La commissione salute del Parlamento Europeo boccia una proposta della Commissione Europea per l’utilizzo di fosfati all’interno della carne congelata, sarà la fine del famoso KEBAB?

Roma- Il 2 dicembre 2017 la Commissione salute del Parlamento Europeo ha respinto una proposta della Commissione Europea per l’utilizzo di additivi alimentari nel processo di lavorazione della carne.

Attualmente l’utilizzo di questi additivi alimentari, stiamo parlando di acido fosforico, difosfati, trifosfati e polifosfati, è proibito da leggi europee salvo alcune eccezioni, come per le salsicce, ma l’allargamento di queste eccezioni e i vuoti normativi stanno rendendo sempre più diffuso il loro utilizzo.

Gli additivi alimentari, sono sostanze che vengono aggiunte agli alimenti per svolgere determinate funzioni che da soli gli alimenti non hanno, come ad esempio la colorazione, l’esaltazione dei sapori, la conservazione, e sono classificati in base al numero.

Il Parlamento Europeo, in questo caso, si riferisce agli additivi fosfatici (E450-E459), che servono a far trattenere l’acqua all’interno della carne e ad esaltarne il sapore, ma vengono anche usati per i formaggini e per le bevande al gusto di cola.

Tutto ruota attorno ad uno studio effettuato negli Stati Uniti, dove si evidenzia un aumento delle malattie cardiovascolari su soggetti che hanno consumato additivi fosfatici.

Tali additivi vengono utilizzati per la lavorazione della carne per il KEBAB.

Il KEBAB è un piatto a base di carne di origine persiana, che si è diffuso in tutto il mondo grazie alle emigranti provenienti dai paesi arabi.

La versione più diffusa al mondo è quella di origine turca chiamata DONER KEBAB o SHAWARMA.

La carne, che compone la KEBAB, può essere di vari tipi, tranne che di maiale, in quanto la religione islamica ne vieta il consumo, essa viene tagliata, sagomata ed inserita in uno spiedo verticale, sulla sommità viene anche inserito del grasso animale per far si che, una volta sciolto grazie al calore, quest’ultimo non faccia seccare e bruciare la carne.

Dopo aver inserito i vari strati di carne sullo spiedo verticale, la si fa avvicinare, lateralmente ad una fonte di calore, oggi vengono usate macchine apposite, la quale provvederà a riscaldare la carne.

Una volta cotta, la carne, viene tagliata a pezzetti con coltelli affilatissimi o con coltelli elettrici a lame rotanti ed inserita in un panino o in una piadina o messa in un piatto.

Come condimento vengono usate salse tradizionali come la Harissa, a base di peperoncino ed aglio, o la Hummus a base di pasta di ceci, la Tahima, a base di semi di sesamo, o la Tzatziki, a base di yogurt e aglio, oppure si possono usare salse dal classico sapore come la maionese, la barbecue o il ketchup.

La città europea dove si consuma più KEBAB è Berlino, per questo le autorità tedesche sono molto preoccupate dalla decisione che verrà presa dal Parlamento Europeo e stimano una perdita di 110 mila posti di lavoro se questa decisione verrà trasformata in una direttiva europea.

Sia la Commissione che il Parlamento Europeo, hanno richiesto un parere sia all’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA), sia all’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) che si dovranno esprimere entro il 31 dicembre 2017.

Il KEBAB è un piatto economico e dal grande apporto calorico, classico cibo da strada, in abbinamento con una birra lager rappresenta il massimo per il palato.

Personalmente, da italiano, preferisco un pezzo di pizza o un panino con affettati.

Stefano Campidelli