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La nuova favola di Amore e Psiche

La nuova favola di Amore e Psiche è l’ultimo romanzo di Liliana Manetti, laureata in Filosofia, giornalista e sostenitrice dei diritti delle donne. L’autrice, anche in quest’ultima fatica, si rivela un’appassionata narratrice. Tra i suoi scritti alcune raccolte di poesie: L’ultima romantica, Il fiore di loto. Storia di una rinascita, La mia Arpa. Il suo penultimo romanzo Shabnam. La donna che venne da lontano ha ispirato anche un monologo teatrale. 

Liliana quando hai scoperto di avere un’indole letteraria e qual è stata la prima opera che hai scritto?

Grazie per questa domanda mi permetti di lanciare un messaggio per me importantissimo: la scuola e gli insegnanti possono aiutare il talento. Nella mia esperienza ho vissuto docenti speciali, innamorati del proprio lavoro, tanto da viverlo come una missione. Questa passione mi è stata trasmessa e credo dovrebbe essere così in tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Già dalle medie mi cimentavo nella scrittura dei temi che venivano apprezzati dalla mia professoressa d’italiano, una donna molto intelligente e forte, una bravissima insegnante. Per me ha rappresentato un esempio importante e, tuttora, è una carissima amica che a volte mi aiuta nella correzione dei miei romanzi o sillogi di poesie.  Abbiamo fatto persino dei viaggi all’estero insieme.

Alle scuole superiori il mio professore d’italiano, un giorno che non dimenticherò mai, ci assegnò la redazione di una poesia e ci disse che avremmo dovuto scriverla a casa per poi leggerla in classe. Fu la mia prima poesia… ricordo ancora il titolo: nuances che, tradotto, significa sfumature. Da quel momento non ho più smesso di scrivere. 

Il tuo ultimo libro, La nuova favola di Amore e Psiche, è una storia d’amore, ma anche un inno all’arte e a un mito senza tempo. Qual è stata la scintilla che ti ha ispirata?

Due anni fa, dopo l’uscita del mio libro Shabnam. La donna che venne da lontano è nato un monologo teatrale tratto da quell’opera. Il romanzo, così, è stato rappresentato in diverse location, grazie alla collaborazione con la bravissima attrice Chiara Pavoni, performer, ballerina e modella. 

favola di Amore e Psiche
Nella foto: Chiara Pavoni, attrice, modella e ballerina.
Truccatrice: Silvia Bastet.
Fotografo: Claudio Panatta

Dopo le ultime presentazioni del libro, in una giornata strana e molto creativa in primavera, mi sono immersa nel bellissimo parco romano di Villa Borghese. Ero sola e avevo appena finito una lunga passeggiata per le strade meravigliose del centro della capitale, così mi sono immersa nello storico parco, e mi sono ritrovata, per caso, a vedere una mostra di statue neoclassiche.

In quell’occasione non ho potuto ammirare la copia della statua di Amore, ma altre opere che definirei bellissime e tremende per il mio carattere molto sensibile. Mi sono tornate in mente le emozioni altrettanto intense vissute all’età di quindici anni quando, al Louvre di Parigi, potei ammirare la famosa statua di Amore e Psiche tratta dall’estro artistico del genio del neoclassicismo: Antonio Canova.

Amore e Psiche

Ero solo un’adolescente alle prese con i primi anni degli studi classici e mio padre e mia mamma, strenui sostenitori dei miei interessi artistici e culturali, mi portarono con loro in un viaggio a Parigi e ai Castelli della Loira. Un’esperienza meravigliosa e indimenticabile, arricchita dalla felicità di aver visto il capolavoro del neoclassicismo.

Non sono svenuta, come capita ad alcune persone di fronte alle opere d’arte di rara bellezza, ma sono stata ispirata per i miei componimenti letterari. La suggestione di quella statua, infatti, mi fece comporre, pochi anni dopo, una poesia poi inserita nella silloge L’ultima romantica. Ora nasce anche un romanzo e svelo solo questo: la protagonista Kyomi, una bellissima donna giapponese alle prese con un amore tormentato, con l’ingresso impetuoso dell’arte classica nella sua vita avrà alcune rivelazioni.

Il romanzo ha iniziato a formarsi proprio lì, inconsciamente, mentre poco più che bambina ero immobile e incantata di fronte ad Amore e Psiche.

geisha
Nella foto: Chiara Pavoni, attrice, modella e ballerina. Truccatrice: Silvia Bastet. Fotografo: Claudio Panatta

Come tutte le mie opere, però, ci sono radici profonde che provengono dalla sensibilità e dalle emozioni che si sedimentano nell’anima nel corso degli anni fino a germogliare come fiori.

Liliana dalle tue poesie agli ultimi romanzi c’è un fil rouge: l’amore declinato in varie forme. Com’è cambiato questo sentimento nel tempo attraverso i tuoi protagonisti e dentro te?

Nelle prime sillogi di poesie che ho scritto, cioè L’ultima romantica e La mia arpa l’amore era idealizzato e c’era un’accezione romantica del sentimento: l’amore per l’amore, l’amore per la natura nelle sue stagioni. Nell’ultima silloge Il fiore di loto. Storia di una rinascita la concezione dell’amore diventa più matura. Si parla di un sentimento per un uomo che sboccia come un fiore, solo dopo che la donna ha imparato a volersi bene, una donna che rinasce dal fango, come il fiore di loto, per risalire in tutta la sua bellezza verso il sole dopo la notte dell’anima che rappresenta i periodi bui e difficili della nostra vita.

