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LA FIGURA DEL METEOROLOGO E DEL TECNICO, INTERVISTA A GEORGIADIS (CNR)

Intervista a Teodoro Georgiadis, primo ricercatore dell’Istituto di biometeorologia presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Teodoro ha fatto parte del tavolo di lavoro promosso da DEKRA, in qualità di delegato nazionale iamas -iugg.

Con Teodoro abbiamo deciso di affrontare una tematica piuttosto importante, che è quella della certificazione di due figure professionali quali il meteorologo ed il Tecnico meteorologo.

Cos’è DEKRA?

DEKRA nasce nel 1925 in Germania, precisamente a Berlino, come Associazione di Ingegneri per il Controllo dei veicoli a Motore (Deutscher Kraftfahrzeug-Überwachungs-Verein). Nel 1990 DEKRA si afferma come ente autorizzato ad effettuare delle perizie. In totale ,il gruppo guida 186 società in più di 50 Paesi.

Nel nostro Paese, DEKRA è attiva dal 1996 ed oggi in Italia sono presenti sette società coordinate da DEKRA Italian Holding S.r.l.

Una delle società coordinate da DEKRA, è proprio quella che si occupa di Testing & certification. Ovvero test e certificazioni di prodotto con un’esperienza trasversale ad una vasta gamma di prodotti e settori.

Teodoro, ci parleresti un po’ di questo progetto e in generale dello schema DEKRA ? 

“Come prima cosa, volevo specificare  che questa certificazione prende le mosse da altun tavolo UNI sui fisici. Mara Alteri è laureata in fisica e quindi ha partecipato per Dekra a quel tavolo. Mara, è laureata a Bologna con una tesi sperimentale in ottica e ha lungamente lavorato presso laboratori di prove tecniche improntati alla misura e certificazione delle proprietà fisiche dei materiali.

E’ proprio Mara che ha suggerito la creazione dello schema e che ha incontrato immediatamente il favore del Rappresentante permanente WMO che ravvisa nel processo certificatori di parte terza un valore aggiunto per il sistema paese.

A valle di questo si forma il tavolo tecnico.

Mara Altieri è consulente di Dekra e gestisce questo progetto. È capo progetto per Dekra della norma fisici e dello schema meteo.

Il responsabile finale per Dekra è Davide Baroncini.

savesLo schema Dekra nasce a valle della legge n.4/2013 sulle professioni non ordinamentate. Questa legge ha come perno principale la tutela del cittadino-utente. Il principale soggetto che fa da tramite tra il professionista e il cittadino diventano le associazioni professionali che garantiscono una serie di servizi e anche di doveri che l’associato professionista deve rispettare.

Lo schema messo a punto dal tavolo di lavoro a cui partecipavano: il Rappresentante permanente in seno al WMO, un rappresentante CINFAI, uno per il Regional Training center WMO, uno di iamas, ed un osservatore della lista previsori. Quest’ultimo non aveva diritto di voto perché essendo i previsori parte che deve, meglio vuole, farsi certificare per trasparenza e indipendenza della messa a punto non aveva, come detto, diritto di voto ma contribuiva solo alla discussione. “

Quanto tempo è stato impiegato per mettere a punto questo schema?

“Lo schema risultante è stati dichiarato complyant con le raccomandazioni WMO 1083 dal rappresentante permanente. Sono queste raccomandazioni, accettate a livello internazionale a prevedere le due figure: meteorologo e tecnico meteorologo. Praticamente in tutto il mondo l’organizzazione è uguale a questa rispondenza con il WMO 1083.

