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La Londra che non ti aspetti: 5 luoghi meno conosciuti da scoprire

Alla scoperta di cinque luoghi che non vengono inseriti fra le attrazioni principali della capitale inglese, ma che secondo noi meritano sicuramente una visita

Londra non è solo la capitale del Regno Unito, ma è, soprattutto, il centro nevralgico del mondo della moda, dell’arte e della cultura  in Europa. Una metropoli da più di 8 milioni di abitanti, vibrante, energica e frenetica, che cattura il visitatore e lo travolge con le sue luci accecanti, i grandi magazzini e le strade brulicanti di vita. Nonostante il recente strappo della “Brexit”, Londra non sembra aver modificato il suo carattere cosmopolita, aperto e all’avanguardia che da sempre la caratterizza, quasi come se si trattasse di un’ “isola” felice in mezzo ad un “mare” fortemente nazionalista, retrogrado e conservatore. Non a caso, già nel XVIII secolo, il grande scrittore e critico letterario S. Johnson, affermava con fermezza e grande spirito d’osservazione:

Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire.

È ovvio, però, che in una città così grande è facile perdere i punti di riferimento e non riuscire a distinguere le attrazioni principali da quelle secondarie, i luoghi da non perdere e quelli da evitare. Escludendo le attrazioni più celebri di cui abbiamo sentito parlare, che conosciamo o che abbiamo già visitato, e quindi il palazzo del Parlamento con annessa la famosa torre con l’orologio, meglio conosciuta come “Big Ben”; la bellissima chiesa di Westminister; il London-Eye, ormai uno dei simboli più emblematici della città; la frenetica Piccadilly Circus e tutto il quartiere che la circonda, che comprende le eleganti strade di Oxford Street, Regent Street e i vicoli caratteristici di Soho; l’imponente Trafalgar Square; il Tower Bridge, il ponte più famoso di Londra; Buckingham Palace, la sontuosa residenza della regina; Covent Garden, dove troneggia il grande mercato al coperto più famoso di Londra; Camden Town con i suoi negozi vintage e il mercato affollatissimo durante il fine settimana; l’elegante quartiere residenziale di Notthing Hill; e per finire, tutti i verdeggianti parchi principali (Hyde Park, Regent’s Park, St. James’ s Park) e i musei più importanti (Tate Britain, National Gallery, Tate Modern, Victoria&Albert Museum, British Museum), questa città riserva ancora tantissime sorprese e luoghi tutti da vivere e da scoprire. Per questo abbiamo pensato di stilare un elenco di cinque luoghi che meritano una visita, nonostante non siano segnalati nella top-ten delle maggiori attrazioni da visitare a Londra.

 

LO SHARD

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Vista sul Tamigi con il Tower Bridge in primo piano e lo Shard sullo sfondo / Fonte: gds.itCon i suoi 310 metri di altezza, lo Shard non è solo l’edificio più alto di Londra, ma di tutta l’Europa occidentale, e offre ai suoi visitatori una vista spettacolare su tutta la la città, in grado di togliere il fiato anche ai più scettici. Progettato dall’archi-star italiano Renzo Piano e costituito da 87 piani, di cui 72 abitabili, il grattacielo, completamente rivestito in vetro e dalla forma piramidale irregolare e aperta sulla sommità, è stato inaugurato il 5 luglio del 2012 nel quartiere di Southwark.

L’esperienza (dobbiamo avvertirvi, piuttosto cara: £30 sterline il costo intero del biglietto, £25 per studenti muniti di card) prevede l’accesso a tre piattaforme con viste differenti, tra cui la vista 360° al piano 69 e il piano all’aperto al livello 72, che vi farà letteralmente venire i brividi. La vista, in una giornata di cielo limpido (molto rara a Londra) può arrivare fino a 64km di distanza, permettendo ai visitatori di godere di un panorama sicuramente unico e completo sulla metropoli più grande d’Europa. Un altro lato positivo è il tempo: non esiste, infatti, nessun limite di tempo per chi desidera vivere quest’esperienza: è possibile restare all’interno dell’edificio per tutto il tempo che si desidera (un ottimo compromesso, visto il prezzo elevato del biglietto d’ingresso), magari gustandosi, per chi se lo può permettere, un buon bicchiere di prosecco, champagne o un cocktail mentre si ammira il paesaggio sottostante.

