Con la sua forte personalità e soprattutto grande umiltà il Rabbino capo Toaff è stato un grande comunicatore guadagnandosi la stima, il rispetto e l’affetto degli esponenti di tutte le religioni sia in Italia che nel mondo.

Roma- Ora siamo ancor più orfani. L’anima del nostro rav e môreh Elio Toaff, maestro di generazioni di donne e uomini, ebrei e non,«sia accolta nella vita eterna con quella di Abramo, Isacco e Giacobbe e degli altri uomini giusti». Che la sua memoria ci sia di benedizione zekher tzaddîq livrākhāh  («La memoria del giusto è in benedizione»: Pr 10,7a).

E’ fiorito come palma,

è cresciuto come cedro del Libano,

come albero piantato nella casa del Signore

che continua a fiorire e a portare frutti verdi e rigogliosi anche nella vecchiaia

per annunciare quanto è giusto il Signore, nostra rocca (cfr. Sal 92,13-16)

Yithgaddal weyithqaddash shemē rabbā’ 

(«Sia magnificato e santificato il Suo grande nome»), […]

Yehē’ shemē rabbā’ mevārak le‘olam ûl‘olemê
(«Sia il suo grande nome benedetto per tutti i secoli dei secoli») […].

Di seguito, una delle ultime registrazioni di Toaff che canta la famosa benedizione sacerdotale che si recita anche durante il matrimonio davanti agli sposi.  Il testo è preso dalla Torah, in particolare dai libri dei Numeri capitolo 6 versetti 24-26. Ecco il testo:
24Ti benedica il Signore

e ti custodisca.

25Il Signore faccia risplendere per te il suo volto

e ti faccia grazia.

26Il Signore rivolga a te il suo volto

e ti conceda pace”.

(il coro è quello del Coro Ha-Kol, dal loro cd Chatan ve Kallah (lo sposo e la sposa). Il matrimonio ebraico a Roma: acquistabile anche in http://www.corohakol.it/)

Prof. Pasquale Troia