Dossier

INTEGRAZIONE SEMPRE PIU’ LONTANA

Giorni di tensione in cui l’idea di accogliere lo straniero si fa sempre più ostile e la chiusura nei confronti dei richiedenti asilo è serrata.

Nel giro di 10 giorni due avvenimenti hanno scosso il Paese, concentrato ad arginare i problemi legati all’immigrazione sempre più consistente.

Tutto è iniziato una decina di giorni fa, quando un richiedente asilo, ospitato nel centro di accoglienza di Somma Lombarda, armato di una mazza ha improvvisamente cominciato a spaccare vetrine, auto parcheggiate e arredo urbano. Si tratta di un 32enne proveniente dal Burkina Faso che dei fatti di quella notte da una sua versione alquanto inverosimile: pare, infatti, che l’uomo dichiari di essere stato guidato da uno spirito che si è insinuato nel suo cervello. Immediato l’intervento dei carabinieri che lo hanno portato in ospedale e successivamente messo in sicurezza.

Forte è il risentimento dell’assessore alla sicurezza Simona Bordonali che dichiara che quanto accaduto: “è l’emblema di come il sistema di accoglienza sia allo sbando. Non ci sono state vittime solo per miracolo ma questa immigrazione di massa sta generando problemi di sicurezza in tutto il territorio lombardo, tra controllori aggrediti e attimi di pura follia”.

Sono fatti questi che riportano alla mente la tragedia procurata da Kabobo, il ghanese che nel maggio del 2013 uccise tre passanti a colpi di piccone. Ciò che colpi di questa storia non fu soltanto l’efferatezza del gesto, quanto anche il fatto che l’uomo fosse irregolare in Italia, con precedenti per resistenza, furto, rapina e intimato all’espulsione. Quello che fece ulteriormente discutere fu poi la sentenza; Kabobo infatti fu condannato a vent’anni di galera, soltanto sei anni ad omicidio. Fatti che segnalano un ormai evidente problema di gestione del Paese ed una falla all’interno del sistema di sicurezza.

Orrore bis

L’emergenza sicurezza si palesa ulteriormente dopo l’orribile aggressione avvenuta ieri a Gioia del Colle, in provincia di Bari, ai danni di un’anziana 76enne aggredita e violentata in casa sua.

Pare, infatti, che la donna sia stata avvicinata da un giovane 26enne fuori dal supermercato dal quale era appena uscita con le buste della spesa. Il ragazzo, che era li fuori a chiedere l’elemosina, si offre volontario per aiutare l’anziana signora a portare i pacchi in casa. La donna ingenuamente accetta, non consapevole di ciò che di lì a poco le sarebbe successo.

Una volta arrivati in casa, infatti, il ragazzo si scaglia contro l’anziana, picchiandola e violentandola più volte, per poi ritornare fuori dal supermercato. Intanto la donna nonostante le ferite riportate riesce a chiamare il figlio e far intervenire la polizia che ha individuato l’aggressore e lo ha bloccato.

Pagine di cronaca sempre più feroce che non lasciano ben sperare e che non ci fanno sentire neppure al sicuro.

Francesca Interlandi

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Francesca Interlandi

Ha iniziato con KIM la sua carriera giornalistica. Un amore nato da piccola, dalla passione per la scrittura che le permetteva di esprimere quello che a parole non riusciva a comunicare. 24 anni, è laureata in Informazione, Editoria e Giornalismo presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Ha collaborato come stagista in una redazione giornalistica, scrivendo di eventi, cinema e cucina; ma ciò che la affascina davvero sono le storie di fatti reali, meglio se poco conosciuti.

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