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INQUIETE, LA LETTERATURA AL FEMMINILE NELLE STRADE DI ROMA

A ottobre la seconda edizione del festival animerà la capitale dando voce alle protagoniste della cultura di ieri e di oggi. Molte le novità per il 2018 tra laboratori e incontri, l’obiettivo è rompere gli stereotipi di genere attraverso il dialogo e la collaborazione.

Roma – Dal 4 al 7 ottobre l’Isola Pedonale del Pigneto si animerà grazie al festival della letteratura al femminile InQuiete. Nella Libreria delle Donne Tuba e nella Biblioteca Goffredo Mameli, grazie al successo dello scorso anno, per la seconda edizione si prospettano inaspettati incontri e un giorno in più di programmazione. A non mutare è solo l’obiettivo: rompere gli stereotipi di genere e aprire nuove possibilità editoriali, gettando luce sulle protagoniste della storia letteraria di ieri e di oggi.

InQuiete è una manifestazione che nasce da un’amara presa di consapevolezza: il panorama culturale contemporaneo vede le donne relegate in secondo piano. Nel mondo editoriale, le scrittrici sono considerate autrici di generi minori, non in grado di produrre letteratura di qualità. Le organizzatrici della kermesse pronta a sconvolgere il centro di Roma hanno dimostrato e dimostreranno ancora che non è il genere a fare un buon libro. Saranno quattro giorni di incontri e dialoghi per riaffermare il valore della scrittura al femminile.

Per la realizzazione della seconda edizione, anche quest’anno l’associazione Mia si è affidata al crowfunding sulla piattaforma produzionidalbasso.com, una raccolta fondi online che permette di raggiungere grandi obiettivi attraverso il piccolo contributo della collettività. «Siamo arrivate alla seconda edizione di InQuiete solo grazie ai chi ha la voglia di fare questo festival con noi» ha raccontato Viola Lo Moro, una delle organizzatrici, a Kim «sono in molti ad averci conosciuto lo scorso anno e ad aver scelto di contribuire alla crescita del festival in questi ultimi mesi».

L’evento è realizzato grazie all’impegno congiunto della Libreria delle donne Tuba, Fivizzano 27 e Biblioteche di Roma, «È un lavoro che ha delle radici lunghe, sono circa dieci anni che collaboriamo insieme». La preziosa cooperazione ha permesso non solo la presenza di due palchi per questa edizione, ma anche di una programmazione più fitta ed eterogenea: «A livello di contenuti le principali novità sono due: l’introduzione della poesia nel festival con la curatela di Sara De Simone e l’inserimento di quattro appuntamenti poetici, e il lancio di InQuiete teatro attraverso il supporto dell’Angelo Mai». I workshop di drammaturgia sono solo l’inaugurazione di un progetto a lungo termine, «l’idea è quella di proseguire durante l’anno con almeno altri 3 o 4 appuntamenti, oltre che con la pubblicazione di alcuni spot». Sarà inoltre possibile prender parte a laboratori di scrittura e non solo, rivolti sia al pubblico adulto che ai più piccoli.

Serena Mauriello

Serena Mauriello

Dopo aver insegnato lettere nelle scuole superiori, Serena Mauriello è attualmente dottoranda in Italianistica presso l'Università la Sapienza di Roma. Suoi contributi sono stati pubblicati su importanti riviste specialistiche come Rivista di Studi Italiani o Bollettino di Studi di Italianistica. Ha partecipato attivamente a convegni e seminari sul Medioevo italiano. Nel ambito del giornalismo, scrive principalmente di cultura e società.

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