Storie dal Mondo

India, giacche sugli alberi per i bisognosi

In vista dell'inverno che si avvicina, i residenti di Bangalore seguono l’esempio della Bulgaria e appendono maglioni e giacche sugli alberi per i senzatetto

Bangalore – Qualche giorno fa, una foto scattata in Bulgaria in cui si vedono alberi coperti da giacche è diventata virale su Facebook. Da quel giorno Srikanth, uno studente del Kingdom College membro del Rajarajeshwari Nagar Residents Forum si è imbattuto in questa immagine ed ha deciso di guidare questa iniziativa anche nella sua città.

L’anno scorso, Oliver Edwards, un bambino di 10 anni di Hobart in Australia, è stato il precursore di questo progetto chiamato “Free on a Tree” per i senzatetto e le organizzazioni di beneficenza. A volte le giovani menti hanno le idee migliori, e questo è sicuramente è il caso del giovane Oliver. In poco tempo una stazione radio locale ha raccolto la storia ed ora ci sono punti di raccolta per le donazioni istituiti in diversi quartieri di Hobart. Il progetto in poco tempo si è diffuso anche in altre parti del paese tanto che Oliver è stato travolto da un inaspettato frastuono dei media internazionali.

Srikanth, ha emulato le gesta del piccolo australiano ed  insieme ad altri 20 studenti ha creato il gruppo indiano “Free on a Tree” che si  impegna a fornire vestiti a persone che non possono permettersi di acquistare giacche durante l’inverno. Il giovane indiano ha diffuso l’immagine sul gruppo WhatsApp del movimento e nel giro di pochi minuti si è mobilitata Bangalore. Reperire giacche in poco tempo non era facile ma il gruppo non voleva far passare troppo tempo poiché le temperature stavano costantemente scendendo, cosi i ragazzi a proprie spese hanno deciso di acquistare quattordici giacche nuove. Grande solidarietà anche tra i negozianti, che dopo aver conosciuto il motivo si sono resi disponibili a sconti.

I giovani hanno appeso le giacche in diverse zone della città, Rayanna Circle, Marappa e Javaregowdana Doddi. Per garantire che tale iniziativa fosse diretta solo ai bisognosi, i ragazzi, molti dei quali studenti universitari, si sono divisi in due gruppi: uno si occupava di appendere le giacche e l’altro monitorare le zone di distribuzione. Dopo aver visto Srikanth e la grande mobilitazione dei volontari, molti residenti si sono fatti avanti per donare maglioni vecchi o usati. Nei prossimi giorni, ci sono in programma incontri tra vari gruppi di volontariato per creare ulteriori punti di raccolta utili a reperire ogni tipo di vestiario e coperte per sensibilizzare una più ampia distribuzione di materiale.

Pierluigi Bussi

Pierluigi Bussi è giornalista dal 2003 e inviato in zone di guerra e all'estero. E’ stato, tre gli altri paesi in Afghanistan e Tunisia. Si è laureato in Relazioni Internazionali presso L’Università La Sapienza di Roma con approfondimenti sui conflitti nel Corno d’Africa e Medio Oriente. Da anni segue le sorti politiche e sociali afgane. Tra i vari ruoli ricoperti è stato capo redattore del mensile Europe Today, ha collaborato con i quotidiani Pubblico, Roma News, Il Mezzogiorno d’Italia, con approfondimenti in materia di politica estera. Ha scritto, inoltre, per Storia in Network. Attualmente collabora con La Stampa.

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