Cronache di Roma

LA SFIDA DI VIRGINIA

Virginia Raggi ha reso note le linee di programma del suo mandato. Tanta carne al fuoco per la neonata giunta capitolina

Roma- A poco meno di due mesi dall’elezione a sindaco di Roma di Virginia Raggi, inizia a delinearsi il cammino per cercare di risollevare le sorti della Capitale.

Il 21 luglio, l’approvazione in sede di giunta delle linee di programma del governo capitolino 2016/2021, con le prime dichiarazioni della sindaca: “Riconsegnare la fiducia nel prossimo, nella propria amministrazione cittadina e nel futuro è condizione indispensabile per sviluppare benessere ed è una priorità di questa Amministrazione”, si legge nelle premesse presentate dalla prima cittadina. “Ascolto e partecipazione”, prosegue la Raggi, “saranno una costante dell’azione amministrativa”, per cui “verrà realizzato un confronto continuo con i cittadini“.

Considerazione d’obbligo è quella che riguarda la clamorosa affermazione della rappresentante pentastellata. Una affermazione che si deve ad un’ottima programmazione in sede di campagna elettorale. Oltre ad una evidente richiesta di cambiamento da parte dell’elettorato infatti, la Raggi ha potuto contare su un gruppo di lavoro che ha ben pianificato l’immagine della candidata e ne ha saputo delineare il cammino dal punto di vista della promozione della sua immagine. La Raggi, alla vigilia del voto, era sulle copertine dei maggiori settimanali e questo la dice lunga sull’entourage che l’ha supportata. Un gruppo di lavoro che ha ben pianificato slogan su slogan e, sappiamo quanto questi contino ai fini elettorali.

Per tornare al programma di governo, questo è molto vasto, diviso in settori dei quali si occuperanno principalmente gli assessori che affiancheranno il primo cittadino.

E qui, altra considerazione. Oltre alla Raggi e al vice sindaco Frongia, sono otto gli assessori chiamati a governare la città. Pochi? Probabilmente sì e non ci stupiremo se con l’andare del tempo, in corsa, ci sarà un incremento in giunta.

Le linee guida puntano sicuramente sulla partecipazione (tra i fondamenti dei 5 Stelle) e poi, trasporto, cultura, welfare, bilancio e partecipate, sono i “titoli” sui quali puntare.

Trasporti, ciclabili e car sharing.  Argomento che ha riguardato anche le ultime amministrazioni che hanno preceduto l’attuale. Sarà il tempo a dire se, come le altre volte, tutto si perderà strada facendo. Intanto, è annunciata una “riforma generale del trasporto pubblico”. Atac nel mirino, con le sconquassate recenti amministrazioni.

Poi semafori intelligenti (che sappiano alternare i flussi in ragione del traffico e diano priorità al trasporto pubblico). In ogni municipio saranno create aree pedonali sul modello francese delle aree di traffic calming. E poi ecco l’obbligo di salita sui bus dalla porta anteriore. Perfetto. Ma chi controlla che la salita anteriore, peraltro già un dato di fatto, sia rispettata?

Risorse e scuola. Per “sviluppare le potenzialità della città” sarà creata una cabina di regia sui fondi Comunitari per una gestione “trasparente delle risorse disponibili” al fine di “migliorare l’efficacia degli interventi”. Si punta a una mobilità scolastica alternativa da incentivare con forme di mobilità sostenibile, soprattutto in prossimità delle scuole (percorsi ciclo-pedonali e pedibus ed anche questi non sono una novità). Sarà inoltre promosso un piano integrato di trasporto pubblico per le scuole “da realizzare attraverso il riordino degli orari e dei percorsi”. E un programma straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici attraverso un apposito “piano comunale per la sicurezza scolastica”.

