorama davvero mozzafiato, che spazia dalla valle del Vomano fino al mar Adriatico, passando per i due Corni (Corno Grande e Corno Piccolo), il Monte Prena, il Monte Brancastello, l’Intermesoli, i Monti della Laga e il monte Camicia; una particolarità di questa struttura è quella di offrire la possibilità di accedere alla scalata delle vette dei monti qui elencati e la sua posizione è sempre esposta al sole!

Intorno agli anni ’90 vennero appaltati i lavori per il suo completamento, in quanto negli anni precedenti non erano mancate proposte di completamento e riutilizzo, ma il progetto naufragò per via della mancanza di una strada che permettesse l’accesso fin sulla zona. L’albergo tuttavia resiste ancora nonostante l’incuria e l’esposizione agli eventi meteorologici estremi che caraterizzano questa montagna. Chissà se prima o poi qualcosa di veramente concreto sarà fatto.

EMANUELE VALERI