mete

Lo schema per essere messo a punto, ha impiegato circa tre anni di lavoro del tavolo. Questo lungo tempo è stato necessario per accordare tutti gli strumenti previsti dal WMO alla reale situazione del paese.
Questo schema è stato creato per rispondere anche alla struttura della ISO 17024 e al sistema EQF ovvero la cosiddetta Carta di Bologna che regola il sistema delle competenze professionali”.
Quali sono i requisiti richiesti per la certificazione del Meteorologo e del Tecnico meteorologo?
“Essendo una certificazione di competenza professionale, sia il meteorologo che il tecnico meteorologo, i soggetti che decidono volontariamente (non esiste cogenza sulla materia) di certificarsi, devono possedere dei requisiti formali, informali e non formali.
In altre parole, avere un curriculum studiorum adeguato al profilo, avere maturato competenze addizionali attraverso la partecipazione ad eventi professionali ed avere un congruo periodo di formazione o lavoro in una struttura del settore meteo, struttura però necessariamente dotata di un sistema interno di tracciabilità dei propri processi.

In linea di massima (ricordo che il sistema europeo non richiede lauree in quanto solo in Italia hanno valore legale) il meteorologo ha un livello di formazione universitaria di tipo fisica, ingegneria e altre discipline di ss.mm.ff.nn (ma non biologi perché sono previsti molti crediti di matematica e fisica), mentre il tecnico meteorologo è orientativamente un perito come formazione. Tutte e due le figure devono però poi aver maturato dei crediti specifici su delle materie caratterizzanti la professione meteorologica”.

Ho notato che in molti, nel web, non hanno ben capito nel dettaglio la funzione del Tecnico Meteorologo. Alcuni sono convinti che, anche il Tecnico sia adibito a produrre delle previsioni. Leggendo però attentamente la documentazione che anche tu hai fornito in differenti lidi, è spesso specificato che la figura del Tecnico, è quella figura che si occupa da fare da “traduttore” di una previsione. E’ corretto affermare ciò?

E’ corretto dire che il Meteorologo ed il Tecnico Meteorologo sono due figure ben distinte? Per specificarlo ai nostri amici lettori, ti chiedo, quali sono le differenze tra queste due figure professionali?

“Si. E’ corretto dire che la figura del Meteorologo e del tecnico meteo sono diverse. Il meteorologo può emettere una previsione effettuando tutte le tappe intermedie. Il tecnico meteo, oltre ad avere una lunga serie di competenze strumentali, assiste il meteo e ha quale compito esattamente quello di farsi interprete della previsione emessa da un meteorologo.”

La certificazione ovviamente comprende un esame, e la domanda che in molti si pongono è come esso sia stato strutturato. Scritto e orale, o scritto o orale?

“L’esame per il TM è sempre scritto e orale.

Per il meteorologo esistono tre diversi livelli funzione della competenza acquisita dove nel più basso bisogna sostenere 2 scritti ed un orale, in quello intermedio 1 scritto e 1 orale, ed al punteggio più elevato raggiunto nell’analisi dei titoli solo l’orale.”

Presumo ci debba essere una differenza tra l’esame che svolge il meteorologo e quello che invece svolge una persona che vuole diventare tecnico. E’ così? In linea di massima, cosa viene chiesto in un esame?

“In linea di massima, ma è piena libertà della commissione d’esame definirne i contorni, ai Meteorologi corrispondono prove di analisi ed evoluzione di situazioni meteorologiche mentre ai TM l’esame è più finalizzato alla conoscenza degli strumenti meteo ed anali dati.”

Tornando alla certificazione, ho letto che deve essere rinnovata nel corso degli anni altrimenti non risulta più valida. Può anche essere sospesa o revocata, in quali casi? Quali sono i modi di dimostrare che, nel corso del tempo, si abbia avuto a che fare con una certa continuità nella professione?

” Certo la certificazione rispondendo ai criteri EQF rientra nel sistema della formazione permanente esattamente come tutte le altre professioni e qui di bisognerà produrre dei crediti formativi per il mantenimento.”

Può anche essere sospesa o revocata, in quali casi? Quali sono i modi di dimostrare che, nel corso del tempo, si abbia avuto a che fare con una certa continuità nella professione?

“I modi per dimostrare la continuità sono molteplici : per esempio partecipare ad eventi come quelli di Rovereto, corsi, scrittura si articoli, esperienze lavorative estere di particolare spessore.