 

BOROUGH MARKET

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Fonte: londonmumsmagazine.com

Borough Market si trova all’angolo fra Borough High St e Stoney St, a pochi passi da alcune delle attrazioni principali di Londra, come il Globe Theatre e la Tate Modern. Vivace e coloratissimo mercato coperto, è considerato ‘la dispensa di Londra‘. E’ infatti il principale mercato alimentare della città, un punto di riferimento per esperti del settore o aspiranti tali per la varietà di cibo e di prodotti biologici provenienti da tutto il mondo, anche cucinati e serviti sul momento.

Oltre alla zona con frutta fresca, verdure esotiche e carne biologica c’è anche un’area dedicata a miele di produzione artigianale e pane fatto in casa. Le specialità italiane, anche quelle più ricercate, sono ovviamente presenti in questo importante mercato alimentare: per questo Borough Market è un punto di riferimento anche per tutta la comunità italiana della capitale inglese, oltre che per i numerosi ristoratori italiani che operano a Londra. Questo mercato esiste, per quanto in forme diverse, sin dal lontanissimo 43 a.C., in piena epoca romana. I romani, infatti, quando fondarono Londinium, scelsero questo tratto del fiume per tirare in secca le loro navi. Alla destra del London Bridge, nel tratto di fiume che guarda verso la foce, si sviluppò il porto; a nord, dove oggi si stagliano i grattacieli della City, i progenitori di Roma innalzarono il tradizionale centro amministrativo con foro annesso e connesso; e per finire, a sud, eressero l’attuale mercato. Quindi, a conti fatti, il Borough Market, è uno dei luoghi di compravendita di generi alimentari più antichi al mondo.

I negozi tutt’intorno sono sempre aperti, mentre il mercato vero e proprio si tiene il venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 16.

 

BRICK LANE

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Fonte: Wikipedia.org

Brick Lane è una lunga via che si trova nell’East London, un tempo quartiere povero e malfamato, famoso per le industrie tessili e le birrerie. Il suo nome deriva dall’attività di produzione di mattoni, attiva nei secoli scorsi, che ancora oggi caratterizza molti degli edifici del quartiere. Si sono poi succedute le ondate degli ugonotti con le loro attività legate alla tessitura e gli ebrei con l’arte del commercio. Nel corso degli anni ci sono stati molti cambiamenti, tant’è che adesso si tratta di una zona molto popolare, residenza di una numerosa comunità bengalese, piena di ristoranti indiani, ma anche di gallerie d’arte, e, soprattutto, sede dell’ormai celebre mercato domenicale, il Brick Lane market, un tempo il luogo dove i contadini vendevano prodotti agricoli fuori dalla City, e dove oggi, invece, si può trovare assolutamente di tutto: dai vestiti, alle bambole, dai dischi alle ruote di biciclette, all’immancabile abbigliamento vintage, mobili art déco, pianoforti…il tutto a prezzi abbordabili. L’epicentro del mercato di Brick lane si trova in Cheshire Street: qui si può trovare proporio di tutto, dal vintage all’ antiquariato e modernariato; dai vecchi dischi in vinile ai prodotti alimentari e ortofrutticoli, attrezzi per la casa, elettrodomestici e così via. Proseguendo da Brick Lane verso Columbia road, ci imbattiamo nel mercato floreale più famoso di Londra, dove si possono trovare centinaia di specie di piante e fiori differenti.

Brick Lane è certamente un mercato diverso da quelli più rinomati di Camden o Portobello, perché non ancora assediato dai turisti, e perché mantiene ancora un genuino carattere multiculturale, di cui ci si può rendere conto già a partire dai suoi colori, dai suoni e dagli inconfondibili odori.

Brick Lane è da sempre un quartiere molto frequentato dai giovani e dagli artisti, anche perché si trova vicino alla London Metropolitan University, ed ospita l’Istituto Marangoni, una delle più importanti scuole di moda italiane a Londra.
Da qualche anno hanno aperto anche diversi music club, dove si fa musica dal vivo (ad esempio il Vibe Bars beer garden, o il 93 Feet East). Anche la vita notturna, in questa zona, è piuttosto movimentata: quasi tutti i giorni si può ascoltare, all’interno di numerosi locali, musica dal vivo, in genere elettronica, hip hop, rock. Oltre ai locali, per gli appassionati di musica, vi segnaliamo il Rough Trade shop, negozio di dischi legato alla storica etichetta discografica “Rough Trade Records”, nata nel 1978, che ha lanciato artisti come gli Smiths o i Libertines, giusto per fare qualche nome. Il negozio, molto grande, ospita spesso anche concerti dal vivo.
Per qualche riguarda il cibo, ce n’è davvero per tutti i gusti: oltre ai ristoranti veri e propri, principalmente indiani e bengalesi, ci sono anche molte bancarelle dove si possono trovare varie specialità indiane, arabe, cinesi, messicane, e da tutto il resto del mondo.

