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LA PASTA A CACIO E PEPE

Vi sarà capitato di prepararla tante volte…ma non è così facile come sembra. Ecco, come preparare il piatto tipico della tradizione romana con un segreto. E attenzione a non fare una semplice…pasta e formaggio!

Roma- La pasta a “Cacio e Pepe”. Questo piatto della tradizione romana è semplice, ma ha i suoi piccoli segreti. Molti grandi chef si sono cimentati nella sua realizzazione, con innumerevoli varianti, ma qui illustreremo la ricetta cara a Renato Rascel ed Elena Fabrizi, sorella del grande Aldo e conosciuta al grande pubblico come la mitica Sora Lella. Il segreto di questo piatto, per non farlo diventare semplicemente un piatto di pasta con formaggio, sta nell’utilizzo dell’acqua di cottura durante la preparazione. La pasta all’uovo è più adatta, per la preparazione del piatto,  rispetto a quella di grano duro perché si amalgama meglio con i vari ingredienti.

 INGREDIENTI:

 

– Pasta all’uovo (Tonnarelli o Spaghetti alla chitarra)

– Pecorino Romano grattugiato

– Pepe macinato fresco

 

PREPARAZIONE:

 

– Fare bollire la pasta con poca acqua salata, per non far diventare troppo saporito il piatto finale, in quanto il pecorino già è un formaggio di per se saporito.

– Dopo la cottura della pasta, prendete un terrina ben calda, metteteci dentro un cucchiaio dell’acqua di cottura della pasta, poi una manciata di pecorino ed un po’ di pepe.

– Incominciate a mettere la pasta nella terrina, senza scolarla ma aiutandovi con una lunga forchetta, questo per evitare che si asciughi troppo.

– Iniziando a mescolare la pasta al composto, aggiungete poi del pecorino e del pepe e continuate ad amalgamare il tutto.

Se vedete che il composto ottenuto è troppo asciutto, perché è stato messo troppo formaggio, aggiungetevi un cucchiaio di acqua di cottura della pasta appena bollita. Se invece vedete che il composto è troppo liquido, perché è stata aggiunta troppa acqua di cottura, aggiungete altro formaggio.

Finite di mettere la pasta nella terrina, poi metteteci sopra il pecorino con altro pepe, date un’ultima girata e servite ben calda.

 

Stefano Campidelli

 

 

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Stefano Campidelli

Dopo gli studi in Scienze della Comunicazione, sviluppa il suo interesse per il mondo dell'editoria on-line. Divora riviste, giornali e tutto ciò che è attualità, inchiesta e approfondimento. Ama il collezionismo e i libri di genere storico o fantasy, come viaggiare su due binari paralleli. E' appassionato e cultore di vini e della buona gastronomia. Oltre che delle vere tradizioni popolari. Romane, soprattutto.

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