Sì, esiste una possibilità che la certificazione venga sospesa o tolta. Nella procedurageo di certificazione ogni candidato firma un codice deontologico al quale promette di conformarsi se la certificazione sarà poi ottenuta. Dietro segnalazione motivata e firmata relativa ad una violazione del codice (ovviamente grave) l’organismo, DEKRA in questo caso, attiva una commissione di vigilanza che si esprime sul caso specifico. Va detto che questo meccanismo non è un meccanismo di polizia: facendo parte di un sistema di qualità l’obiettivo è che chi ha sbagliato si corregga migliorando il proprio operato.

Non è un meccanismo punitivo ma correttivo. Certo che se la grave mancanza di aderenza al codice fosse reiterata le conseguenze non possono che essere quelle che si configurano come una rottura contrattuale e quindi “ognuno per la propria strada”. Perché introdurre questo? Perché conferma al cittadino la volontà del professionista di migliorarsi e rispettare un codice di correttezza. Questo rappresenta una migliore visibilità all’utenza.”

Avete in programma altre date per la certificazione di nuovi meteorologi e tecnici? Quanti sono ad oggi i meteorologi ed i tecnici certificati?

Altre sessioni d’esame certamente!

Quest’anno sono state molte perché bisognava gestire un transitorio. Nel futuro saranno almeno una all’anno anche se l’orientamento è una sessione a primavera ed una in autunno. Un consiglio per la preparazione: un ripasso non fa mai male ma bisogna tenere conto che la certificazione cerca di capire il saper fare quindi tanto più uno lavora nel settore facendo quel mestiere tanto più risulterà facile sostenere l’esame. Infatti, molti dei professionisti esaminati, con più lunga esperienza, hanno detto “tutto qui?”, Questo avviene appunto quando esiste una sovrapposizione perfetta tra il fare ed il saper fare che è l’oggetto della certificazione.

Intorno alla quarantina di professionisti certificati. Sul sito di Dekra è possibile vedere anche i nominativi, come previsto dalla regolamentazione.”

certificazione

(Mara Altieri e Pierluigi Randi)

Cliccando QUI potete trovare la lista dei professionisti certificati.

Credi che in questo modo il sistema paese riuscirà a tranne beneficio da tutto questo, magari portandosi allo stesso livello degli altri Paesi europei?

“Il sistema paese troverà sicuro giovamento in questo, anche se devo confessare essermi accorto di resistenze al processo, motivate più dalla paura di un cambiamento che altro.

Il vantaggio di avere il sistema, e di averlo a norma WMO 1083 e ISO 17024, è che ci porta al livello degli alte paesi, anzi li supera, impedendo di fatto una troppo facile invasione dei confini nazionali da parte di sistemi esteri molto aggressivi che non incontravano resistenza semplicemente perché in Italia non esisteva la figura professionale.

Anzi, oggi siamo noi che con questo sistema diventiamo riconoscibili all’estero e possiamo partecipare ai loro bandi. Questa è la forza del sistema che si estrinseca particolarmente per il settore privato. Per quello pubblico, aderire al sistema significa fornire al cittadino la prova di una eccellenza del servizio. In tempi dove il ruolo delle istituzioni statali viene messo in dubbio questo può essere un momento di riavvicinamento dove l’istituzione dice “mi metto in gioco per dimostrarti che valgo” e sgomberare il campo da quei dubbi che sono stati posti anche in alcuni articoli di giornale.”

Grazie mille Teodoro. Vuoi aggiungere qualcos’altro prima di chiudere?

“Vorrei concludere dicendoti che i nostri ragazzi della meteorologia, quelli che fino ad ora si sono certificati, sono dei meravigliosi professionisti.”

EMANUELE VALERI 

Emanuele Valeri

Sono appassionato di meteorologia e dirigo il sito "Neve Appennino" che raccoglie oltre 5000 utenti giornalieri. Sono fotoreporter e divulgatore scientifico

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