È il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a fare da apripista a questa nuova iniziativa politica. Il Quirinale apre le sue porte al mondo digitale, iniziando ad interfacciarsi con una realtà ormai così reale da non poter non essere presa in considerazione.

È il 29 Gennaio quando il presidente decide di chiamare al raduno nei suoi saloni l’esercito del web e dare vita ad una diretta dal canale youtube del Quirinale. All’incontro hanno partecipato dieci giovanissimi influencer della rete che grazie alla loro scia di followers sono riusciti a raggiungere un livello d’ascolto da record, toccando oltre sei milioni e mezzo di contatti; cifre probabilmente mai raggiunte da un evento “politico”. E si, va detto, un po’ per disinteresse, un po’ per rassegnazione, i giovani oggi non sembrano essere così interessati al mondo della politica.

Ma l’iniziativa ha avuto successo e ad essere raggiunta è stata proprio la fascia d’età tra i 13 e i 24 anni. Il video, oggi ancora su youtube, ha raggiunto 29.813 visualizzazioni ed un significativo apprezzamento.

Si tratta di una semplice chiacchierata a ruota libera dove ad essere discusso è il rapporto che i giovani hanno con la rete e l’uso che ne fanno. Molti i temi trattati, tra cui il legame che intercorre tra il web e la scuola sul quale il Presidente interviene, dichiarando che il sistema della rete e le sue regole andrebbero studiate già in età scolare, così da evitare di incappare nei fiumi d’odio che spesso gli haters e la parte oscura del web tirano fuori.

Il Presidente sui social

Mattarella soddisfatto del risultato ottenuto ha così deciso che sfrutterà nuovamente il format della tavola rotonda anche per altri dibattiti ed iniziative. Il canale youtube, intanto, ha raggiunto 12.533 iscritti e pubblicato video in cui il Presidente è impegnato in importanti eventi politici. È di 22 ore fa l’ultimo post sulla presentazione del Rapporto 2018 da parte di Sergio Mattarella.

Ma la presenza in rete non si limita soltanto al canale youtube; ad essere utilizzati sono i principali social networks: Instagram, con il profilo del Presidente e uno ad hoc per il Quirinale e lo stesso per Facebook e Twitter.

Una notizia rimasta un po’ in sordina e condiva solo oggi dal profilo Facebook del Presidente. Ma al di là delle dinamiche di divulgazione, ciò che conta è la volontà di rinnovarsi, di aprirsi a nuove, e ormai neanche troppo, realtà che governano la quotidianità dei giovani per poterli coinvolgere in iniziative poco allettanti ma che acquistano fascino perché promosse attraverso il linguaggio del web.

Francesca Interlandi