Ambiente e mercati rionali. Oltre ai provvedimenti per la sostenibilità ambientale la giunta Raggi ha in mente anche un programma di educazione ambientale nelle scuole. Con l’anno 2016-2017 partirà infatti un progetto formativo che coinvolgerà le scuole della città. Obiettivo: sviluppare senso di identità e appartenenza al territorio, orientare comportamenti a sostenibilità. Si prevede l’apertura in ogni municipio di uno sportello informativo sull’amianto per chiedere informazioni e indicazioni. Sul fronte acqua, l’intento è rafforzare la volontà popolare, per una gestione pubblica e partecipata del servizio idrico. Si punta anche alla tutela della biodiversità e alla promozione di un’alimentazione sana e sostenibile. Per dare nuova linfa ai mercati rionali la giunta Raggi punta anche all’estensione della somministrazione di cibi e bevande in accordo con la normativa esistente e all’implementazione dei prodotti a chilometri 0.

Trasparenza e open data. La trasparenza, supportata dai dati aperti. Questo l’obiettivo della giunta Raggi scritto nero su bianco nelle linee programmatiche. Si progetta, sul sito web di Roma Capitale, un “Portale della partecipazione”: uno spazio pubblico per abilitare i processi di partecipazione e cittadinanza attiva (petizioni, buone pratiche, idee, proposte, ecc.). Trasparenza dei procedimenti di gara con la pubblicazione dei nomi degli appaltatori, importi e tempi. È annunciata la riorganizzazione del sistema amministrativo capitolino nel settore degli appalti e il reperimento di risorse economiche per una programmazione capillare dei lavori urgenti di competenza capitolina come illuminazione e rifacimento dei marciapiedi.

Cultura. “La cultura ha subito pesanti contrazioni negli ultimi anni. Bisogna invertire la tendenza usando le risorse disponibili, riducendo gli sprechi e lavorando per attrarne di nuove” afferma la Raggi. Per questo ecco le

convention bureau e la promozione dei circuiti turistici alternativi. Si punta alla collaborazione  con gli operatori internet per aumentare l’attrattività della città.

Questo in sintesi il documento con il quale si intende partire. Intanto, la questione madre, quella dei rifiuti è in pieno sviluppo dopo il blitz nella sede Ama dell’assessore Paola Muraro. Un effetto sorpresa con tanto di diretta streaming che per il momento non ha tolto i rifiuti dalle strade ma è servito a far cadere alcune teste ed a sollevare le polemiche in merito ad un eventuale ritorno ai servigi del patron di Malagrotta Manlio Cerroni.

Al di là dei buoni intendimenti, il bello inizia adesso per “riconsegnare la fiducia nel prossimo e nella propria amministrazione cittadina”.

Emanuela Sirchia

giunta

 

 

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Emanuela Sirchia

Nel 1983 si iscrive all'Università di giornalismo di Camerino. Nell'ottobre del 1988 approda al neo nato "Il Giornale di Ostia", dove rimarrà per 25 anni. Dal marzo 1991 è iscritta all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Già collaboratrice per Paese Sera, ha scritto per il giornale aziendale dell'Acea e per il settimanale Free Magazine. Dal 2008 al 2013, è nell'ufficio stampa e pubbliche relazioni del Municipio X e dal 2006 a tutt'oggi ricopre l’incarico di addetto stampa del teatro Nino Manfredi. Ha scritto di cronaca nera, bianca, sport, spettacolo, arte e cultura. Tra i personaggi da lei intervistati: Tito Stagno, l’uomo della luna, Giorgio Albertazzi, Franca Valeri, Paola Gassman, Valeria Valeri, Gianrico Tedeschi e vari campioni sportivi come Bruno Conti, Rudi Voeller e Beppe Giannini. Per la giudiziaria, ha seguito la vicenda dei fratellini Brigida, il caso Marta Russo e l’omicidio di via Poma. E’ stata inviata per il Giubileo del 2000 e dal 1994 è accreditata in Campidoglio. Dice di sé: “ogni volto, ogni storia, ogni mostra visitata, ha lasciato un segno indelebile, esperienze di vita che non hanno eguali”.

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