Silloge poesia

Il fiore di loto è interamente dedicata a mio marito che ha ispirato le mie opere successive grazie al nostro grande amore. Nasce così anche il fantasy Almond. Il fiore dei mondi paralleli scritto a quattro mani con la mia collega e amica Selina Giomarelli. Il libro racconta di un’adolescente vicina al diploma che, grazie alla sua sensibilità, compie viaggi onirici e apre un varco in due mondi paralleli: quello del bene, Almond, e quello del male, il Darkplace. Si tratta di un amore immaturo ma sconfinato, come tutti i sentimenti adolescenziali. 

In Shabnam. La donna che venne da lontano parlo di un amore che completa, fortifica e dà la forza di emanciparsi, migliorarsi. La protagonista Shabnam (in afgano rugiada), cresciuta in una Kabul degli anni Settanta si trasferisce in America grazie al suo grande amore, il rivoluzionario Jhon. La sua maturazione la porterà a farsi portavoce, come giornalista, del grido di dolore delle donne del suo popolo per uscire dalle sottomissioni disumane.

donne afgane

L’amore, poi, nel mio ultimo romanzo La nuova favola di Amore e Psiche è il sentimento definitivo della vita, quello che porta alla realizzazione completa in una famiglia. L’amore di una donna volitiva, come Kyomi, che lotta fortissimamente per realizzare i propri sogni. Non è sottomessa a un mondo patriarcale, ma combatte come una forza della natura: una leonessa, un’uragano. Il suo ruolo nella famiglia non è solo quello di moglie e madre, ma prima di tutto è quello di donna che si ama e che si fa amare contro ogni ostacolo.

Le tue protagoniste femminili sono sempre simbolo di forza di volontà e brama di felicità. Sono eroine dei nostri giorni o solo donne coraggiose?

Rappresentano tutte le donne del mondo che, come Shabnam, elevano il loro grido di dolore silenzioso, ma allo stesso tempo pieno di ribellione alle ingiustizie che spezzano le loro ali e la loro voce. Sono tutte le donne di epoche presenti e passate che ho conosciuto anche grazie ai miei studi filosofici e letterari, donne che hanno praticato una forte resistenza al patriarcato. Parlo in questo modo, benché non sia femminista, perché sono molto sensibile a questa causa non ancora esaurita, come evidenziano i femminicidi degli ultimi tempi.

Almond

Nei tuoi libri compi sempre ricerche storiche accurate per realizzare uno scenario veritiero. Ne La nuova favola di Amore e Psiche quali sono gli aspetti che hai dovuto ricostruire della società giapponese?

Sicuramente, come in tutti i romanzi che ho scritto, amo molto studiare da vicino le culture delle ambientazioni che tratto. In Shabnam. La donna che venne da lontano ad esempio, prima della stesura, ho letto i libri di Khaled Hosseini: Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli. Mi sono molto documentata, inoltre, sulla storia del popolo afgano, distrutto da tante e inutili guerre che lo hanno quasi sterminato. Un’atrocità che l’umanità dovrebbe rinnegare.

In La nuova favola di Amore e Psiche, dopo la prima ispirazione della statua di Canova, mi sono subito immersa nella lettura dei bellissimi romanzi di Banana Yoshimoto, anch’essi ambientati in Giappone. Mi sono sentita suggestionata dalla sua scrittura che dà una visione a tinte pastello, molto delicate sull’amore. Tutto questo mi ha sicuramente aiutato a immergermi in una cultura millenaria e molto affascinante. Ho inserito i nomi dei personaggi in giapponese e ho raccontato tradizioni della cultura nipponica. Le sfumature e i colori della cerimonia del tè, i dolci tipici, una frase di un mantra che rassicura la protagonista e… il resto lo scoprirete nel libro!

poesie femminili

Puoi anticiparci i tuoi progetti futuri? Ci sono nuovi romanzi all’orizzonte? 

Ho tante nuove idee per la testa e sono in un periodo creativo. Sono nata come poetessa, ma amo cimentarmi in nuove situazioni e opportunità e infatti ho continuato con tre romanzi. La narrativa mi affascina, ma sono tentata di riprendere il lavoro con la poesia, anche perché dopo aver scritto le prime tre silloge ho voluto prendere una pausa per aspettare un parere favorevole.

Ogni tanto si accende una lampadina, ma non sempre le ispirazioni sono quelle definitive e solo il tempo apre il varco all’opera in maniera matura. Non voglio svelare altro: dico solo che al livello poetico probabilmente mi cimenterò in qualcosa di assolutamente nuovo per me.

Elisabetta Valeri

 

 

 

 

 

 

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Elisabetta Valeri

Sono laureata in Lettere moderne, vecchio ordinamento, con una votazione di 110/110. Iscritta all'albo dei giornalisti pubblicisti, ho approfondito, dopo la laurea, anche le tecniche di comunicazione e strategia dei media online con un Corso di alta formazione in "Web & social media marketing". Ho da poco terminato un corso di base in "Grafica pubblicitaria". In passato ho lavorato in una redazione televisiva, ho collaborato con una testata giornalistica e con vari editor online. Le mie competenze sono nella comunicazione offline e online: copywriter, web editor, social media planner, content marketing. Scrivo recensioni di libri sul portale "Sololibri".

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2 Comments

  1. Ringrazio per la splendida intervista, che mette in luce a noi lettori la bellezza della metamorfosi artistica dell’autrice, che nel tempo ha saputo dare alla donna e all’amore, diversi volti e interpretazioni, giochi che la stessa natura spesso compie e noi comuni non siamo in grado di darci peso. Ancora grazie.💜

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