A pochi giorni dall’ultimo attentato in Turchia, ecco l’altro volto del paese. Crocevia tra Oriente e Occidente, viaggio a Istanbul tra un turismo in calo, antiche tradizioni e l’Isis alle porte d’Europa.

Istanbul (dalla nostra inviata)- Istanbul, per la sua bellezza e per la collocazione geografica, non può che essere considerata la principessa d’oriente, come molti l’hanno ribattezzata. La più grande delle città turche non potrà che lasciare a bocca aperta e fare sognare: composta da  è un intrico di porti, canali, palazzi antichi e grattacieli che si estendono per quasi 150 chilometri in lunghezza e 50 in larghezza. Considerata una delle più importanti e trafficate megalopoli del mondo, Istanbul è però anche luogo di incanti, angoli misteriosi e storia raccontata da ogni singola pietra del centro storico, dalle darsene, dai ponti e dai paesaggi mozzafiato. Profondamente orientale, e all’oriente legata da incanti e suggestioni,  è profondamente legata alla sua identità turca. Ma è anche una città protesa verso l’Europa, dove da sempre convivono popolazioni di origini ed etnie diverse e dove ai veli delle donne legate alla più profonda tradizione islamica si mischiano minigonne e calzoncini. Non è raro, nel centro della città, trovare amiche di diverse tradizioni: una con il velo integrale e l’altra con abiti leggeri, unite però dallo stesso sguardo profondo e lucente, fatto di quella che alla popolazione piace chiamare la “bandiera turca”: unica, indissolubile, amata tanto dai pescatori che sul ponte di Galata catturano le loro prede con vecchie canne da pesca protese tra le petroliere di passaggio, tanto dagli uomini d’affari che passeggiano per la zona degli istituti di credito, quanto dai giovani che la sera popolano la vivacissima piazza Taxim e le strade del circondario, dove locali e ristoranti stanno aperti fino a  notte fonda. Istanbul è una commistione di stili, culture e razze incredibile, il cui fascino non è che lontanamente descrivibile con le parole. Istanbul è contemporaneità. Ma è anche l’antica Bisanzio e la romana e cristiana Costantinopoli raccontate ad Hagia Sophia, prima basilica romana e cristiana, poi moschea e dove oggi convivono le tradizioni di entrambe le religioni. Non solo: perché Istanbul è Sultanahmet, dove un tempo vi era il palazzo di Costantino e dove oggi si trovano il Palazzo Topkapi con le reliquie di Maometto e tesori di inenarrabile valore e bellezza. È’ la Moschea Blu, una delle poche al mondo visitabili anche da chi non è musulmano, naturalmente nel rispetto degli orari di preghiera e dei fedeli presenti. È anche la Basilica Cisterna dove si vedono i resti di antiche effigi della mitologica Medusa. E ancora. Opulenti palazzi e hotel sul Bosforo, dove le abitazioni possono costare anche 150.000.000 di Euro, navi da crociera, lussuosi yatch, negozi artigianali e mercati come quello delle erbe e delle spezie, che si trova giusto di fronte alla fermata dell’Orient Express, o come il Gran Bazar, dove nascosti tra negozietti e mercanti ci sono ristorantini che servono cibi tradizionali. Assolutamente da non perdere. Questo ed altro è Istanbul, la cui vista più spettacolare si gode dalla torre dei Genovesi. Raggiungetela  dalle stradine in salite che si dipanano verso l’alto a partire dal ponte di Galata. Lì vedrete il cuore della vera Istanbul, con i vecchi negozi dei barbieri, i chioschi che offrono succo di melograno, artisti di strada e famiglie ferme a chiacchierare, sedute a terra, come un tempo. Poi preparatevi a salire sulla torre, meglio se al tramonto. Sarà come essere sospesi tra cielo e terra.

