MicroPianeta Cultura

LA STANZA DI ELSA

Alla Biblioteca Nazionale di Roma è stato inaugurato uno spazio espositivo che ricrea un luogo fondamentale per l’autrice di tanti capolavori della nostra letteratura.

Roma – Alla presenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ha inaugurato uno spazio espositivo che rappresenta un vero e proprio tesoro per coloro i quali hanno scoperto o semplicemente imparato ad amare la letteratura italiana grazie ai romanzi di Elsa Morante. Il 10 febbraio infatti sono state aperte le porte della Stanza di Elsa, un’esposizione permanente che ricostruisce l’ambiente realmente abitato dalla scrittrice nella casa romana di via dell’Oca 27, a pochi passi da Piazza del Popolo. Eppure, al di là della riproduzione materiale del luogo tanto caro alla Morante, la Stanza ospitata dalla Biblioteca Nazionale sembra voler piuttosto assolvere un compito più significativo: ricreare il piccolo microcosmo creativo nel quale videro la luce idee, progetti e, soprattutto, pagine colme di straordinaria poesia.

Lo spazio espositivo all'interno della Biblioteca Nazionale e dedicato a Elsa Morante
Lo spazio espositivo all’interno della Biblioteca Nazionale e dedicato a Elsa Morante
Lo spazio espositivo all'interno della Biblioteca Nazionale e dedicato a Elsa Morante
Lo spazio espositivo all’interno della Biblioteca Nazionale e dedicato a Elsa Morante
Lo spazio espositivo all'interno della Biblioteca Nazionale e dedicato a Elsa Morante
Lo spazio espositivo all’interno della Biblioteca Nazionale e dedicato a Elsa Morante
Lo spazio espositivo all'interno della Biblioteca Nazionale e dedicato a Elsa Morante
Lo spazio espositivo all’interno della Biblioteca Nazionale e dedicato a Elsa Morante
Lo spazio espositivo all'interno della Biblioteca Nazionale e dedicato a Elsa Morante
Lo spazio espositivo all’interno della Biblioteca Nazionale e dedicato a Elsa Morante

Tra le pareti della Biblioteca – che già ospitano le carte di Elsa Morante per sua stessa volontà – accanto ad alcuni manoscritti resi fruibili in formato digitale e a un apparato fotografico e iconografico, i visitatori potranno osservare da vicino i mobili originali dell’autrice, donati nel 2015 dall’attore Carlo Cecchi: la scrivania su cui è collocata la macchina da scrivere dell’ultima stesura di Aracoeli; le librerie con i volumi posseduti; la collezione personale di dischi; i ritratti della scrittrice realizzati da Carlo Levi e dalla pittrice argentina Leonor Fini; infine, i dipinti dell’americano Bill Morrow, alcuni dei quali divennero le copertine delle opere morantiane.

Lo spazio espositivo dedicato ad Elsa Morante, inoltre, rientra nel progetto intitolato Spazi900, responsabile di un’altra esposizione situata all’interno della Biblioteca Nazionale, e attualmente visitabile fino al 31 maggio. Quest’ultima, dal titolo 900 in 8 tempi, è incentrata su altri scrittori e poeti del secolo scorso (da D’Annunzio a Pasolini, passando per l’arte futurista). Il progetto, dunque, conferma appieno la volontà di valorizzazione di necessari punti culturali, quali le biblioteche e gli archivi, che secondo il ministro Franceschini – e il generale auspicio del pubblico – «devono essere valorizzati non soltanto perché sono i luoghi della tutela della memoria ma perché possano e devono essere dei luoghi vivi».

Simona Cappuccio

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Simona Cappuccio

Laureata in Italianistica, le sue grandi passioni sono la letteratura, il cinema, il teatro, la scrittura creativa. Ha collaborato per anni con magazine online di letteratura e critica cinematografica. Lavora inoltre come ufficio stampa nell'ambito formazione.

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