Un’altra caratteristica di Brick Lane è senz’altro la street art, che grazie ai suoi graffiti e murales di grandi dimensioni, dona vivacità e colore a questa zona, tanto da essere stata spesso utilizzata come scenografia in vari video musicali (ad esempio “All these things that I’ve done” dei Killers). Qui si possono trovare, soprattutto nelle vie meno affollate, opere di Banksy, Space Invader, Ben Eine, ROA e Stick e, sempre qui, si possono ancora acquistare per qualche decina di migliaia di sterline degli stencil realizzati da Banksy in persona.

 

CITY DI LONDRA

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Credit: Jason Hawkes

Come abbiamo detto poco più su, la riva nord del Tamigi, dove è situato l’attuale quartiere de La City, rappresenta uno dei primi insediamenti abitativi di Londra, il cuore della Londinium romana, circondata da mura difensive. Qui si installarono prima i celtici e poi i romani. Nel Medioevo, due città limitrofe formavano le fondamenta della metropoli di oggi: La City of London (l’attuale cuore finanziario della città) e La City of Westminster.

La City è stata invasa dalla peste nel 1665 e dal grande incendio del 1666 che distrusse ben in 75% della città. Sir Christopher Wren decise dunque di ricostruire una nuova Londra, con la Cattedrale di Saint Paul e più di 52 chiese. Cuore pulsante degli affari e della finanza, la City di Londra è una delle piazze di mercato più importanti del mondo, insieme a quelle di New York e di Tokyo. Il quartiere ospita la Borsa di Londra (London Stock Exchange), il Mercato delle assicurazioni (Lloyd’s of London), la Banca d’Inghilterra (Bank of England) et circa 500 banche e compagnie di assicurazione. L’architettura di questo quartiere è all’avanguardia: l’architetto Sir Norman Foster, infatti, ha qui progettato il quartier generale della Swiss Re Gherking (informalmente conosciuto come il “Cetriolo”) e altri imponenti edifici, come quelli a “scalinata” del Willis Building della Lime Street.

La City è molto viva e frenetica durante la settimana, specialmente durante l’orario di lavoro, ma si svuota durante i fine settimana. Vi consigliamo, infatti, di visitarla durante il week-end, per poter apprezzare a pieno le sue architetture ardite in un’atmosfera quasi surreale e visionaria.

 

PRIMROSE HILL

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Lo skyline di Londra osservato da Primrose Hill / Fonte: thebrokelonder.wordpress.com

Primrose Hill è una collina di 63 metri che si trova non lontano da Camden Town, a nord di Regent’s Park e dello zoo di Londra.

Una volta era ricoperta di alberi, ma Enrico VI regalò la collina al college di Eton e gli alberi furono tagliati per permettere la costruzione di case e altri edifici. Come Regent’s Park, la zona è stata una parte della grande riserva di caccia riservata al re Enrico VIII d’Inghilterra e divenuta proprietà della Corona nel 1841. Nel 1842 un atto del Parlamento rese il luogo pubblico e aperto a tutti.

Molti film sono stati girati qui, tanto che gli abitanti della zona sono arrivati a lamentarsi, non potendo più godere della pace e della tranquillità del parco. La zona costituisce uno dei quartieri residenziali piu’ cari e prestigiosi del paese e ha ospitato anche personaggi illustri, come Friedrich Engels, Helena Bonham Carter, Tim Burton, Jude Law, Ewan McGregor, Kate Moss e Chris Martin.

La collina è però famosa soprattutto per la sua vista mozzafiato su Londra e in particolare sulla cattedrale di St Paul’s: si tratta infatti di una “vista protetta”, il che significa che quando vengono costruiti nuovi palazzi o grattacieli, questi non possono coprire la veduta di St Paul’s da Primrose Hill.

Vi consigliamo di fare una piacevole passeggiata in questo bellissimo parco in una giornata di cielo sereno, così da poter ammirare lo spettacolare skyline della capitale Londra dall’alto di questa graziosa collina.

Credit immagine di copertina: Jason Hawkes

Alessandro Mancini

Direttore editoriale e fondatore di Artwave. Laureato in Letteratura e Linguistica italiana, appassionato di fotografia e di arte, inguaribile sognatore, ritardatario senza speranze. Cerco la bellezza nei dettagli.

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