TURKISH AIRLINES: LA MIGLIORE COMPAGNIA AEREA D’EUROPA PUNTA SULLA SICUREZZA. È turca ed opera in Italia dal 1959 la “migliore compagnia aerea d’Europa”. Con 149 collegamenti per l’hub intercontinentale di Istanbul da dieci città italiane, Turkish Airlines è stata designata come regina dei voli del vecchio continente per il quinto anno consecutivo  agli Skytrax World Airline Awards 2015. A farle vincere l’oro sono stati i servizi offerti a bordo e quelli a terra, non ultima la meravigliosa accoglienza offerta dalla “Bisness class Luonge di Istanbul”, ritenuta la migliore al mondo grazie all’altissima qualità del cibo offerto, che offre un sapiente mix delle tradizioni turca ed europea ma anche servizi inusuali in un aeroporto come lettini per il massaggio, il simulatore di golf e il giardino del te. Il tutto condito dai modo squisiti del personale, che non manca di regalare sorrisi e gentilezze agli ospiti. Di prim’ordine anche il servizio offerto in volo, specie nella businnes class, dove è sempre presente uno dei 400 “chef volanti della “Turkish Do&Co”, compagnia di catering nata dalla partnership tra Turkish Airlines e l’austriaca DO&CO specializzata nella creazione di eventi vip. Tutto, sugli aerei della Turkish Airlines, è pensato per fare sentire il cliente un amico e un ospite, a partire dalle deliziose bevande di benvenuto, sino ai piatti serviti, tra cui non mancano prelibatezze dei paesi di partenza e arrivo, non ultimo il tradizionale “mezè” turco, fatto di tanti assaggi e la Moussaka, gustosissimo piatto a base di melanzane e pomodoro. Da provare sono anche la carne e la tagliata di tonno o pesce spada, che paiono appena pescati e cucinati sulle braci. Delizioso anche il trattamento a bordo, che nella businnes class prevede che siano servite bevande di tutti tipi: dalle bollicine degli champagne francesi al tradizionale Raki turco, una bevanda a base di anice. Non mancano dolci gelatine al pistacchio e alla rosa, te e caffè, che sono l’emblema della nazione al confine tra oriente e occidente. “Il nostro successo- spiega Temel Kotil, general manager di Turkish Airlines- sta nell’altissima qualità che offriamo a un prezzo rimasto costante negli anni. I nostri sono gli aerei migliori di Europa con la migliore business class”. E gli italiani paiono gradire i voli offerti dalla compagnia del Bosforo. Basti pensare che solo nel 2014 1.300.000 abitanti del Belpaese hanno scelto di servirsi di Turkish Airlines, che oggi come oggi è la prima compagnia al mondo per numero di Paesi raggiunti, in tutti i continenti. Tra le attrattive non è ultima la garanzia di sicurezza offerta della società che in alcuni aeroporti ritenuti più a rischio di altri offre addirittura un proprio servizio di sicurezza. “Accade per esempio a Mogadiscio- rimarca Temel Kotil – mentre nella nostra nazione questo non accade, perché il Governo turco offre altissimi standard di sicurezza e attenti controlli, cui si uniscono la preparazione e la capacità del nostro personale, formato nel centro avanzato di Turkish Airlines”. Nell’Hub di Istanbul, il primo aeroporto della città, che è dotata di un secondo scalo e presto ne avrà un terzo, l’impressione di essere sicuri è palpabile. I controlli sono continui e nessuno può entrar o uscire senza transitare almeno da tre diversi metal detector. “In un momento storico come questo- rimarca Temel Kotil – è fondamentale dare garanzie ai passeggeri”. Turkish Airlines, che offre prezzi competitivi specie sui voli verso Istanbul, in Italia è presente a Milano, Roma, Venezia, Bologna, Torino, Genova, Napoli, Catania, Pisa e Bari.

ISTANBUL: DOVE LA SICUREZZA E’ LA PRIORITA’. Istanbul è una città a misura di turista. Tutto pare essere pensato per fare stare bene chi desidera coniugare cultura, mare, folclore, gastronomia e divertimento. La sicurezza, per il Governo, specie in questo particolare momento storico che vede la terra ottomana essere luogo di passaggio per migranti e non solo,  è prioritaria, disposta con garbo e rispetto dei visitatori. I controlli sono discreti ma continui, con metal detector per l’ingresso a musei e luoghi turistici e con militari e poliziotti che si mischiano ai passanti.

VIAGGIO NELLO STREET FOOD E TRA I NEGOZI DELL’ARTIGIANATO. Da non perdere è l’appuntamento con la gastronomia turca, fatta di sapori speziati e decisi, sospesi tra oriente e occidente. Assolutamente da provare è l’esperienza con lo “Street Food” nel quartiere del Ponte di Galata e nella vicina zona di Piazza Taxim, dove bancarelle e negozietti offrono tante prelibatezze che si acquistano con pochi euro o lire, se si usa la valuta locale. Ecco allora il signore che all’angolo della strada vende gustose cozze, o quello che serve kebab e i doma: delle specie di arancini di riso ripieni con pinoli e uvetta e avvolti in foglie di vite. Non mancano anche il börek: una sfoglia ripiena di carne macinata,  Le pide e la lahmacun, delle pizze turche davvero saporite, il simit, ovvero delle ciambelline di pane al sesamo e tante altre delizie. Vale la pena, infine, sia visitare il mercato delle spezie, sia passeggiare dal ponte alla torre di Galata alla ricerca di negozietti dove artigiani ed artisti propongono le loro mercanzie.

Milla Prandelli

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Foto di Milla Prandelli