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Incendio a Notre-Dame

Da ieri  Parigi non è più la stessa: un incendio ha devastato la Cattedrale di Notre Dame: capolavoro gotico, patrimonio dell’umanità Unesco e luogo simbolo della cristianità.

Notre Dame è il secondo monumento più visitato a Parigi, dopo la Tour Eiffel e prima del Louvre ed è la seconda chiesa più visitata d’Europa dopo la Basilica di San Pietro a Roma.

La cattedrale fu costruita tra ​​​​​​il 1163 e il 1344 e non era mai stata colpita da un incendio prima d’ora, persino durante le due guerre mondiali, nonostante fosse stata depredata durante la Rivoluzione Francese.

Sono  le 18:50 circa e una colonna di fumo appare al centro dell’Ile de la Cité, l’isola nella Senna abitata sin da tempi remoti.

Il dolore di tutti raggiunge il culmine alle 19:50, quando la guglia della cattedrale crolla lateralmente con la croce che la sormonta dopo essere stata preda delle fiamme per un’ora, poco dopo, alle 20:11 circa, crolla anche il tetto.

Le fiamme poi si sono spostate verso l’interno e hanno intaccato una delle torri rettangolari.

Solo dopo ore ed ore di angoscia, intorno alle 2:25, i vigili del fuoco hanno annunciato che l’incendio era sotto controllo.

Lunghe ore di impotenza, durante le quali le fiamme divoravano le antiche e preziose strutture lignee della cattedrale che non sarà mai più quella di prima. Come ha spiegato il portavoce dei vigili del fuoco di Parigi, Gabriel Plus, il bilancio è drammatico: “L’intero tetto è danneggiato, l’intera struttura è distrutta, parte della volta è crollata, la guglia non esiste più”.

Esclusi il movente criminale, l’atto vandalico o peggio ancora quello terroristico, stando ai vigili del fuoco le cause dell’incendio sarebbero legate ai lavori in corso e sarebbero quindi accidentali. Secondo i primi elementi dell’indagine le fiamme sono partite dall’impalcatura usata per i lavori di restauro partiti un anno fa e che dovevano andare avanti fino al 2022.

La struttura è complessivamente salva anche se pesantemente danneggiata. Gli arredi sacri e le opere d’arte conservate all’interno della cattedrale si sono per la maggior parte salvate. Si sono salvate anche sedici statue del tetto che erano state rimosse per essere restaurate solo pochi giorni prima, l’11 aprile. Le strutture in pietra sono state risparmiate anche se sono ancora in corso verifiche sulla loro stabilità.

Due oggetti estremamente importanti per i cattolici sono stati salvati: la tunica di San Luigi e la corona di spine di Cristo, quella che i soldati romani avrebbero posto sulla testa di Gesù prima della crocifissione. Riguardo le vetrate, alcune sono state danneggiate anche se bisogna attendere analisi più approfondite. Infine, sarebbe rimasta integra la cosiddetta Rose du Midi, il rosone principale risalente al 1260 e considerato una delle opere più preziose della cattedrale.

Maria Perillo

Maria Perillo è nata a Napoli il 07.12.1983. Graduato dell’Esercito Italiano, blogger, scrittrice e Life Coach. Appassionata di tecniche della comunicazione, attualmente studia presso una scuola di leadership e tecniche di comunicazione

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