Storie dal Mondo

La celebrazione dell’esplosione mancata: la Bonfire Night.

Fuochi di artificio intorno al falò per festeggiare un attentato scampato nel lontano 1605.

UK- L’anno era il 1605 e alcuni cattolici inglesi erano arrabbiati perché il Re d’Inghilterra, James I, li aveva tratti molto male. Nello stesso anno, un gruppo di uomini ha escogitato un piano per far saltare in aria la sede del Parlamento di Londra. Un’enorme esplosione era stata prevista per la notte del 5 novembre. Il piano è conosciuto come il ‘Gunpowder Plot’ ed il leader del gruppo è stato chiamato Guy Fawkes il quale preferiva essere chiamato Guido Fawkes.

Guy o Guido è ormai di fama mondiale grazie al suo volto baffuto distintivo e per la mancata esplosione di Palazzo di Westminster. Il piano era composto da 36 barili di polvere da sparo nelle cantine del Parlamento per poi aspettare l’arrivo del Re prima di fare la mossa finale. Guy Fawkes era incaricato di accendere i barili e causare l’esplosione e la morte di tutti coloro all’interno del Parlamento. Una lettera anonima mandata al Barone di Monteagle, rovinò tutto, avvertendolo di non andare al Parlamento quella notte. La polizia quindi ispezionò il palazzo e trovò Guido, che Inizialmente fece finta di essere un servo dicendo che il legno (che faceva da copertura per la polvere da sparo) apparteneva al suo maestro Thomas Percy. Quando questa informazione arrivò alle orecchie del Re, fu ordinata una seconda ricerca nelle cantine. Thomas Percy era cattolico e come tale, secondo il Re, nascondeva sicuramente qualcosa. La polvere da sparo fu trovata e Guy fu arrestato.

Poche ore dopo, Guy fu portato nelle camere del Re dove un Consiglio privato si era riunito. Gli fu chiesto perché volesse uccidere il Re e far saltare il Parlamento. Lui rispose che “considerava il Re come una malattia da quando era stato scomunicato dal Papa”.
Nei quattro giorni successivi, fu interrogato e torturato e alla fine confessò e diede i nomi dei suoi complici che vennero a loro volta arrestasti. Il Re ordinò di torturarli tutti e ucciderli impiccati, così da avere una morte lenta.

Ma Guy non si arrendeva mai, nonostante la sfortuna che sembrava caratterizzarlo, infatti, cercò di salvarsi dal suo orribile destino e subito prima della sua esecuzione saltò dal patibolo dove doveva essere impiccato e si ruppe il collo, evitando così l’agonia della mutilazione. Nonostante sia coinvolto in quello che è fondamentalmente un complotto terroristico, Guy Fawkes è stato nominato il 30 ° più grande inglese in un sondaggio condotto dalla BBC nel 2002.

Oggi, la parola “Guy” è usata per riferirsi a un uomo, ma originariamente era un termine per una “brutta, ripulsiva persona” in riferimento a Fawkes. Il Re fu così contento di essersi salvato da quella potenziale esplosione che comandò al suo popolo di accendere un grande fuoco per celebrare l’avvenimento.

Quindi oggi, gli Inglesi celebrano un qualcosa mai avvenuto in quel lontano 5 novembre con la serata ‘Bonfire Night’. In tutta la Gran Bretagna ci sono fuochi d’artificio e falò con modelli in legno di Guy Fawkes. I fuochi d’artificio sono un ricordo della polvere da sparo che Guy aveva nascosto nella cantina del Parlamento. Alcune persone hanno addirittura un piccolo falò nel loro giardino e molti comprano i fuochi da artificio da far esplodere con gli amici. Nelle città principali ci sono grandi falò e spettacoli di fuochi in luoghi aperti come i parchi pubblici. Camioncini con hamburger o cibo veloce sono pronti a riscaldare la serata mentre il fuoco brucia e i fuochi di artificio illuminano il cielo. Il più grande spettacolo pirotecnico è ad Edenbridge nel Kent. Edenbridge ha anche il più grande Guy, un modello di 9 metri assomigliante ad una celebrità viene bruciato ogni anno. L’anno scorso la celebrità era Wayne Rooney con le orecchie in stile Shrek e la maglietta del calcio Manchester United.

Sono stata personalmente all’evento a Leeds questo 5 novembre, molte persone erano presenti per celebrare quel giorno dove nel 1605 niente è accaduto e dove un Re ormai lontano decise che l’essersi salvato la vita da un attentato mancato, dovesse diventare una celebrazione che durasse anni e anni. Incredibile.


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Livia Iraci

L’ultima dei romantici. Scrive da quando ne ha memoria, anche da piccola in classe appuntava tutto quello che capitava su un quaderno che doveva invece servire a fare esercizi matematici. Laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul linguaggio non verbale, ha collaborato con giornali Online ed è alla ricerca di se stessa e per farlo ha cominciato da Scarborough piccolo paese dell’ Inghilterra.

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