Nel giorno della domenica in albis, un piccolo comune della provincia di Salerno celebra la santa Vergine attraverso una tradizione risalente al XVI secolo attraverso una processione durante la quale sono offerti polli e altri volatili.

Pagani (Sa) – Ogni anno, durante la domenica in albis, una piccola cittadina in provincia di Salerno si anima di sentimento religioso celebrando la Madonna delle Galline attraverso una processione sacra dal sapore popolare. Secondo la tradizione, nel XVI secolo un gruppo di galline razzolando portò alla luce un’icona della santa Vergine, precedentemente sotterrata per sottrarla all’attacco dei Saraceni. Da allora, ogni anno, sette giorni dopo la Pasqua cattolica, i contadini di Pagani offrono alla Madonna del Carmine galline e altri volatili in segno di devozione. Sul luogo del ritrovamento, è stato inoltre eretto un santuario, oggi sede dell’Ariconfraternita della Madonna delle Galline.

Nonostante i festeggiamenti siano attivi a partire dal venerdì, la domenica rappresenta il momento di massima espressione del culto. Al ritmo della tammurriata, una statua lignea della Vergine è portata in processione fino al santuario a lei dedicato, mentre centinaia di fedeli offrono in devozione galline, piccioni, oche e persino pavoni. Balconi e cortili, detti toselli, vengono adornati con drappi, pizzi, merletti e palloncini. Il clima gioioso è incrementato in maniera gaudente attraverso il cibo: carciofi e taglioni vengono preparati dalle massaie fin dalla notte precedente per essere serviti, come da rito, durante la festa.

L’impiego di animali nel corso della processione ha spesso suscitato lo sdegno delle società animaliste, che accusano il comune di Pavani di torturare i volati attraverso incivili riti medievali. Tuttavia, il sindaco Salvatore Bertone, in occasione dell’edizione 2017, rispondendo alla diffida indirizzata dall’onorevole Paolo Bernini alla ASL, alla procura della Repubblica e a numerosi altri enti, ha affermato: «La nostra è una sana devozione alla Madonna, una devozione che, nella sua componente profana, vede il dono ad Ella di volatili in memoria di quella che è la storia stessa della Madonna del Carmelo detta delle Galline. Volatili che non vengono sacrificati, non vengono uccisi ma donati e curati. Tengo a sottolineare quanto Pagani sia una città fatta di persone civili, che rispettano gli animali».

Serena Mauriello

Foto di Jacopo Naddeo