Oltre il Ponte

La cultura del dono oltrepassa la morte

La donazione degli organi come valore da condividere, promossa da A.I.D.O. al Liceo Joyce

Ariccia – Al liceo James Joyce l’educazione degli studenti ha come obiettivo la formazione integrale della persona. In linea con questo progetto didattico, il 31 gennaio c.a. il dirigente, professor Roberto Scialis, ha ospitato l’associazione A.I.D.O. (Associazione Donatori Organi). Parlare di donazione rientra in un’ottica pedagogica non votata a trasmettere nozioni ma a formare cittadini attivi e consapevoli delle proprie scelte in relazione agli altri e alla società.

L’incontro, che si è svolto nell’auditorium della sede centrale, era aperto agli studenti delle classi seconde dell’istituto. La professoressa Annamaria Robibaro, docente di religione, ha introdotto l’ospite, sottolineando l’importanza della cultura del dono e del vivere la vita come cura dell’altro.

Apre i lavori Marina Padoan, presidente regionale di A.I.D.O, la quale introduce l’argomento raccontando agli studenti di come è entrata in contatto con la donazione di organi.

Nel ’99, volontaria della Croce Rossa in Albania, assisteva una bambina in dialisi; dalla sua testimonianza emerge di come la questione della donazione diventi veramente rilevante quando si entra in relazione con una persona che, senza trapianto, non sopravviverebbe.

Il messaggio che la Padoan trasmette agli studenti è che la donazione di organi, di tessuti e delle cellule è un valore da condividere, è importante e necessario parlarne. Dal confronto deve nascere la consapevolezza del fatto che chi è in attesa di un organo può contare solo sulla donazione per continuare a vivere.

È la consapevolezza dell’esistenza degli altri, in un’ottica di una società solidale perché responsabile.

I ragazzi, inizialmente intimiditi dalla poca confidenza con l’argomento, si sono mostrati curiosi ed interessati, hanno presentato numerose domande frutto del lavoro in aula e delle loro riflessioni sull’argomento, creando un dialogo vivace e costruttivo, cogliendo questa occasione per imparare e condividere una realtà con cui fino ad oggi avevano avuto poco contatto.

«L’incontro è stato pensato per sensibilizzare gli alunni sul valore etico inerente la donazione degli organi – dichiara la professoressa Giusi Di Napoli, referente del progetto- stimolarli al pensare la vita come dono; un dono ed una vita che non si esauriscono con la morte».

Nella cultura del dono anche la morte può contenere un atto di vita.

                                                                                                                                          Emanuele Cheloni

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Emanuele Cheloni

È laureato in Scienze Religiose, Summa cum Laude probatus e menzione accademica, presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, con una tesi su "L' umanesimo di Gesù: universalità ed universalismo". È giornalista iscritto all'Ordine Nazionale ed è impegnato a Roma con la Società San Vincenzo de' Paoli, nell'ascolto e aiuto delle difficoltà e povertà urbane. È professore di Religione.

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